Fiumicino, Imu sulle aree edificabili, Prete (FdI) replica all’opposizione: “Equità fiscale e giustizia sociale, non propaganda”
Di Maria Grazia Stella il 03/01/2026
Il capogruppo di Fratelli d’Italia difende la delibera del Comune di Fiumicino: “Valori aggiornati al mercato reale, riduzioni fino al 95% e sostegno concreto ad agricoltura e contribuenti. I dati sul recupero dell’evasione sono certificati”
Fiumicino (Rm) - “La polemica sollevata dall’opposizione è incomprensibile e strumentale”. Con queste parole Agostino Prete, capogruppo di Fratelli d’Italia a Fiumicino, replica alle critiche sulla delibera relativa all’aggiornamento dei valori Imu delle aree edificabili.
“Non si capisce – afferma Prete – come un provvedimento che va chiaramente nella direzione dell’equità fiscale e della giustizia sociale possa essere liquidato come propaganda politica. Siamo di fronte a una misura strutturata, fondata su criteri oggettivi e pensata per correggere squilibri che per anni hanno penalizzato cittadini e imprese”.
Valori aggiornati e criteri oggettivi: cosa prevede la delibera
Nel merito, Prete rivendica la scelta dell’Amministrazione comunale di aggiornare i valori delle aree edificabili tenendo conto dei mutamenti reali del territorio.
“La delibera – spiega – considera l’evoluzione del mercato immobiliare, l’aumento dei costi di costruzione e lo sviluppo urbanistico del Comune. L’applicazione di criteri oggettivi, basati sulle diverse destinazioni d’uso delle aree e sulla suddivisione del territorio in Zone Omogenee Tributarie, consente valutazioni più aderenti alla reale possibilità di utilizzo dei terreni”.
Un’attenzione particolare, sottolinea il capogruppo di FdI, è stata riservata alle situazioni più critiche: “Nei casi in cui l’edificabilità risulta limitata o compromessa da vincoli urbanistici, l’Amministrazione ha introdotto correttivi significativi”.
Riduzioni fino al 95% e sostegno all’agricoltura
Tra i punti qualificanti del provvedimento, Prete evidenzia l’aumento dei coefficienti di riduzione Imu, che possono arrivare fino al 95% nelle aree prive di piani attuativi o soggette a vincoli sovraordinati, come quelli idrogeologici.
“E’ una scelta di buon senso – rimarca – che evita di far pagare imposte sproporzionate rispetto alle reali possibilità edificatorie”.
Non solo. La delibera interviene anche sul fronte agricolo: “Abbiamo ridotto l’aliquota Imu sui terreni agricoli dall’1,06 allo 0,96. E' un segnale concreto a favore di un settore strategico per Fiumicino, che vive difficoltà strutturali e merita attenzione e sostegno, non slogan”.
Recupero dell’evasione Imu: “Numeri certificati, non opinioni”
Prete respinge con decisione anche le accuse legate ai dati sul recupero dell’evasione fiscale.
“La polemica sui numeri è del tutto fuori luogo – afferma –. I 6 milioni di euro recuperati nel 2024 e i 9 milioni e 600mila nel 2025 non sono stime politiche, ma dati ufficiali e certificati, tratti dal Siope, l’infrastruttura del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e dalla Banca d’Italia”.
Secondo il capogruppo di FdI, si tratta di risultati che parlano da soli: “Sono il frutto di una gestione seria delle entrate comunali e dimostrano che il contrasto all’evasione consente di alleggerire il carico fiscale su chi ha sempre pagato”.
“Equità e trasparenza: un risultato per tutta la comunità”
In conclusione, Prete rivendica il valore politico e amministrativo della scelta compiuta: “Questi risultati testimoniano una gestione responsabile che garantisce equità, trasparenza e giustizia fiscale. Ci auguriamo che anche l’opposizione possa riconoscere l’importanza di numeri che permettono di tutelare i contribuenti e di correggere distorsioni che per anni hanno gravato su cittadini e imprese. E' questo – conclude – il senso di una politica che governa: meno propaganda e più fatti”.

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