Presentate le modifiche al progetto del parcheggio P2 dopo il confronto con associazioni e comitati. Meno alberi abbattuti, più aree verdi e un nuovo giardino mediterraneo. Resta aperta la sfida del parcheggio di scambio

Acilia (Rm) – Un progetto strategico per la mobilità del quadrante sud-ovest di Roma, ma anche un banco di prova per la tutela ambientale. Lo scorso 31 marzo, presso l’Assessorato alle Infrastrutture di Roma Capitale, si è svolto un incontro tra l’amministrazione e le principali realtà associative del territorio – WWF Litorale Laziale, Italia Nostra Roma, Legambiente Litorale Romano e Comitato di Quartiere Acilia 2000.

Al centro del confronto, il progetto aggiornato del parcheggio P2 della stazione Acilia Sud-Dragona, illustrato dall’assessora Ornella Segnalini insieme ai tecnici di Risorse per Roma.

Un passaggio importante, che segna un punto di equilibrio tra esigenze infrastrutturali e salvaguardia del patrimonio arboreo.

Un progetto modificato per salvare il verde

Le modifiche introdotte nascono proprio dalle osservazioni presentate nei mesi scorsi dalle associazioni, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dell’opera.

Il progetto, già affidato a luglio alla ditta esecutrice, è stato rivisto nel rispetto delle normative sugli appalti pubblici. La variante esecutiva è ora pronta per l’approvazione definitiva.

La novità più significativa riguarda la diversa collocazione dell’area di parcheggio, che non sorgerà più direttamente di fronte alla stazione ma partirà da via Bepi Romagnoni. Una scelta che consentirà di preservare 24 alberi di pregio, tra cui sughere e lecci, evitando un intervento troppo invasivo su una delle aree verdi più sensibili.

Dalla sughereta al giardino mediterraneo

Accanto alla salvaguardia degli alberi esistenti, il progetto punta a valorizzare l’area con nuovi spazi verdi. Nella zona risparmiata dall’intervento sorgerà infatti un giardino mediterraneo, attrezzato con panchine e fontanella e arricchito da nuove piantumazioni.

Un elemento che trasforma un’opera infrastrutturale in un’occasione di riqualificazione urbana.

Inoltre, grazie all’utilizzo di macchinari specializzati e sotto la supervisione di tecnici esperti, 24 alberi – inizialmente destinati all’abbattimento – sono stati espiantati e ricollocati in un’area vicina al canale, preservando così un patrimonio naturale prezioso.

Meno alberi abbattuti, più nuove piantumazioni

Il nuovo piano riduce sensibilmente l’impatto ambientale: gli alberi da abbattere passano da 67 a 28. Parallelamente, è previsto un importante intervento di riforestazione urbana.

Saranno infatti piantati 70 nuovi alberi nell’area del parcheggio e nel giardino adiacente alla stazione. A questi si aggiungono altri 93 alberi nel parco di via Umberto Lilloni, dove sorgeranno anche un playground attrezzato, percorsi pedonali, una fontanella, recinzioni e nuovi accessi.

Un intervento complessivo che mira a coniugare mobilità e qualità della vita.

Sostenibilità e gestione delle acque

Il progetto prevede anche la realizzazione di un sistema di irrigazione alimentato da vasche di accumulo per l’invarianza idraulica. L’acqua piovana e quella proveniente dalle fontanelle verranno riutilizzate per garantire il mantenimento delle nuove e delle alberature esistenti.

Nel frattempo, fino al completamento dei lavori, sarà la stessa ditta esecutrice a occuparsi dell’irrigazione degli alberi già trasferiti.

Le nuove piantumazioni saranno effettuate prevalentemente tra l’autunno e l’inverno, periodo più favorevole per l’attecchimento.

Viabilità e cantieri: lavori in estate per ridurre i disagi

Per limitare l’impatto sulla viabilità e sulla vita quotidiana dei residenti, il cronoprogramma dei lavori è stato studiato facendo coincidere le fasi più critiche con il periodo di chiusura estiva delle scuole.

Una scelta che punta a contenere i disagi in una zona già caratterizzata da un intenso traffico legato alla stazione ferroviaria della Metromare.

La questione aperta: il parcheggio di scambio

Nonostante i passi avanti, resta aperto il tema più ampio della mobilità. Le associazioni, al termine dell’incontro, hanno ribadito la necessità di individuare un’area adeguata per un vero parcheggio di scambio.

La stazione di Acilia Sud-Dragona, infatti, è destinata a gestire un numero crescente di passeggeri, soprattutto in vista dell’aumento delle corse ferroviarie.

L’assessora Segnalini ha confermato che sono in corso valutazioni anche sull’area dell’ex Punto Verde Qualità, in collaborazione con gli assessorati al Patrimonio e alla Mobilità, per individuare una soluzione sostenibile.

Un equilibrio possibile tra sviluppo e ambiente

Il nuovo progetto del parcheggio P2 rappresenta un esempio concreto di come il dialogo tra istituzioni e territorio possa portare a soluzioni più equilibrate.

Un’opera necessaria per migliorare la mobilità, ma ripensata per ridurre l’impatto ambientale e restituire valore agli spazi urbani.

Una sfida complessa, che ad Acilia prova a trovare una sintesi tra infrastrutture e natura.