Aeroporti di Roma, il nuovo Piano Nazionale rilancia Fiumicino: “Hub globale strategico per l’Italia”
Di Maria Grazia Stella il 13/05/2026
Dal Governo ad Aeroporti di Roma, fino ai sindaci di Roma e Fiumicino: sostegno compatto al nuovo Piano Nazionale Aeroporti presentato dal ministro Matteo Salvini. Al centro della strategia c’è il potenziamento del Leonardo da Vinci con la quarta pista e il Masterplan di sviluppo sostenibile destinato a ridefinire il ruolo dell’Italia nei traffici internazionali
Fiumicino (Rm) - Il futuro del trasporto aereo italiano passa dall'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. E' questo il messaggio emerso con forza dalla presentazione del nuovo Piano Nazionale Aeroporti illustrato dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso dell’incontro al Mit che ha riunito gestori aeroportuali, compagnie aeree, sindacati e rappresentanti istituzionali.
Un piano che punta a ridisegnare la geografia del trasporto aereo nazionale entro il 2035 e che individua nello sviluppo dello scalo romano il principale motore della competitività italiana nei collegamenti internazionali, nel turismo globale e nella logistica europea.
Fiumicino al centro della strategia nazionale
Il nuovo Piano Nazionale Aeroporti riconosce esplicitamente la centralità di Fiumicino come hub strategico globale. Un ruolo che, secondo il Governo, dovrà consolidarsi attraverso il Masterplan di sviluppo sostenibile e la realizzazione della quarta pista, considerata fondamentale per sostenere la crescita del traffico aereo prevista nei prossimi anni.
A sottolinearlo è stata la stessa Aeroporti di Roma, che in una nota ufficiale ha accolto con favore la visione illustrata dal ministro Salvini.
Secondo AdR, il Piano conferma la validità del percorso già avviato negli ultimi anni insieme a Enac e recepito dall’amministrazione comunale di Fiumicino dopo una profonda revisione progettuale orientata alla sostenibilità ambientale e territoriale.
Ma il nodo ora è rappresentato dai tempi autorizzativi. La società aeroportuale sottolinea infatti la necessità di accelerare l’iter che coinvolgerà soprattutto il Ministero dell’Ambiente, ritenendo strategico il progetto alla luce dello scenario geopolitico e della crescente competizione internazionale tra grandi hub europei.
La sfida dei 300 milioni di passeggeri
Il nuovo piano disegnato dal Mit guarda al 2035 e prevede un forte incremento del traffico aereo nazionale. Dai 230 milioni di passeggeri stimati per il 2025 si punta ad arrivare a quota 300 milioni nel prossimo decennio.
“Abbiamo disegnato tredici reti territoriali e strategiche da qui al 2035 e oggi inizia l’iter di approvazione”, ha dichiarato Matteo Salvini, spiegando come il progetto preveda sia il potenziamento dei grandi hub sia lo sviluppo delle infrastrutture territoriali.
Per il ministro, investire su Fiumicino significa intercettare nuove rotte internazionali e rafforzare il ruolo dell’Italia nel sistema dei trasporti europei.
“Il nuovo piano è innovativo e vuol dire investire sull’adeguamento di Fiumicino, con una quarta pista per intercettare nuovi percorsi”, ha spiegato Salvini, definendo il Piano una strategia costruita insieme ai territori e destinata a produrre anche importanti ricadute occupazionali.
Gualtieri: “Su Fiumicino si misura la competitività dell’Italia”
Tra le voci più favorevoli al nuovo assetto aeroportuale c’è quella del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha indicato nello sviluppo dello scalo romano una leva decisiva per il futuro economico e turistico della Capitale.
“E' sulla crescita dello scalo di Fiumicino che Roma e l’Italia misureranno la propria capacità di competere nei grandi flussi turistici internazionali”, ha dichiarato il primo cittadino.
Per Gualtieri, il Piano Nazionale Aeroporti riconosce chiaramente la funzione centrale del Leonardo da Vinci e indica una direzione precisa verso uno sviluppo sostenibile, compatibile con l’aumento della domanda di traffico attesa nei prossimi anni.
Il sindaco ha inoltre definito il Masterplan di Fiumicino “una leva industriale cruciale per la Capitale e per tutto il Paese”, sottolineando l’urgenza di decisioni rapide e coordinate tra istituzioni locali e Governo.
Baccini: “Una scelta strategica per il Paese”
Sulla stessa linea anche il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, che ha parlato di una scelta strategica nazionale destinata a rafforzare uno degli aeroporti più importanti del mondo.
Intervenendo all’aeroporto Leonardo da Vinci in occasione dell’arrivo in Italia di studenti provenienti da Gaza, Baccini ha evidenziato il ruolo internazionale dello scalo romano e la necessità di accompagnarne la crescita con opere compatibili con il territorio.
“Fiumicino è una delle strutture più importanti d’Europa e del mondo”, ha affermato il sindaco, spiegando che il piano di sviluppo è coerente con le esigenze del mercato globale e con la qualità infrastrutturale richiesta da uno scalo di livello internazionale.
Baccini ha inoltre sottolineato il tema delle compensazioni territoriali ottenute dal Comune, considerate fondamentali per garantire una crescita armoniosa tra aeroporto, città e sistema regionale.
Un progetto che ridisegna il ruolo dell’Italia
Dietro il dibattito sulla quarta pista e sull’espansione di Fiumicino si gioca una partita molto più ampia: quella del posizionamento dell’Italia nei grandi flussi economici e turistici mondiali.
Nel nuovo scenario geopolitico ed economico, il Governo punta a rafforzare il ruolo dell’aeroporto romano come snodo centrale tra Europa, Mediterraneo, Asia e Americhe. Una strategia che mira a competere direttamente con i grandi hub continentali e a consolidare il peso dell’Italia nelle reti globali del trasporto aereo.
Per questo il Masterplan di Fiumicino viene considerato non solo un progetto infrastrutturale, ma una vera scelta industriale nazionale, destinata a incidere sul turismo, sull’occupazione, sugli investimenti e sulla competitività internazionale del Paese nei prossimi decenni.

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