Civitavecchia, fuga in mare per evitare il conto del cantiere: inseguiti e denunciati dalla Guardia di Finanza
Di Maria Grazia Stella il 08/01/2026
Dopo aver fatto eseguire lavori di manutenzione sull’imbarcazione, si allontanano senza pagare. Le Fiamme Gialle li intercettano lungo il litorale pontino dopo un inseguimento via mare
Civitavecchia (Rm) - Scappano per non saldare il conto dei lavori effettuati sulla propria imbarcazione, ma vengono rintracciati e fermati in mare. E’ quanto accaduto nelle acque al largo di Civitavecchia, dove le Fiamme Gialle hanno portato a termine un’operazione che intreccia polizia economico-finanziaria e controllo del mare.
Tutto ha avuto inizio dalla segnalazione del titolare di un cantiere navale della zona, che ha denunciato l’allontanamento sospetto di un’imbarcazione subito dopo il completamento di importanti lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, mai pagati dai proprietari.
L’individuazione dell’imbarcazione in fuga
Ricevuta la segnalazione, i militari della Sezione Operativa Navale di Gaeta, sotto il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia, hanno attivato immediatamente le procedure di ricerca.
L’unità da diporto è stata individuata mentre navigava a velocità sostenuta lungo il litorale del sud pontino, un comportamento che ha ulteriormente rafforzato i sospetti sulla volontà di sottrarsi alle proprie responsabilità economiche.
L’inseguimento e l’alt in mare
Raggiunta l’imbarcazione, le Fiamme Gialle hanno intimato l’alt e proceduto a un controllo di polizia in mare. A supporto dell’operazione è intervenuta anche un’unità navale della Scuola Nautica di Gaeta, che ha affiancato i colleghi nelle fasi di fermo e identificazione.
Gli accertamenti successivi hanno confermato che i due occupanti si erano volontariamente allontanati dal cantiere subito dopo l’esecuzione dei lavori, omettendo il pagamento delle prestazioni ricevute.
La denuncia all’Autorità Giudiziaria
Al termine delle verifiche, svolte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Cassino, il proprietario dell’imbarcazione è stato denunciato a piede libero per le ipotesi di reato ravvisate.
L’intervento ha permesso di interrompere una condotta illecita che danneggia non solo l’operatore economico coinvolto, ma l’intero sistema di legalità e correttezza nei rapporti commerciali.
Il presidio di legalità della Guardia di Finanza in mare
L’operazione conferma il ruolo centrale del comparto aeronavale della Guardia di Finanza nel contrasto alle violazioni di natura economico-finanziaria anche in ambito marittimo.
Un’attività costante che tutela gli operatori onesti, garantisce il rispetto delle regole e assicura un presidio di sicurezza e legalità non solo sulla terraferma, ma anche in mare.
Presunzione di innocenza
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna e potranno far valere le proprie difese secondo quanto previsto dal codice di procedura penale.

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