Fermato all’aeroporto Leonardo da Vinci grazie al comportamento sospetto. Decisivi i controlli congiunti di Guardia di Finanza e Dogane

Fiumicino (Rm) - Un corriere della droga, un cosiddetto “ovulatore”, è stato arrestato all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino con oltre 330 grammi di cocaina ingeriti e nascosti nel proprio corpo.

L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito dei controlli mirati contro il traffico internazionale di stupefacenti.

L’uomo, proveniente dal Gambia, è stato fermato appena atterrato nello scalo romano. A insospettire i militari è stato il suo evidente stato di agitazione, apparso anomalo durante le procedure di ingresso nel territorio nazionale.

Le incongruenze e il sospetto dell’“ovulatore”

Durante il controllo, il passeggero è stato sottoposto alla consueta intervista di rito. Le risposte fornite, ritenute poco coerenti e in contrasto con alcuni elementi investigativi già acquisiti, hanno rafforzato i sospetti degli operatori.

Gli investigatori hanno così ipotizzato che l’uomo potesse aver ingerito ovuli contenenti sostanza stupefacente, occultati nel tratto gastro-intestinale per eludere i controlli.

Il ricovero al Grassi e il recupero della droga

Per verificare l’ipotesi, il passeggero è stato accompagnato all’ospedale G.B. Grassi di Ostia, dove gli accertamenti diagnostici hanno confermato la presenza di corpi estranei nell’organismo.

L’uomo è stato quindi ricoverato sotto stretta sorveglianza sanitaria. Al termine delle procedure mediche sono stati recuperati 25 ovuli contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 330 grammi.

L’arresto e il trasferimento a Regina Coeli

Una volta dimesso dalla struttura ospedaliera, il corriere è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Regina Coeli, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Controlli rafforzati contro il traffico internazionale

L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo messo in campo dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli negli scali aeroportuali e portuali della Capitale.

Un’attività costante finalizzata a contrastare il traffico internazionale di sostanze stupefacenti e a intercettare le nuove modalità utilizzate dai corrieri per eludere i controlli.

Presunzione di innocenza

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in base alla normativa vigente, l’indagato deve essere considerato innocente fino a eventuale sentenza definitiva.