Fiumicino, tutela dei minori al centro del confronto: sport, sicurezza e responsabilità condivisa
Di Maria Grazia Stella il 30/04/2026
Bullismo, fragilità giovanili e diritto a uno sport sicuro: istituzioni, forze dell’ordine ed esperti a confronto nel convegno promosso dal Siulp
Fiumicino (Rm) - La tutela dei minori non può essere lasciata al caso né affidata alla sola sensibilità individuale. E' da questa consapevolezza che nasce il convegno “La tutela del Minore tra Diritti, Psicologia e Sport”, ospitato nell’Aula Consiliare del Comune di Fiumicino e promosso dal Siulp Roma e dal Siulp Fiumicino in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Un appuntamento che ha riunito istituzioni, professionisti, operatori dello sport, scuola, famiglie e Forze dell’Ordine per affrontare un tema sempre più centrale: costruire ambienti realmente sicuri per bambini e adolescenti.
Dalla teoria alla responsabilità concreta
Ad aprire i lavori è stato Ignazio Craparotta, che ha subito chiarito il senso dell’iniziativa: la tutela dei minori deve trasformarsi da principio astratto a impegno quotidiano.
Non bastano dichiarazioni di intenti, ma servono prevenzione, ascolto, regole chiare e capacità di intervenire tempestivamente. Un cambio di passo culturale prima ancora che operativo.
Bullismo, fragilità e diritto a uno sport sicuro
Al centro del dibattito, temi cruciali come bullismo e cyberbullismo, la dimensione psicologica della fragilità giovanile e il diritto dei ragazzi a praticare sport in contesti protetti.
Ampio spazio è stato dedicato al concetto di safeguarding, inteso non come semplice adempimento formale ma come responsabilità sostanziale: la tutela del minore deve venire prima di qualsiasi logica organizzativa, di immagine o di convenienza.
Un principio che chiama in causa società sportive, istituzioni e comunità nel loro complesso.
Una rete per prevenire, non solo per intervenire
Gli interventi di rappresentanti istituzionali ed esperti hanno evidenziato un punto chiave: senza una rete stabile tra enti locali, scuola, famiglie, associazioni sportive e forze dell’ordine, ogni azione rischia di essere frammentaria.
La prevenzione, è emerso, è l’unico strumento davvero efficace. Intervenire dopo non basta.
Per il Siulp, la sicurezza non si esaurisce nel controllo del territorio, ma si misura anche nella capacità di intercettare le fragilità sociali e costruire fiducia tra cittadini e istituzioni.
Il valore della presenza istituzionale
A moderare l’incontro è stato Carmelo Mandalari, mentre le conclusioni sono state affidate a Fabio Lauri, che ha richiamato con forza il tema della responsabilità condivisa.
Proteggere un minore, è stato ribadito, significa arrivare prima del danno: prima della ferita, prima del silenzio, prima che la sfiducia prenda il sopravvento.
Oltre il convegno: un impegno che continua
L’iniziativa si è chiusa, ma il percorso resta aperto. Il Siulp Fiumicino ha voluto ringraziare istituzioni, relatori e partecipanti, sottolineando come il confronto rappresenti solo il primo passo di un impegno più ampio.
Perché la tutela dei minori non è un tema da convegno, ma una responsabilità quotidiana che riguarda l’intera comunità.

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