Giornata Internazionale della Donna, a Fiumicino un puzzle interattivo per riflettere sul peso delle parole
Di Maria Grazia Stella il 07/03/2026
Aeroporti di Roma coinvolge passeggeri e comunità aeroportuale in un’installazione simbolica al Terminal 1 del Leonardo da Vinci
Fiumicino (Rm) - Un grande puzzle partecipativo per cambiare prospettiva e linguaggio. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Aeroporti di Roma ha lanciato all’aeroporto Leonardo da Vinci l’iniziativa “Cambiamo le parole, per cambiare le cose”, un progetto che invita passeggeri e lavoratori dello scalo a riflettere sugli stereotipi linguistici che ancora influenzano la percezione delle donne.
Un’installazione simbolica nel cuore dello scalo
Nel cuore del Terminal 1 dello scalo di Fiumicino prende forma un invito alla riflessione collettiva.
Per celebrare l’8 marzo, Aeroporti di Roma ha ideato un’iniziativa partecipativa che coinvolge direttamente passeggeri e comunità aeroportuale, trasformando uno spazio di passaggio internazionale in un luogo di dialogo sul valore delle parole.
Il progetto, dal titolo “Cambiamo le parole, per cambiare le cose”, mira a sensibilizzare sul linguaggio quotidiano e su come esso possa contribuire a rafforzare – o al contrario a superare – stereotipi e pregiudizi di genere.
Il puzzle interattivo che trasforma il logo di ADR
Al centro dell’iniziativa c’è un’installazione artistica e interattiva.
Il logo di Aeroporti di Roma è stato trasformato in un grande puzzle di oltre tre metri, collocato nella “Piazza” dell’area partenze del Terminal 1. Il pannello evidenzia un fenomeno ancora diffuso: l’utilizzo di parole diverse per descrivere gli stessi comportamenti quando riguardano uomini o donne.
Ad esempio, un uomo può essere definito “carismatico”, mentre una donna con lo stesso atteggiamento viene talvolta etichettata come “manipolatrice”.
Per rendere visibile questo meccanismo linguistico, il puzzle presenta circa venti aggettivi negativi spesso associati alle donne – tra cui “arrogante”, “lunatica” o “isterica”.
I partecipanti possono rimuovere questi termini e sostituirli con parole positive, applicando nuovi tasselli come “sicura”, “flessibile” o “appassionata”. Il puzzle si completa progressivamente grazie al contributo di passeggeri e dipendenti, trasformandosi in un gesto simbolico di cambiamento culturale.
Un messaggio globale in italiano e inglese
L’installazione, realizzata in doppia lingua italiana e inglese, resterà esposta per cinque giorni diventando parte integrante della vita dello scalo.
Il messaggio che accompagna l’iniziativa invita i partecipanti a compiere una scelta consapevole: “Ogni parola negativa è uno stereotipo. Ogni parola positiva è una scelta. Scegli. Attacca. Cambia il significato”.
L’esperienza sarà raccontata anche attraverso i canali social di Aeroporti di Roma con un video dedicato che documenta la partecipazione dei viaggiatori e della comunità aeroportuale.
L’impegno di Aeroporti di Roma per la parità di genere
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che vede Aeroporti di Roma impegnata nella promozione della parità di genere e dell’empowerment femminile.
La società, parte del gruppo Mundys, ha intrapreso negli ultimi anni diverse politiche per valorizzare la presenza femminile nei ruoli di responsabilità. Oggi circa un terzo dei manager dell’azienda è composto da donne, segnale di una leadership sempre più equilibrata.
Cambiare il linguaggio per cambiare la cultura
In un contesto internazionale come quello dell’aeroporto di Fiumicino – recentemente confermato miglior hub d’Europa per il nono anno consecutivo – il tema dell’inclusione assume un valore ancora più significativo.
L’iniziativa lanciata per l’8 marzo vuole ricordare che la costruzione di una società più equa passa anche dal modo in cui si parla e si descrivono le persone.
Perché, come suggerisce il messaggio dell’installazione, cambiare le parole è spesso il primo passo per cambiare la realtà.

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