Il consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra del Municipio X critica il presidente della Regione Lazio dopo il rilancio del dibattito sull’autonomia di Ostia. Al centro delle sue accuse la situazione della sanità pubblica, le carenze di personale e le difficoltà dell’ospedale Grassi. “I cittadini chiedono servizi, non operazioni di distrazione”

Ostia (Rm) - Il rilancio del tema dell’autonomia amministrativa di Ostia continua ad alimentare il confronto politico sul litorale romano. Dopo le dichiarazioni del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, favorevole ad aprire una riflessione sul futuro istituzionale del territorio, arriva una dura presa di posizione da parte di Marco Possanzini, consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra nel Municipio X.

Per l’esponente dell’opposizione municipale, il dibattito sulla possibile trasformazione di Ostia in Comune autonomo rischia di distogliere l’attenzione dalle emergenze reali che riguardano il territorio, a partire dalla sanità pubblica.

“Mentre il Titanic affonda, l’orchestra continua a suonare”

Possanzini utilizza una metafora forte per descrivere quello che considera un tentativo di spostare il dibattito pubblico su temi secondari rispetto alle difficoltà quotidiane vissute dai cittadini.

“Anche mentre il Titanic affondava, l’orchestra continuava a suonare per distrarre i viaggiatori. E qui ci risiamo. Liste d’attesa infinite, carenze di personale, criticità strutturali, e parliamo solamente dell’Ospedale Grassi di Ostia, ma per il Governatore Rocca tutto si risolverebbe con la parcellizzazione del territorio”.

Secondo il consigliere, la proposta di discutere dell’autonomia amministrativa non affronta le problematiche più urgenti del quadrante costiero e rischia di trasformarsi in una sorta di “distrazione di massa” rispetto alle responsabilità della Regione.

Il Grassi e il nodo della sanità regionale

Nel suo intervento Possanzini richiama il ruolo centrale dell’ospedale Grassi, presidio sanitario di riferimento non soltanto per il Municipio X ma anche per il Comune di Fiumicino e per numerosi centri del litorale.

Un elemento che, a suo giudizio, dimostrerebbe come la qualità dei servizi sanitari non dipenda dall’autonomia amministrativa dei territori.

“A parte che la sanità è una delega regionale e non comunale, ma c’è un’altra contraddizione su cui sarebbe opportuno riflettere. L’Ospedale Grassi è la struttura di riferimento anche per i residenti del virtuoso Comune di Fiumicino, la dimostrazione più lampante che l’erogazione dei servizi sanitari ai cittadini non c’entra nulla con l’autonomia comunale”.

Da qui la critica al governatore Rocca, accusato di concentrare l’attenzione su questioni istituzionali anziché sulle difficoltà della sanità pubblica.

Pur di non affrontare il tema della sanità pubblica ridotta al collasso, dal Governatore Rocca arriva un po’ di fumo negli occhi per flettere la discussione”.

I dati del rapporto Gimbe

A sostegno delle proprie argomentazioni, Possanzini richiama i dati contenuti nell’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe sul Servizio Sanitario Nazionale.

Secondo il consigliere, il quadro emerso dall’analisi fotografa una situazione preoccupante sia a livello nazionale sia regionale.

“La verità purtroppo è spietata e va raccontata ai cittadini. Nel rapporto presentato dalla Fondazione Gimbe sul Servizio Sanitario Nazionale emerge con nettezza la posizione di coda del nostro Paese per il numero di infermieri: 6,5 ogni 1.000 abitanti rispetto alla media OCSE di 9,5”.

Un dato che, secondo Possanzini, assume una rilevanza ancora maggiore se osservato dal punto di vista del Lazio.

“In questa classifica, la Regione Lazio occupa la quart’ultima posizione fra tutte le Regioni italiane. Nel frattempo continua la fuga dal Servizio Sanitario Nazionale del personale sanitario a causa degli enormi carichi di lavoro e dell’inadeguatezza delle retribuzioni”.

“Liste d’attesa e personale, queste sono le emergenze”

Tra i temi sollevati dal consigliere figurano anche le lunghe liste d’attesa e la progressiva riduzione del personale sanitario.

Possanzini sottolinea come le difficoltà che interessano il Grassi siano il riflesso di problematiche più ampie che riguardano l’intero sistema sanitario regionale.

Nel suo intervento richiama inoltre i dati relativi al consenso politico del presidente della Regione.

“Va poi ricordato che il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, è penultimo nella classifica di gradimento dei governatori italiani stilata da Swg. Peggio di lui solamente Schifani in Sicilia. Non parliamo poi delle liste d’attesa, altro che diagnosi precoce”.

“Servono assunzioni e investimenti, non slogan”

Per Possanzini la risposta alle criticità del Grassi non può arrivare da modifiche dell’assetto amministrativo del territorio, ma da un deciso rilancio della sanità pubblica.

“La sofferenza dell’Ospedale Grassi, che ricordiamo essere di riferimento per il Municipio X, il Comune di Fiumicino ed altri piccoli Comuni del litorale, non si può risolvere agitando la parcellizzazione del territorio come soluzione”.

Il consigliere riconosce l’impegno quotidiano del personale sanitario, ma ritiene indispensabile un intervento strutturale da parte della Regione.

Gli operatori sanitari fanno l’impossibile per garantire l’erogazione dei servizi ma senza un rilancio della sanità pubblica in termini di nuove assunzioni ed interventi strutturali, attuando quindi l’Articolo 32 della Costituzione, c’è poco da fare”.

Lo scontro politico resta aperto

L’intervento di Possanzini si inserisce nel crescente dibattito politico nato attorno all’ipotesi di Ostia Comune, tema che nelle ultime settimane ha visto confrontarsi amministratori, partiti e rappresentanti istituzionali.

Per il consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra, tuttavia, la priorità resta un’altra.

“I cittadini non meritano risposte di comodo, o peggio sabbia negli occhi, servono risposte concrete all’altezza della sfida e cioè difendere la sanità pubblica dalla progressiva erosione che sta inevitabilmente aprendo portoni ai privati”.

Parole che rilanciano il confronto sulle condizioni della sanità nel Lazio e sul futuro dell’ospedale Grassi, una delle strutture più importanti per l’intero litorale romano.