Acilia Centro Sud sceglie il nuovo direttivo del Comitato di quartiere: 426 cittadini al voto
Di Maria Grazia Stella il 27/04/2026
Partecipazione alta, clima ordinato e forte segnale civico ad Acilia per il rinnovo del Comitato di Quartiere Acilia Centro Sud. Sabato 25 aprile ben 426 residenti hanno votato nei due seggi allestiti nei centri anziani di via Gino Bonichi e piazza dei Sicani. Eletti gli undici componenti del nuovo direttivo che guiderà il Comitato per i prossimi tre anni
Acilia (Rm) - In un tempo in cui spesso si parla di disaffezione civica e distanza dalle istituzioni, da Acilia arriva un segnale in controtendenza.
Sabato 25 aprile si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche del Comitato di Quartiere Acilia Centro Sud, con una partecipazione significativa da parte dei residenti.
Sono stati 426 i cittadini che si sono recati alle urne per scegliere i rappresentanti chiamati a guidare il Comitato nei prossimi tre anni.
Un dato che racconta una comunità attenta, desiderosa di contare e di incidere sulle scelte che riguardano il territorio.
Il ruolo del Comitato: ponte tra cittadini e istituzioni
I comitati di quartiere rappresentano spesso il primo livello della partecipazione civica.
Raccolgono segnalazioni, promuovono iniziative, dialogano con il Municipio X e con il Comune, diventando un punto di riferimento su temi come decoro urbano, sicurezza, mobilità, verde pubblico e servizi.
Anche per questo il voto di Acilia Centro Sud assume un valore che va oltre la semplice elezione interna: è la scelta di chi dovrà farsi portavoce delle esigenze del quartiere.
Due seggi nel cuore del territorio
Le operazioni di voto si sono svolte regolarmente in due sedi simboliche e centrali per la vita sociale della zona.
Il primo seggio è stato allestito presso la Casa sociale delle persone anziane di via Gino Bonichi, nel quadrante di San Giorgio.
Il secondo presso la Casa sociale delle persone anziane di piazza dei Sicani, ad Acilia.
Gli organizzatori hanno ringraziato entrambe le strutture per la disponibilità e per la collaborazione dimostrata nell’accoglienza dei votanti.
I numeri dell’affluenza
Il dato complessivo di 426 votanti si divide tra i due seggi:
137 votanti presso il seggio di San Giorgio, in via Gino Bonichi
289 votanti presso il seggio di piazza dei Sicani
Una partecipazione distribuita e concreta, che conferma il radicamento del Comitato nel tessuto cittadino.
“Una comunità viva”
Gli organizzatori hanno commentato con soddisfazione l’esito della giornata.
“La numerosa partecipazione dei cittadini è il segno tangibile di una comunità viva che vuole essere protagonista del proprio futuro”.
Una frase che sintetizza bene il significato dell’appuntamento elettorale: non semplice amministrazione interna, ma volontà diffusa di incidere sulla qualità della vita quotidiana.
La prima riunione il 6 maggio
A spiegare i prossimi passaggi è stato il presidente pro tempore Ezio Pietrosanti.
“Il nuovo direttivo lavorerà fin da subito per dare voce alle istanze dei residenti del quartiere”.
La prima riunione del nuovo organismo è già fissata per il 6 maggio. In quell’occasione gli undici eletti provvederanno ad assegnare le cariche direttive interne.
Sarà il momento in cui il Comitato entrerà ufficialmente nella nuova fase operativa.
Gli undici eletti nel nuovo direttivo
Ecco i candidati risultati eletti, sulla base delle preferenze espresse dai cittadini:
Gloria Giubilei – 207 voti
Francesca Coscarella – 137 voti
Ezio Pietrosanti – 114 voti
Caterina Martino – 109 voti
Pamela Vinzani – 107 voti
Tarcisio Alocchi – 83 voti
Giovanni Spanu – 67 voti
Carla Giorgini – 61 voti
Sergio Antonazzo – 50 voti
Stefano Angelini – 36 voti
Michele Ricciardi – 35 voti
Quartieri protagonisti, dal basso
In molte periferie romane i comitati civici rappresentano una delle forme più efficaci di partecipazione dal basso.
Dove spesso i tempi della politica istituzionale appaiono lenti, sono proprio queste realtà a mantenere vivo il confronto pubblico, sollecitare risposte e costruire iniziative concrete.
Il voto di Acilia Centro Sud conferma che la domanda di rappresentanza locale è tutt’altro che spenta.
Una sfida che comincia adesso
Le elezioni sono il punto di partenza, non di arrivo.
Il nuovo direttivo sarà chiamato a confrontarsi con le criticità quotidiane del territorio: manutenzione urbana, sicurezza, viabilità, spazi pubblici, servizi sociali e qualità della vita.
Con 426 cittadini alle urne, il mandato ricevuto è chiaro: trasformare la partecipazione in risultati concreti.

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