Dopo l’aggressione costata la vita al piccolo Dodo, il sindaco Mario Baccini firma un provvedimento che rafforza regole e responsabilità per i proprietari

Fiumicino (Rm) - La morte del cagnolino Dodo, aggredito e ucciso da due pitbull lasciati liberi a Focene, ha scosso profondamente la comunità di Fiumicino. Un episodio drammatico che ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nella gestione degli animali domestici negli spazi pubblici.

A pochi giorni dai fatti, il sindaco Mario Baccini ha firmato una nuova ordinanza che punta a rafforzare e ribadire norme già previste dalla legislazione nazionale, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e garantire una convivenza più sicura tra cittadini e animali.

Guinzaglio corto e museruola: le regole base

Il cuore del provvedimento riguarda le modalità di conduzione dei cani negli spazi pubblici. L’ordinanza stabilisce che gli animali devono essere sempre tenuti al guinzaglio, con una lunghezza non superiore a un metro e mezzo, in tutte le aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, ad eccezione delle apposite aree cani.

I proprietari sono inoltre obbligati ad avere sempre con sé una museruola, da utilizzare in caso di pericolo o su richiesta delle autorità, e a impiegarla obbligatoriamente quando il cane non è al guinzaglio o viene condotto in luoghi affollati come mezzi pubblici e locali.

Responsabilità dei proprietari e decoro urbano

L’ordinanza richiama con forza anche il tema della responsabilità individuale. I cani devono essere affidati esclusivamente a persone in grado di gestirli correttamente, mentre i proprietari – o chi li accompagna – sono tenuti a raccogliere immediatamente le deiezioni e a pulire gli spazi pubblici.

Chi porta a spasso un cane deve inoltre essere sempre dotato di strumenti idonei per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, come sacchetti e contenitori adeguati, da esibire in caso di controlli.

Stop a pratiche illegali e maltrattamenti

Il provvedimento introduce un chiaro divieto a tutte le pratiche che possano incentivare l’aggressività degli animali, come l’addestramento finalizzato alla violenza o incroci selettivi con lo stesso scopo.

Vietato anche il doping e qualsiasi intervento chirurgico non conforme alle normative europee sulla tutela degli animali, come il taglio di coda e orecchie o la recisione delle corde vocali, salvo specifiche necessità veterinarie.

Cani a rischio: obblighi più stringenti

Particolare attenzione è riservata ai cani considerati a elevato rischio di aggressività. Per questi animali è obbligatorio l’uso combinato di guinzaglio e museruola anche su strada, oltre alla stipula di una polizza assicurativa per eventuali danni a terzi.

Non solo: l’ordinanza vieta la detenzione di questi cani a persone con precedenti penali per reati gravi, a soggetti sottoposti a misure di prevenzione, ai minori e a chi non è ritenuto idoneo per condizioni personali.

Sicurezza e convivenza: un equilibrio necessario

La nuova ordinanza si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la sicurezza urbana e il rispetto delle regole di convivenza civile. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: evitare che episodi come quello di Focene possano ripetersi, rafforzando il senso di responsabilità dei proprietari senza demonizzare il rapporto tra uomo e animale.

Una linea che punta a trovare un equilibrio tra tutela degli animali e sicurezza dei cittadini, in un territorio dove la presenza di cani è sempre più diffusa e richiede regole certe e comportamenti consapevoli.

Foto social: Nuovo comitato cittadino Focene