Il racconto di una residente: “Seguiti dalla banca fino a casa, poi la messa in scena dei 10 euro per distrarli”. L’allarme sui social: “Fate attenzione anche in auto”

Fiumicino (Rm) - Ancora una truffa ai danni di persone fragili, questa volta a Fiumicino, dove una coppia di anziani – tra cui un uomo con disabilità – è stata presa di mira da un gruppo organizzato.

A denunciare l’episodio è una residente, che sui social ha ricostruito quanto accaduto alla madre e allo zio: “Scrivo quanto successo ieri, perché è importante che tutti facciano attenzione, anche quando si è tranquilli dentro la propria auto”.

Dal prelievo al pedinamento

Tutto inizia nel primo pomeriggio della scorsa settimana, nei pressi di una banca a Isola Sacra. La donna si era recata allo sportello per effettuare un prelievo per conto del fratello, che nel frattempo l’attendeva in macchina.

“All’uscita – racconta la figlia – mia madre aveva notato uno strano movimento di un ragazzo nei pressi della banca, ma non avendo avuto problemi a risalire in auto ha pensato fosse solo una sensazione”.

Una percezione che, col senno di poi, si è rivelata tutt’altro che infondata.

L’accerchiamento nel parcheggio

Dopo il prelievo, i due si sono spostati nei pressi della loro abitazione, fermandosi in un parcheggio per parlare qualche minuto prima di salutarsi. E' qui che scatta il piano.

“Mia madre viene avvicinata da due ragazze che sostenevano di aver perso 10 euro e insistevano perché scendesse dall’auto”, prosegue il racconto. Un tentativo di distrazione, subito percepito come sospetto.

Nel frattempo, mentre lo zio cercava di allontanarle, un terzo complice si avvicinava dal lato opposto del veicolo, invitandolo a spostare la macchina per far uscire un camion dal parcheggio. Un pretesto plausibile, visto che nella zona era effettivamente presente un cantiere.

Il furto e la fuga

In pochi istanti la situazione si chiarisce: non c’era alcuna necessità di spostare l’auto e i tre giovani, resisi conto di essere stati scoperti, si danno alla fuga.

“Li abbiamo visti scappare su una Mercedes grigia”, riferisce la residente.

Solo dopo, però, arriva la scoperta più amara: il portafoglio dell’uomo, lasciato all’interno dell’auto, era sparito.

Una tecnica studiata nei dettagli

Secondo il racconto, si tratterebbe di una truffa ben orchestrata: le vittime sarebbero state intercettate già all’uscita della banca, seguite fino a casa e poi accerchiate con una tecnica che combina distrazione e pressione psicologica.

“Pensavano di aver evitato la truffa dei 10 euro – spiega la donna – ma nel frattempo erano già stati derubati”.

L’allarme: “Attenzione anche quando siete in auto”

L’episodio riaccende l’allarme sulle truffe ai danni degli anziani, spesso prese di mira da gruppi organizzati che studiano abitudini e movimenti delle vittime.

“Mia madre e mio zio hanno 70 anni e sono persone vulnerabili – conclude la residente –. E' importante raccontare queste cose per evitare che accada ad altri”.

Un invito alla prudenza per tutti: non abbassare la guardia, nemmeno nei luoghi più familiari o quando ci si sente al sicuro, come dentro la propria auto.