Il deputato attacca la gestione del litorale: “Strutture chiuse e interventi tardivi, Roma arriva impreparata a un appuntamento cruciale per turismo ed economia”

Ostia (Rm) - A pochi giorni dall’avvio ufficiale della stagione balneare, il litorale di Ostia finisce al centro dello scontro politico.

A sollevare il caso è Luciano Ciocchetti, che in una nota parla senza mezzi termini di “degrado, improvvisazione e totale assenza di programmazione”.

Un giudizio severo che arriva proprio mentre la città si prepara ad accogliere turisti e visitatori per l’estate ormai alle porte.

“Scenario indecoroso per cittadini e turisti”

Secondo il parlamentare di Fratelli d’Italia, l’immagine che il mare di Roma sta offrendo in questo momento è lontana da quella di una capitale europea.

“E' inaccettabile – afferma – che a un solo giorno dall’inizio della stagione estiva si presenti uno scenario del genere”.

Nel mirino finiscono stabilimenti ancora chiusi, cantieri avviati all’ultimo momento e interventi considerati tardivi, elementi che, a suo avviso, restituiscono l’immagine di una gestione inefficace del territorio.

La critica all’amministrazione capitolina

Le accuse si concentrano direttamente sull’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri, firmatario dell’ordinanza che fissa l’avvio ufficiale della stagione al 10 maggio, con possibilità di apertura anticipata per i concessionari.

Per Ciocchetti, il Comune di Roma arriverebbe impreparato a uno degli appuntamenti più importanti dell’anno.

“Quella che dovrebbe essere una delle principali porte turistiche della Capitale – sottolinea – si trova invece in condizioni indecorose. Non si può intervenire all’ultimo momento, senza una visione e senza rispetto per operatori, lavoratori e cittadini”.

Un nodo economico e d’immagine

La questione non riguarda solo il decoro urbano, ma anche il peso economico del litorale romano.

Ostia rappresenta infatti un asset strategico per il turismo e per l’occupazione stagionale, e ogni ritardo o incertezza rischia di avere ripercussioni dirette su imprese, lavoratori e indotto.

Il tema della programmazione

Al centro della critica resta il tema della pianificazione: secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, sarebbe mancata una visione strutturale capace di anticipare le criticità e garantire un avvio ordinato della stagione.

Una polemica che si inserisce in un dibattito più ampio sul futuro del litorale romano, tra riqualificazione, legalità e sviluppo turistico.

Estate alle porte, riflettori accesi su Ostia

Con l’estate ormai imminente, Ostia torna così sotto i riflettori, non solo come destinazione balneare ma anche come terreno di confronto politico.

E mentre cittadini e operatori attendono risposte concrete, il tempo per trasformare le criticità in opportunità si riduce sempre di più.