Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio accoglie il ricorso e annulla il provvedimento che dichiarava inesistenti 27 concessioni balneari. Una decisione destinata a incidere sull’intero settore tra stabilità, programmazione turistica e scenari futuri

Fiumicino (Rm) - Una pronuncia destinata a fare giurisprudenza e a ridisegnare gli equilibri del comparto balneare. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha accolto il ricorso presentato contro il provvedimento che dichiarava l’inesistenza di 27 concessioni demaniali marittime, ristabilendone la validità fino al 2033.

La sentenza, pubblicata il 14 aprile, rappresenta un passaggio cruciale per il settore, in un momento di forte incertezza normativa e amministrativa.

Fiumicino caso simbolo: 27 concessioni confermate

Al centro della vicenda c’è il territorio di Fiumicino, dove le concessioni confermate rappresentano una quota significativa: 27 su un totale di 110.

Un dato che restituisce stabilità a una parte rilevante del sistema balneare locale e che assume un valore simbolico a livello nazionale, vista la delicatezza del tema legato alla gestione del demanio marittimo.

FederBalneari: “Un risultato di portata nazionale”

Soddisfazione è stata espressa da Marco Maurelli, presidente nazionale di FederBalneari Italia: “E’ un grande risultato a livello nazionale, frutto di un lavoro portato avanti con determinazione fin dall’inizio”.

Maurelli ha inoltre sottolineato il ruolo determinante del territorio, riconoscendo l’impegno di Alberto Cecere, presidente di Federbalneari Fiumicino, che ha seguito la vicenda sin dalle prime fasi.

Un ringraziamento è stato rivolto anche ai legali Fabio Massimo Ventura e Paola Conticiani, protagonisti del contenzioso.

Il principio chiave: concessioni valide se assegnate con trasparenza

La decisione del Tar introduce un elemento fondamentale nel dibattito: la distinzione tra concessioni rilasciate tramite procedure comparative – quindi conformi ai principi di trasparenza e pubblicità – e proroghe automatiche, spesso contestate perché non in linea con il diritto europeo.

Un punto giuridico centrale che potrebbe orientare future decisioni e offrire un riferimento per altri contenziosi in corso lungo le coste italiane.

Dialogo aperto con il Comune

Dopo la sentenza, FederBalneari Italia ha avviato un confronto con il Comune di Fiumicino per gestire la fase successiva e definire i prossimi passaggi operativi.

Un momento delicato, in cui sarà necessario garantire continuità dei servizi, chiarezza amministrativa e stabilità per operatori e utenti.

“Una base per programmare il futuro”

Per Alberto Cecere, la sentenza rappresenta molto più di una vittoria legale: “E’ una buona notizia per tutto il sistema. Consente continuità del servizio, programmazione a lungo termine e una progettualità stabile per il turismo”.

Tra diritto e sviluppo turistico

La decisione del Tar del Lazio si inserisce in un contesto più ampio, segnato dal confronto tra normative nazionali ed europee e dalla necessità di trovare un equilibrio tra concorrenza, legalità e tutela degli operatori.

Per Fiumicino, e non solo, si apre ora una fase nuova: quella della stabilità, ma anche della responsabilità. Perché dalla chiarezza delle regole passa il futuro di uno dei settori chiave dell’economia costiera italiana.