Da Gaza all’Italia per continuare a studiare: atterrati a Fiumicino 72 universitari palestinesi
Di Maria Grazia Stella il 13/05/2026
Accolti al Leonardo da Vinci gli studenti provenienti dalla Striscia di Gaza nell’ambito del programma Iupals. Tra emozione, diplomazia e solidarietà istituzionale, l’Italia apre le porte di 21 università ai giovani palestinesi per garantire continuità agli studi e una prospettiva di futuro lontano dalla guerra
Fiumicino (Rm) - All’aeroporto Leonardo da Vinci non è stato un arrivo come gli altri. Nella giornata di martedì 12 maggio, un volo proveniente da Amman ha riportato in primo piano il volto più umano della cooperazione internazionale: a bordo c’erano 72 studenti universitari palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza, arrivati in Italia per proseguire il proprio percorso accademico lontano dal conflitto.
Volti stanchi, valigie leggere e negli occhi il peso di mesi segnati dalla guerra. Ma anche la speranza concreta di poter ricominciare attraverso lo studio. Ad accoglierli sulla pista dello scalo romano c’erano rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, in una cerimonia dal forte valore simbolico e politico.
Il progetto Iupals: università italiane in rete per Gaza
L’arrivo degli studenti rientra nel programma Iupals (Italian Universities for Palestinian Students), promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il Ministero dell’Università e della Ricerca.
L’obiettivo dell’iniziativa è offrire continuità formativa ai giovani palestinesi colpiti dalla crisi umanitaria e militare in corso nella Striscia di Gaza, garantendo loro la possibilità di proseguire gli studi in sicurezza all’interno del sistema universitario italiano.
I 72 studenti saranno distribuiti in 21 atenei italiani, dove potranno continuare il proprio percorso accademico grazie a programmi di accoglienza, sostegno linguistico e integrazione universitaria predisposti dalle istituzioni coinvolte.
L’accoglienza a Fiumicino: istituzioni unite nel segno della solidarietà
Ad attendere la delegazione all’arrivo c’erano il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il sindaco di Fiumicino Mario Baccini e il presidente del Consiglio comunale Roberto Severini.
Una presenza istituzionale che ha voluto sottolineare il valore dell’iniziativa non solo sul piano umanitario, ma anche culturale e diplomatico.
“Gli studenti saranno accolti presso 21 Atenei italiani, dove potranno proseguire il proprio percorso accademico grazie a un’iniziativa che testimonia l’impegno delle istituzioni e del sistema universitario italiano a favore del diritto allo studio, dell’inclusione e della cooperazione internazionale”, ha dichiarato il sindaco Mario Baccini.
“Fiumicino porta d’ingresso del Paese”
Nel suo intervento, Baccini ha evidenziato il ruolo simbolico di Fiumicino come luogo di approdo e accoglienza.
“Fiumicino, porta d’ingresso del Paese, oggi ha voluto dare un segnale di vicinanza a questi giovani, offrendo loro non solo un approdo sicuro, ma anche la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso la formazione e la crescita culturale”, ha affermato il primo cittadino.
Parole che assumono un significato ancora più forte in un momento storico segnato dal conflitto e dalle profonde tensioni internazionali.
“In momenti complessi come quello che stiamo vivendo, il dialogo tra i popoli e l’investimento nelle nuove generazioni rappresentano strumenti per promuovere pace, dignità e speranza”, ha aggiunto Baccini.
Oltre 200 studenti evacuati da Gaza
Con l’operazione conclusa martedì salgono a 229 gli studenti palestinesi evacuati dalla Striscia di Gaza e trasferiti in Italia dal settembre 2025.
Prima di quest’ultimo arrivo, altri 157 studenti erano stati accolti nelle quattro operazioni realizzate tra settembre e dicembre dello scorso anno. Il nuovo trasferimento rappresenta quindi la prosecuzione concreta di un corridoio accademico e umanitario costruito attraverso la collaborazione tra Governo italiano, università e autorità internazionali.
Secondo quanto riferito dalla Farnesina, sono già allo studio ulteriori operazioni che potrebbero essere realizzate nei prossimi mesi in coordinamento con le autorità israeliane e giordane, con l’obiettivo di consentire ad altri giovani palestinesi di lasciare Gaza in sicurezza e continuare il proprio percorso universitario.
Lo studio come risposta alla guerra
Dietro i numeri e le procedure diplomatiche resta il significato più profondo dell’iniziativa: difendere il diritto allo studio anche nei contesti segnati dalla guerra.
Per questi studenti, l’arrivo in Italia rappresenta molto più di un trasferimento universitario. E' la possibilità di ricostruire una quotidianità interrotta dal conflitto, di tornare a immaginare un futuro e di trasformare la formazione in uno strumento di riscatto personale e collettivo.
E mentre le porte degli atenei italiani si aprono per accoglierli, il Leonardo da Vinci di Fiumicino si conferma ancora una volta crocevia di storie, speranze e destini che attraversano il Mediterraneo.

Tags: fiumicino, litorale romano










