Intelligenza artificiale e defibrillatori intelligenti: al Grassi di Ostia la prevenzione dello scompenso cardiaco arriva in anticipo
Di Maria Grazia Stella il 16/03/2026
L’ospedale lidense tra i primi in Italia a utilizzare algoritmi integrati nei dispositivi impiantabili. Il cardiologo Luca Santini tra i protagonisti degli studi internazionali sul telemonitoraggio cardiologico
Ostia (Rm) - Dagli Stati Uniti a Ostia: la nuova frontiera della cardiologia. La prevenzione dello scompenso cardiaco passa sempre più dalla tecnologia. E uno dei luoghi in cui questa rivoluzione è già realtà si trova a Ostia, all’ospedale Grassi della Asl Roma 3, dove intelligenza artificiale e defibrillatori impiantabili stanno cambiando il modo di monitorare e curare i pazienti cardiologici.
Il cuore di questa innovazione è HeartLogic, un algoritmo diagnostico sviluppato negli Stati Uniti e integrato nei defibrillatori cardiaci. Il sistema è in grado di anticipare mediamente di circa quattro settimane la comparsa di possibili complicanze cardiache grazie al monitoraggio continuo e remoto di parametri fisiologici fondamentali.
La Cardiologia del Grassi ha creduto in questa tecnologia fin dal 2019, diventando nel tempo uno dei centri più attivi a livello internazionale nello studio degli algoritmi predittivi applicati allo scompenso cardiaco. Tra i protagonisti di questa attività di ricerca c’è Luca Santini, dirigente medico del reparto e tra i principali studiosi italiani del telemonitoraggio cardiologico avanzato.
L’algoritmo che “ascolta” il cuore
Il sistema funziona trasformando i dispositivi cardiaci impiantabili in veri e propri sensori clinici intelligenti. I defibrillatori monitorano costantemente parametri come i toni cardiaci, la frequenza respiratoria, l’impedenza toracica, l’attività fisica e la frequenza cardiaca.
Quando l’algoritmo rileva una combinazione di valori che suggerisce un possibile peggioramento delle condizioni cardiache, viene generato automaticamente un alert che arriva al team sanitario dell’ospedale. In questo modo i cardiologi possono intervenire prima che si manifesti un episodio acuto.
Proprio sull’utilizzo clinico di questi sistemi e sulla loro efficacia nella prevenzione delle riacutizzazioni si concentra una parte importante dell’attività scientifica del cardiologo Luca Santini.
Il Grassi centro di riferimento per gli studi scientifici
Negli ultimi anni il reparto di Cardiologia dell’ospedale lidense ha costruito una casistica significativa, seguendo circa 80 pazienti attraverso sistemi di monitoraggio sviluppati da diverse aziende produttrici di dispositivi cardiaci.
L’esperienza maturata a Ostia ha portato anche a risultati di rilievo nella letteratura scientifica. Nel 2024 sono stati pubblicati i primi due casi al mondo sull’utilizzo dell’algoritmo HeartInsight, uno dei più recenti strumenti dedicati alla prevenzione dello scompenso cardiaco. Lo studio, realizzato proprio al Grassi, vede tra i principali autori il cardiologo Santini.
Una medicina più preventiva
Il valore di questi sistemi risiede nella loro capacità predittiva. Gli algoritmi multiparametrici possono anticipare un evento clinico acuto con un margine medio compreso tra 30 e 45 giorni, offrendo ai medici il tempo necessario per intervenire prima che la situazione peggiori.
Questo approccio consente di ridurre gli accessi improvvisi al pronto soccorso, limitare i ricoveri urgenti e migliorare la gestione complessiva dei pazienti con insufficienza cardiaca.
In questo contesto l’intelligenza artificiale non sostituisce il medico, ma diventa uno strumento che lo aiuta a rendere la medicina più tempestiva e mirata.
Una malattia in crescita
L’insufficienza cardiaca è una patologia sempre più diffusa. Colpisce tra l’1 e il 2% della popolazione generale, ma può superare il 10% tra gli over 70, soprattutto a causa dell’invecchiamento della popolazione e della maggiore sopravvivenza dopo eventi cardiovascolari come l’infarto.
Si tratta inoltre di una delle principali cause di ricovero ospedaliero e rappresenta una voce importante della spesa sanitaria nazionale.
Proprio per questo tecnologie come quelle utilizzate al Grassi di Ostia, grazie anche al lavoro del cardiologo Luca Santini e del suo team, stanno aprendo la strada a una medicina sempre più predittiva e preventiva, capace di intervenire prima che la malattia diventi emergenza.

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