Ostia, escalation di bombe carta: Possanzini lancia l’allarme e chiede la convocazione dell’Osservatorio antimafia
Di Maria Grazia Stella il 02/05/2026
Dopo gli ultimi episodi esplosivi sul litorale, cresce la preoccupazione per possibili segnali legati alla criminalità organizzata. “Non è vandalismo, serve una risposta immediata e collettiva”, avverte il consigliere del Municipio X
Ostia (rm) - Ostia torna a fare i conti con un clima di tensione crescente. A pochi giorni di distanza dall’ultimo episodio, una nuova bomba carta è stata fatta esplodere sul litorale, questa volta contro la saracinesca di un’attività commerciale. Un segnale che, secondo alcuni esponenti politici locali, non può essere liquidato come un semplice atto vandalico.
A intervenire con parole nette è Marco Possanzini, esponente di Alleanza Verdi Sinistra e membro dell’Osservatorio per la Legalità e l’Antimafia Sociale del Municipio X.
“Non possiamo rimanere in silenzio facendo finta di nulla – afferma – abbiamo il dovere di guardare in faccia la realtà”.
“Non è vandalismo, ma un segnale criminale”
Per Possanzini, la lettura degli episodi è chiara e preoccupante. La ripetizione ravvicinata delle esplosioni e il contesto in cui si inseriscono fanno pensare a dinamiche ben più strutturate.
“Non abbiamo dubbi – sottolinea – che non si tratti di vandalismo, ma molto probabilmente di un forte segnale legato al controllo del territorio da parte della criminalità organizzata”.
Le indagini sono in corso e gli inquirenti stanno lavorando per verificare eventuali collegamenti tra i diversi episodi. Tuttavia, sul piano politico e sociale, cresce la richiesta di una presa di posizione forte e condivisa.
Il rischio assuefazione: “Non possiamo tacere”
Uno dei punti più critici evidenziati dal consigliere riguarda il rischio di assuefazione. Secondo Possanzini, la frequenza di questi episodi rischia di normalizzare la presenza di dinamiche intimidatorie sul territorio.
“Bombe carta e intimidazioni – spiega – stanno lacerando il tessuto sociale ed economico del nostro municipio. Non possiamo permetterci di chiudere gli occhi o abituarci a tutto questo”.
Un appello diretto non solo alle istituzioni, ma anche alla cittadinanza, chiamata a non voltarsi dall’altra parte.
La richiesta: convocare subito l’Osservatorio antimafia
Di fronte a quella che viene definita una vera e propria recrudescenza degli episodi, Possanzini annuncia un’iniziativa concreta: chiedere la convocazione urgente dell’Osservatorio per la Legalità e l’Antimafia Sociale del Municipio X, presieduto da Federico Ruffo.
“Abbiamo costituito questo organismo proprio per affrontare situazioni come questa – afferma – e oggi è necessario riunirlo quanto prima”.
Una sfida collettiva contro le mafie
Il messaggio finale è chiaro: la lotta alla criminalità organizzata non può essere delegata esclusivamente alle forze dell’ordine e alla magistratura.
“Stanno facendo un lavoro straordinario – riconosce Possanzini – ma per eradicare le mafie serve uno sforzo collettivo, una collaborazione stretta tra istituzioni, politica e cittadini”.
Un richiamo alla responsabilità condivisa, in un momento in cui Ostia torna a interrogarsi sul proprio equilibrio tra legalità e sicurezza.

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