I circoli democratici del litorale romano intervengono dopo i commenti offensivi comparsi sotto un post dell’assessora alla Scuola di Roma Capitale. Nel mirino non solo il sessismo, ma anche quella che viene definita una crescente insofferenza verso i valori dell’antifascismo, della memoria storica e della Costituzione

Ostia (Rm) - Una dura condanna contro il sessismo e gli attacchi personali rivolti a una rappresentante delle istituzioni. E' quella espressa dai Circoli del Partito Democratico del Municipio X, che hanno diffuso una nota congiunta per manifestare solidarietà all’assessora alla Scuola di Roma Capitale, Claudia Pratelli, finita al centro di una serie di commenti offensivi comparsi sui social network a seguito della pubblicazione di un suo post.

Secondo i circoli democratici di Acilia Entroterra, Ostia, Ostia Antica, Infernetto e Litorale Dem, quanto accaduto rappresenta l’ennesimo episodio in cui una donna impegnata nella vita pubblica viene colpita non per le proprie idee o per il proprio operato amministrativo, ma attraverso riferimenti personali e stereotipi legati al genere.

“Attacchi che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico”

Nel documento, il Partito Democratico del Municipio X parla apertamente di commenti sessisti e offensivi, denunciando un clima che rischia di impoverire il dibattito pubblico.

Secondo gli esponenti dem, anziché confrontarsi sul merito delle scelte politiche e amministrative, alcuni utenti avrebbero preferito ricorrere a insulti e tentativi di delegittimazione personale.

Per i firmatari della nota si tratta di un meccanismo ormai ricorrente che colpisce soprattutto le donne che ricoprono ruoli istituzionali e che finisce per spostare il confronto dal piano delle idee a quello dell’attacco personale.

Il tema dell’antifascismo e della memoria storica

La presa di posizione del Pd non si limita alla condanna degli insulti.

I circoli evidenziano infatti come i commenti contestati siano stati rivolti a un contenuto che richiamava temi considerati fondanti per la Repubblica italiana: l’antifascismo, la memoria della Resistenza e l’educazione delle nuove generazioni ai principi costituzionali.

Secondo il Partito Democratico, questi valori non appartengono a una specifica parte politica, ma rappresentano il patrimonio comune della democrazia italiana, nata dalla lotta contro il nazifascismo e consacrata nella Costituzione repubblicana.

Per questo motivo, sostengono i circoli, gli attacchi rivolti a chi promuove tali principi assumono una valenza che va oltre la semplice polemica politica.

“Una forma di violenza simbolica”

Nel comunicato viene utilizzata un’espressione particolarmente netta per descrivere quanto accaduto.

Per il Pd del Municipio X, quando una donna che ricopre un incarico pubblico viene giudicata o attaccata in quanto donna anziché per le proprie idee, si entra nel campo della discriminazione di genere.

Una condizione che, secondo i democratici, affonda le proprie radici in una cultura patriarcale ancora presente nella società contemporanea e che tende a considerare le donne meno autorevoli o meno legittimate a esercitare ruoli di responsabilità politica e istituzionale.

La solidarietà a Claudia Pratelli

I circoli del Partito Democratico hanno quindi espresso piena solidarietà a Claudia Pratelli, sottolineando il valore della partecipazione femminile alla vita pubblica e il ruolo che le donne ricoprono nelle istituzioni democratiche.

La nota ribadisce la necessità di contrastare ogni forma di intimidazione, discriminazione o delegittimazione basata sul genere, difendendo il diritto delle donne a partecipare pienamente alla vita politica e amministrativa senza essere oggetto di attacchi personali.

“La democrazia vive del confronto, non degli insulti”

Nel documento viene inoltre rivendicata l’importanza di un dibattito pubblico fondato sul rispetto reciproco e sul confronto delle idee.

Per il Partito Democratico del Municipio X, il dissenso politico rappresenta un elemento essenziale della democrazia, ma non può trasformarsi in aggressione verbale, sessismo o misoginia.

Allo stesso modo, i circoli sottolineano come il confronto democratico non possa prescindere dal riconoscimento dei valori antifascisti che costituiscono uno dei pilastri della Repubblica Italiana e della sua Carta costituzionale.

L’impegno contro discriminazioni e revisionismi

La nota si conclude con una duplice riaffermazione di impegno politico e culturale.

Da una parte, i circoli democratici ribadiscono la volontà di continuare a contrastare ogni forma di discriminazione di genere e di promuovere una società nella quale nessuna donna debba subire attacchi o delegittimazioni per il solo fatto di occupare uno spazio pubblico, professionale o istituzionale.

Dall’altra, viene riaffermata la difesa della memoria storica, della cultura democratica e dei principi antifascisti custoditi dalla Costituzione, considerati un patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni e un presidio essenziale di libertà, uguaglianza e partecipazione civile.

Una presa di posizione che riporta al centro del dibattito non soltanto il tema del rispetto nei confronti delle donne impegnate nelle istituzioni, ma anche quello della qualità del confronto pubblico e della tutela dei valori democratici nel dibattito contemporaneo.