Nuovo episodio nella notte del 1° maggio: esplosione davanti al negozio di via Carlo Bosio. Danni alla serranda e al marciapiede, caccia ai responsabili

Ostia (Rm) - Non si ferma la scia di episodi violenti sul litorale romano. A Ostia, nella tarda serata del 1° maggio, una bomba carta è stata fatta esplodere davanti al Lazio Store 1900, in via Carlo Bosio 72/74, nel quadrante di Ostia Ponente.

Il boato, avvertito chiaramente tra le 22.30 e le 23 dai residenti della zona, ha causato paura e numerose chiamate al 112 da parte dei cittadini allarmati.

Danni alla serranda e al marciapiede

La deflagrazione ha provocato danni evidenti alla saracinesca del negozio e a una porzione del marciapiede antistante. Non è ancora chiaro se l’onda d’urto abbia coinvolto anche l’interno del locale o la merce esposta.

Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza avrebbero escluso l’utilizzo di una molotov, non essendo state rinvenute tracce di innesco.

Testimonianze: “Lanciato da un’auto in corsa”

Le prime ricostruzioni investigative, basate sulle testimonianze raccolte, indicano una dinamica rapida e organizzata. Alcuni testimoni avrebbero riferito di un’auto in movimento dalla quale sarebbe stato lanciato l’ordigno, prima di allontanarsi a forte velocità.

Un’azione fulminea che lascia pochi margini, almeno per ora, sull’identificazione immediata dei responsabili.

Indagini in corso, nessuna pista esclusa

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Ostia e del Nucleo Radiomobile, che hanno avviato le indagini per chiarire il movente e individuare gli autori.

I militari hanno già ascoltato il titolare dell’attività, il cui nome risulterebbe legato, insieme a quello del fratello, alla cosiddetta Operazione Alta Marea, un’inchiesta antidroga coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e condotta dalla Polizia di Stato nel 2021, che portò allo smantellamento di una rete criminale attiva sul litorale romano.

Gli investigatori hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nonostante l’assenza di impianti direttamente puntati sul negozio.

Al momento, tutte le ipotesi restano aperte: dall’atto vandalico a possibili piste legate a contesti più complessi.

Un precedente recente: il caso di Stagni di Ostia

L’episodio arriva a distanza di appena due giorni da un altro fatto analogo avvenuto sempre a Ostia. Nella notte del 29 aprile, infatti, una bomba carta era stata lanciata contro il cancello del villino di un 50enne, ai domiciliari, in via Padre Adolfo Catena, nel quartiere Stagni, causando danni alla struttura e al muretto. Anche in quel caso sarebbe stata notata un'auto allontanarsi. A indagare sull'episodio gli agenti del X Distretto Lido di Roma.

Un’escalation ravvicinata che alimenta preoccupazione tra i residenti e accende i riflettori sulla sicurezza nel territorio. 

Un clima di tensione crescente

Due episodi in pochi giorni, modalità simili e obiettivi apparentemente differenti: elementi che rendono ancora più delicato il lavoro degli inquirenti.

Le indagini proseguono serrate, con l’obiettivo di comprendere se si tratti di episodi isolati o di un fenomeno più ampio. Nel frattempo, tra i cittadini cresce l’inquietudine per una sequenza di eventi che, in pochi giorni, ha riportato la paura nelle strade di Ostia.