La donna, una 60enne di origini egiziane, è stata ricoverata al Grassi. Sul posto polizia e 118

Ostia (Rm) – Attimi di forte tensione nel primo pomeriggio di ieri, lunedì 17 novembre, quando una donna di circa 60 anni, di origini egiziane, si è cosparsa di alcol e ha minacciato di darsi fuoco in strada. Il drammatico episodio è avvenuto intorno alle 14.45, all’incrocio tra via Costanzo Casana e via Arduino Forgiarini, nei pressi del supermercato Eurospin.

La ricostruzione dei fatti

La donna, che secondo i primi riscontri appariva in evidente stato di confusione e alterazione, avrebbe inzuppato i propri abiti con il liquido infiammabile e tentato di avvicinare un accendino per appiccare le fiamme. In mano teneva anche una busta contenente altre sostanze non ancora identificate.

Le sue intenzioni non sono passate inosservate: un passante, resosi conto della gravità della situazione, è intervenuto prontamente riuscendo a strappare l’accendino dalle mani della donna, impedendo così che il gesto si trasformasse in una tragedia.

I soccorsi e l’intervento delle forze dell’ordine

In pochi minuti sono arrivati sul posto gli agenti del X Distretto Lido di Ostia e un equipaggio del 118. Gli operatori sanitari, valutate le condizioni della 60enne, l’hanno trasferita in codice rosso psichiatrico all’ospedale Grassi di Ostia, dove è stata affidata alle cure dei medici.

La zona è stata messa in sicurezza e gli agenti hanno avviato gli accertamenti per ricostruire le motivazioni e le circostanze che hanno portato la donna a compiere il gesto.

Aggiornamento: nella busta flaconi di acido

Dagli approfondimenti successivi, condotti dagli investigatori del Commissariato Lido, è emerso che nella busta che la 60enne aveva con sé erano presenti flaconi di acido muriatico, un dettaglio che ha aumentato ulteriormente la gravità e la pericolosità della situazione.

Arrivano i familiari: il contesto della vicenda

Poco dopo l’accaduto sono giunti sul posto la fidanzata 25enne del figlio della donna e il padre della ragazza, residenti nella zona. I due, molto scossi, hanno riferito agli agenti che la 60enne si sarebbe opposta da anni alla relazione del figlio – un giovane di 25, 26 anni – con la ragazza, non accettando la loro unione per motivi religiosi poiché non sarebbe musulmana.

Secondo il racconto dei familiari, la donna avrebbe osteggiato la relazione da circa cinque anni, assumendo comportamenti sempre più ostili nei confronti della giovane, pedinandola e altro.

Il marito della 60enne, italiano, ha anche riferito agli inquirenti che la moglie soffrirebbe di problemi psichici.

La denuncia e i provvedimenti dell’autorità giudiziaria

Temendo che la 60enne potesse compiere un gesto violento nei confronti della ragazza, padre e figlia si sono recati negli uffici del Commissariato di via Genoese Zerbi per sporgere denuncia per atti persecutori.

Informato della vicenda, il magistrato di turno ha disposto per la donna l’arresto e il successivo trasferimento nel carcere di Rebibbia non appena le sue condizioni cliniche lo permetteranno.

Al momento la 60enne resta ricoverata all’ospedale Grassi sotto osservazione medica.