La fuga di un 27enne cileno, ricercato da mesi dopo un ordine di carcerazione per rapina, si è conclusa lungo la via del Mare. In auto con lui anche un connazionale che ha tentato di nascondere la propria identità con un falso passaporto argentino: era ricercato dal 2021 per una serie di furti in abitazione

Ostia (Rm) - La loro fuga è finita tra il traffico della via del Mare, alle porte di Ostia, dove i Falchi della Polizia di Stato hanno chiuso il cerchio attorno a due cittadini cileni ricercati dalla giustizia italiana.

Uno era latitante dopo una condanna per rapina, l’altro cercava di sfuggire all’arresto usando un documento falso per nascondere la propria identità.

Il doppio blitz della Squadra Mobile capitolina ha portato così alla cattura di un 27enne destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Tivoli e di un suo connazionale di 34 anni, ricercato invece per una serie di furti in abitazione.

La fuga del rapinatore: da Arezzo fino al litorale romano

La vicenda investigativa era iniziata mesi fa, quando il 27enne cileno si era sottratto alla cattura dopo l’emissione, nell’aprile scorso, di un provvedimento restrittivo per rapina.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe trovato rifugio inizialmente ad Arezzo, tentando poi di spostarsi per evitare di essere localizzato.

Ma gli investigatori della Squadra Mobile non hanno mai smesso di seguirne le tracce.

Le celle telefoniche e gli spostamenti dell’auto

A stringere il cerchio sul latitante è stata una complessa attività investigativa costruita attraverso accertamenti tecnici e controlli incrociati tra gli uomini della Squadra Mobile di Roma e quella aretina.

Determinante si è rivelata l’analisi degli spostamenti dell’automobile sospettata di essere stata utilizzata durante la fuga.

I dati relativi ai movimenti del veicolo sono stati confrontati con quelli delle celle telefoniche agganciate dal cellulare in uso al ricercato, consentendo agli investigatori di ricostruirne gradualmente il percorso fino al litorale romano.

A quel punto le ricerche della VI Sezione della Squadra Mobile capitolina si sono concentrate nella zona di Ostia, dove la traiettoria dell’auto risultava compatibile con quella dell’utenza monitorata.

Il blitz lungo la via del Mare

L’intervento decisivo è scattato lungo la via del Mare.

I Falchi della Polizia di Stato hanno intercettato la vettura sospetta e proceduto al controllo dei due uomini a bordo.

Accanto al 27enne ricercato si trovava un altro uomo che, durante le verifiche, ha tentato di sviare gli agenti esibendo un passaporto argentino.

Un documento che però ha subito insospettito gli investigatori: mancava infatti il timbro di ingresso nel territorio italiano.

Il passaporto falso e la vera identità

Gli approfondimenti tecnico-documentali hanno permesso agli agenti di smascherare il secondo uomo.

Dietro l’identità riportata sul passaporto si nascondeva in realtà un cittadino cileno di 34 anni, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Terni nel luglio 2021.

L’uomo era ricercato perché ritenuto coinvolto, insieme ad altri complici, in una serie di furti in abitazione.

L’arresto e il trasferimento in carcere

Per entrambi è quindi scattato l’arresto.

I due uomini sono stati trasferiti nelle case circondariali di Regina Coeli e Rebibbia, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La pressione delle forze dell’ordine sul litorale

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul territorio del litorale romano, sempre più spesso al centro di attività investigative e controlli mirati contro criminalità diffusa, traffici illeciti e soggetti ricercati.

Un’attività capillare che, ancora una volta, ha trasformato Ostia nell’ultimo approdo per due uomini convinti di essere riusciti a far perdere le proprie tracce.

Presunzione d’innocenza

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.