Domenica 26 aprile una pedalata tra archeologia, ambiente, mobilità e grandi trasformazioni urbane collegherà Ostia e Fiumicino. Promossa da SAI.FO e FIAB Roma Ostia in Bici, l’iniziativa propone un viaggio a tappe parlanti per osservare criticità e potenzialità del litorale

Ostia (Rm) - Non solo una passeggiata su due ruote, ma un invito a guardare con occhi diversi il litorale romano.

Domenica 26 aprile torna “Io giro in Bici”, la pedalata organizzata da SAI.FO e FIAB Roma Ostia in Bici, in programma per l’intera mattinata tra Ostia e Fiumicino.

L’appuntamento unirà cittadini, associazioni e comitati in un percorso pensato non soltanto per muoversi in maniera sostenibile, ma soprattutto per riflettere sul futuro di un’area strategica del Lazio: quella compresa tra il X Municipio di Roma e il Comune di Fiumicino.

Un litorale ricco di bellezza e contraddizioni

Gli organizzatori spiegano il senso dell’iniziativa con chiarezza: il territorio attraversato è un “unico pezzo di terra” ricco di straordinarie bellezze naturali e storiche, ma anche di criticità urbanistiche, scelte controverse e potenzialità ancora inespresse.

Da qui nasce l’idea delle “tappe parlanti”, soste brevi durante le quali verranno illustrati luoghi simbolici, vicende aperte e prospettive di sviluppo. Un modo concreto per trasformare una pedalata in un laboratorio civico itinerante.

L’obiettivo è spingere i cittadini a superare una visione frammentata dei problemi, immaginando invece un territorio più ampio, integrato e capace di offrire qualità della vita, salute pubblica e servizi efficienti.

Mobilità dolce e partecipazione civica

L’evento si inserisce nel solco delle numerose iniziative promosse negli anni dalle realtà associative del litorale. Ma questa edizione punta anche a dare voce a quanti non si riconoscono in alcuni modelli di sviluppo urbanistico e infrastrutturale portati avanti dalle amministrazioni locali.

La bicicletta diventa così simbolo di una mobilità alternativa, sostenibile e accessibile, ma anche strumento di partecipazione democratica.

Il percorso: dalle radici storiche alle sfide del presente

La partenza ufficiale è fissata alle 9.30 dalla Necropoli di Porto, uno dei luoghi più preziosi dell’area fiumicinese. Qui Paola Salvatori, archeologa e guida turistica di Ostia Antica legata al network Visit Ostia Antica, introdurrà il valore culturale e archeologico del sito.

Seguiranno diverse soste significative

Prima tappa: la Basilica di Sant’Ippolito, con un nuovo intervento dedicato alla memoria storica del territorio.

Seconda tappa: attraversamento del Ponte Due Giugno fino all’inizio del Corridoio C5, nell’area dell’ex passaggio a livello, punto nevralgico per la mobilità locale.

Terza tappa: il Vecchio Faro e i Bilancioni, dove il Comitato Tavoli del Porto illustrerà la controversa vicenda del porto crocieristico di Fiumicino.

Quarta e ultima tappa: il parco pubblico su area regionale gestito da SAI.FO, in via del Faro, dove verranno presentati progetti di riqualificazione e sarà offerto un ristoro ai partecipanti.

Il rientro a Ostia è previsto tra le 13 e le 13.30.

I punti di ritrovo

Per chi parte da Ostia, il percorso inizierà dal Pontile e proseguirà lungo via Tancredi Chiaraluce fino al Ponte della Scafa.

Due gli appuntamenti fissati:

Ore 8.30: Pontile di Ostia

Ore 9.00: Ponte della Scafa, lato Fiumicino

La partecipazione è gratuita, non è richiesta prenotazione e non è prevista copertura assicurativa.

Per informazioni: info@ostiainbici.it

Una pedalata che guarda al futuro

Tra necropoli antiche, fari dimenticati, parchi da recuperare e infrastrutture da ripensare, “Io giro in Bici” prova a raccontare il litorale come un organismo unico e complesso.

Perché tra Ostia e Fiumicino non c’è soltanto una strada da percorrere, ma un territorio da comprendere e una visione da costruire.