Lazio Nuoto, rimonta da cuore biancoceleste ma Sori la spunta ai rigori: la Serie A1 si decide in gara 3
Di Maria Grazia Stella il 04/06/2026
Le aquile annullano un passivo pesantissimo e riacciuffano il match sul 13-13, ma dal dischetto sorridono i liguri. Sabato alle Cupole di Acilia l’ultimo atto della finale playoff che vale la promozione nella massima serie
Acilia (Rm) - La promozione in Serie A1 dovrà attendere ancora novanta minuti di pallanuoto. Al termine di una gara emozionante, intensa e ricca di colpi di scena, la Lazio Nuoto esce sconfitta ai tiri di rigore nella vasca della Futurenergy R.N. Sori e vede rinviata la festa promozione.
Finisce 18-16 per i liguri dopo i rigori, ma il risultato racconta solo in parte una sfida che ha avuto due facce completamente diverse. Da una parte il dominio iniziale dei padroni di casa, dall'altra la straordinaria reazione della squadra di Daniele Ruffelli, capace di rialzarsi quando tutto sembrava compromesso e di trascinare la partita fino alla lotteria finale.
Ora la serie è sull'1-1. E sarà gara 3, in programma sabato 6 giugno alle ore 18.30 al Centro Sportivo Le Cupole di Acilia, a decidere chi conquisterà l'accesso alla massima serie.
L'incubo del primo tempo
L'avvio della Lazio è da dimenticare. Spinta dal pubblico della Comunale e dalla necessità di vincere per restare in corsa, Sori entra in acqua con aggressività e precisione, sorprendendo i biancocelesti fin dalle prime battute.
Il primo quarto si trasforma in un autentico incubo per le aquile di Ruffelli. I liguri colpiscono ripetutamente e chiudono la frazione con un pesantissimo 7-1 che sembra indirizzare definitivamente l'incontro.
La Lazio appare frastornata, incapace di contenere l'intensità degli avversari e di trovare continuità offensiva. Ma proprio quando la partita sembra scivolare via, emerge il carattere di una squadra che non ha alcuna intenzione di arrendersi.
La reazione che riaccende il sogno
Dal secondo tempo cambia tutto. I biancocelesti ritrovano compattezza, aggressività e lucidità, iniziando una rimonta tanto difficile quanto spettacolare.
Punto dopo punto, la Lazio rosicchia terreno. La difesa cresce di intensità, l'attacco torna a essere incisivo e il vantaggio dei liguri comincia lentamente a sgretolarsi.
Guidati dalle reti di Giacomone, autore di una tripletta, e dai gol pesanti di Checchini e Tresa, i capitolini rientrano progressivamente in partita, trasformando una sfida apparentemente compromessa in una battaglia aperta fino all'ultimo possesso.
Il pareggio che vale una prova di forza
Nel terzo e nel quarto periodo la Lazio completa l'opera. La squadra di Ruffelli dimostra maturità, orgoglio e una straordinaria capacità di reagire alle difficoltà.
Quando il tabellone segna 13-13 al termine dei tempi regolamentari, il risultato assume quasi il valore di un'impresa. Recuperare sei reti di svantaggio in una finale playoff, in trasferta e in un ambiente infuocato, è infatti la dimostrazione della forza mentale di un gruppo che non smette mai di credere nelle proprie possibilità.
Dal dischetto sorride Sori
La sfida si decide ai rigori, dove a fare la differenza sono pochi centimetri e una dose di sangue freddo.
Sori è perfetta nella serie conclusiva. I liguri trasformano tutti i tentativi, mentre la Lazio paga l'errore iniziale di Checchini e vede sfumare il primo match point per la promozione.
La rete decisiva di Cimarosti consegna il successo ai padroni di casa e rimette completamente in equilibrio la finale.
Ruffelli: “Bravissimi a rientrare in partita”
Nonostante la delusione per il risultato finale, il tecnico Daniele Ruffelli guarda soprattutto alla grande reazione mostrata dalla squadra.
“Purtroppo oggi un pessimo inizio ha condizionato la gara. Però siamo stati bravissimi a rientrare in partita e portarla ai rigori. Ci giocheremo la promozione in A1 sabato alle Cupole di Acilia”, ha dichiarato l'allenatore biancoceleste al termine dell'incontro.
Parole che raccontano bene lo spirito della Lazio: consapevole degli errori commessi, ma altrettanto cosciente di aver dimostrato una volta di più il proprio valore.
Ad Acilia novanta minuti per la storia
Ora tutto si concentra sull'ultimo appuntamento della stagione. Sabato le Cupole di Acilia saranno il teatro della sfida che vale un'intera annata.
Dopo la vittoria in gara 1 e la sconfitta ai rigori in Liguria, la serie si trasforma in una finale secca. Una partita per decidere chi salirà in Serie A1 e chi dovrà invece ripartire dalla A2.
La Lazio avrà dalla sua il fattore campo, il sostegno del pubblico biancoceleste e la consapevolezza di aver saputo reagire anche nei momenti più difficili. Sori arriverà con il morale alto per aver evitato la sconfitta e riportato la serie in equilibrio.
Tutto è ancora aperto. Dopo una stagione lunga e intensa, il destino delle aquile passa da una sola partita. Novanta minuti per inseguire un sogno chiamato Serie A1.

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