Operazione della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al porto di Civitavecchia. Sotto sequestro un'intera partita di camini a bioetanolo provenienti dalla Cina, ritenuti recanti una marcatura CE ingannevole. Per l'Autorità giudiziaria il rappresentante legale della società importatrice è indagato per vendita di prodotti industriali con segni mendaci. L'intervento per la tutela della sicurezza dei consumatori e del mercato

Civitavecchia (Rm) - Un container proveniente dalla Cina, apparentemente destinato alla normale distribuzione commerciale, si è trasformato in un'importante operazione a tutela della sicurezza dei consumatori. Al porto di Civitavecchia i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, insieme ai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno sequestrato 370 camini a bioetanolo e denunciato il rappresentante legale della società importatrice.

L'intervento è nato nell'ambito dell'ordinaria attività di vigilanza doganale sulle merci in arrivo nello scalo laziale, uno dei principali punti d'ingresso delle importazioni via mare.

L'analisi del container e la scoperta del falso marchio

L'operazione è stata avviata dopo un'attenta attività di monitoraggio delle spedizioni marittime. L'analisi della documentazione commerciale ha spinto gli investigatori a selezionare uno specifico container per un'ispezione approfondita.

Gli accertamenti, eseguiti dai finanzieri del Gruppo di Civitavecchia insieme al personale dell'ADM, avrebbero evidenziato che sui dispositivi era stata apposta una marcatura CE ritenuta ingannevole.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, il marchio sarebbe stato utilizzato in modo tale da far apparire i prodotti conformi agli standard europei di sicurezza, pur in assenza dei requisiti richiesti dalla normativa comunitaria. Una condotta che, secondo gli inquirenti, violerebbe quanto previsto dall'articolo 30 del Regolamento (CE) n. 765/2008, che vieta qualsiasi segno o marcatura idonei a trarre in inganno consumatori e operatori economici sul reale significato della certificazione europea.

Perché il marchio CE è fondamentale

La marcatura CE rappresenta una garanzia essenziale per tutti i prodotti destinati al mercato europeo, certificando il rispetto degli standard previsti in materia di salute, sicurezza e tutela dei consumatori.

Nel caso dei camini alimentati a bioetanolo, questa certificazione assume un'importanza ancora maggiore. Si tratta infatti di apparecchi che utilizzano un combustibile altamente infiammabile e che, se non adeguatamente progettati e testati, possono rappresentare un serio rischio per chi li utilizza.

Secondo gli accertamenti eseguiti dagli investigatori, l'assenza di adeguate certificazioni potrebbe tradursi in criticità quali il rischio di incendio, il mancato contenimento delle fiamme, difetti nei serbatoi del combustibile o la possibile emissione di sostanze nocive negli ambienti domestici.

Sequestro dell'intera spedizione e denuncia dell'importatore

Alla luce degli elementi raccolti e in conformità con le indicazioni dell'Autorità giudiziaria, l'intera spedizione è stata sottoposta a sequestro penale.

Il rappresentante legale della società destinataria della merce è stato denunciato, allo stato delle indagini, per l'ipotesi di reato prevista dall'articolo 517 del Codice penale, relativo alla vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

L'ipotesi di reato, inoltre, potrebbe comportare anche la responsabilità amministrativa della società ai sensi del Decreto Legislativo n. 231 del 2001.

Controlli a tutela dei consumatori e della concorrenza

L'operazione si inserisce nell'ambito delle attività di controllo svolte congiuntamente dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per contrastare l'introduzione sul mercato di prodotti potenzialmente pericolosi o non conformi agli standard europei.

L'obiettivo è duplice: da un lato garantire la sicurezza dei consumatori, impedendo la commercializzazione di articoli che potrebbero mettere a rischio l'incolumità degli utilizzatori; dall'altro salvaguardare il corretto funzionamento del mercato e la concorrenza leale tra le imprese che operano nel rispetto delle regole.

La presunzione di innocenza

Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.

Pertanto, nei confronti dell'indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.