Ostia, area di sosta sul lungomare: “Due mesi di silenzio dalle istituzioni”, la denuncia di DSP
Di Redazione il 30/04/2026
Nessuna risposta all’accesso civico presentato a febbraio sul progetto di parcheggio sul lungomare Amerigo Vespucci. Il coordinamento DSP accusa Municipio X e Roma Capitale: “Trasparenza negata ai cittadini”
Ostia (Rm) - A Ostia, sul progetto di una nuova area di sosta sul lungomare Amerigo Vespucci, cala il silenzio istituzionale. E' quanto denuncia il coordinamento locale di Democrazia Sovrana Popolare, che punta il dito contro il Municipio X e Roma Capitale.
Al centro della vicenda, un’istanza di accesso civico presentata il 24 febbraio 2026 per ottenere chiarimenti sugli atti relativi alla prevista area di parcheggio di fronte allo stabilimento RA.LO.CE. A distanza di oltre due mesi, però, non sarebbe arrivata alcuna risposta.
La denuncia: “Nessun documento, nessuna spiegazione”
A parlare è Francesco Grimaldi, coordinatore DSP del Municipio X, che definisce la situazione “grave e inaccettabile”.
“Non è stato trasmesso alcun documento, né fornita una spiegazione istituzionale – afferma –. Un silenzio che rappresenta l’ennesimo schiaffo ai principi di trasparenza e partecipazione democratica”.
Secondo il coordinamento, le richieste avanzate erano chiare e circostanziate: conoscere i costi dell’intervento, i tempi di realizzazione, le finalità del progetto, le modalità di vigilanza, il numero di persone coinvolte e, soprattutto, accedere agli atti amministrativi.
Il nodo della trasparenza
La vicenda riapre il tema, sempre sensibile, del rapporto tra cittadini e amministrazioni pubbliche, soprattutto quando si tratta di opere che incidono direttamente sul territorio.
Per DSP, il mancato riscontro rappresenterebbe “una visione distorta della democrazia”, in cui il diritto all’informazione viene disatteso e i cittadini restano esclusi dai processi decisionali.
“Il diritto alla trasparenza non può essere ignorato – insiste Grimaldi –. I documenti pubblici appartengono alla collettività, non a chi temporaneamente governa”.
Un progetto ancora senza contorni
Intanto, sull’area di sosta prevista sul lungomare, resterebbero molte incognite. Senza accesso agli atti, infatti, non è possibile chiarire l’impatto dell’intervento né comprenderne le reali finalità.
Un vuoto informativo che alimenta dubbi e tensioni, soprattutto in un contesto delicato come quello del litorale romano, già al centro di trasformazioni urbanistiche e turistiche.
La richiesta: “Risposte immediate”
Il coordinamento DSP chiede ora una risposta urgente da parte delle istituzioni, nel rispetto delle normative sull’accesso civico.
Una richiesta che, al di là della singola vicenda, tocca un tema più ampio: il diritto dei cittadini a essere informati, coinvolti e ascoltati nelle scelte che riguardano il proprio territorio.
Perché, come sottolineano dal movimento, “la trasparenza non è un’opzione, ma un dovere”.

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