Emergenza estate sul litorale laziale: da Ostia a Tarquinia mancano ambulanze e personale. Califano attacca la Regione
Di Redazione il 31/05/2026
L’allarme lanciato dall’Ares 118 riaccende il dibattito sulla tenuta del sistema di emergenza durante la stagione balneare. La consigliera regionale del Pd: “Avevamo chiesto un potenziamento dei soccorsi, ma la maggioranza ha bocciato la proposta”
Ostia (Rm) - Con l’arrivo della stagione balneare e l’atteso aumento delle presenze lungo le coste del Lazio, torna al centro dell’attenzione il tema dell’assistenza sanitaria e dell’emergenza territoriale. A preoccupare è il grido d’allarme lanciato dall’Ares 118, che segnala una carenza di mezzi e personale lungo il tratto costiero compreso tra Ostia e Tarquinia, uno dei più frequentati della regione durante i mesi estivi.
Una situazione che rischia di mettere sotto pressione il sistema dei soccorsi proprio nel periodo in cui il litorale vede moltiplicarsi residenti, turisti e bagnanti.
La denuncia del Pd: “Un problema annunciato”
A intervenire sulla questione è la consigliera regionale del Partito Democratico Michela Califano, che punta il dito contro la gestione della programmazione sanitaria da parte della Regione Lazio.
Secondo Califano, l’allarme lanciato dall’Ares 118 confermerebbe infatti le preoccupazioni già espresse nei mesi scorsi dall’opposizione durante la discussione dell’ultima variazione di bilancio regionale.
“Da Ostia a Tarquinia mancano i mezzi e il personale necessari a garantire i soccorsi durante la stagione estiva. L’allarme lanciato dall’Ares 118 conferma purtroppo quanto avevamo già denunciato al presidente Rocca e alla Giunta regionale: la necessità e l’urgenza di potenziare i punti di primo soccorso e i servizi di emergenza lungo tutto il litorale laziale”.
Una richiesta respinta dalla maggioranza
La consigliera ricorda come il gruppo del Partito Democratico avesse formalmente chiesto un rafforzamento della rete di emergenza sanitaria nelle località costiere, prevedendo un incremento delle risorse in vista dell’estate.
Una proposta che, tuttavia, non ha trovato accoglimento tra i banchi della maggioranza.
“Si trattava di una richiesta ufficiale, avanzata proprio per affrontare l’aumento della popolazione presente sul territorio nei mesi estivi. Una richiesta che è stata puntualmente bocciata”, sottolinea Califano.
“L’estate non è un’emergenza imprevedibile”
Nel suo intervento la consigliera regionale evidenzia come il problema non possa essere considerato un evento eccezionale, ma una criticità ciclica che si ripresenta ogni anno.
“L’estate arriva ogni anno: non è un evento straordinario né imprevedibile. E' inaccettabile che ci si faccia trovare sistematicamente impreparati di fronte a una situazione così ricorrente”.
Parole che chiamano in causa direttamente la capacità di pianificazione delle istituzioni regionali, accusate di non aver predisposto per tempo le misure necessarie a garantire un servizio adeguato.
Sanità territoriale e sicurezza sotto pressione
Per Califano la carenza di mezzi e operatori non rappresenta soltanto un problema organizzativo, ma una questione che riguarda direttamente la sicurezza e la salute pubblica.
“La salute dei cittadini laziali e delle migliaia di persone che ogni estate frequentano il nostro litorale non può essere messa a rischio da ritardi e inadempienze amministrative. Serve una programmazione seria e tempestiva, capace di garantire servizi adeguati e risposte rapide nei momenti di maggiore affluenza”.
Un tema destinato a rimanere al centro del confronto politico nelle prossime settimane, mentre il litorale laziale si prepara ad affrontare la stagione estiva e il conseguente aumento delle richieste di assistenza sanitaria e soccorso.

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