Tragedia nel tardo pomeriggio del 9 maggio alle porte di Fiumicino: un 35enne perde la vita dopo l’impatto tra la sua moto e un furgone. Inutili i soccorsi. Il cordoglio del sindaco e il ricordo commosso di amici e concittadini

Tragliatella (Rm) - Un violento schianto, poi il silenzio. E' costato la vita a un uomo di 35 anni l’incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato 9 maggio a Tragliatella, lungo via del Casale di Sant’Angelo, all’altezza dell’incrocio con via Gremiasco.

Per cause ancora in fase di accertamento, la moto guidata da Simone Contadellucci si è scontrata con un furgone. L’impatto è stato devastante.

Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, per il centauro non c’era già più nulla da fare: il 35enne è morto prima di poter essere trasportato in ospedale.

I soccorsi e i rilievi: indagini in corso

Immediato l’intervento dei soccorsi: sul luogo della tragedia sono giunti gli agenti della Polizia Locale di Fiumicino, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, impegnati nella messa in sicurezza dell’area e nei rilievi tecnici.

Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire con esattezza la dinamica del sinistro e accertare eventuali responsabilità.

Il cordoglio del sindaco

La notizia della morte di Simone Contadellucci ha colpito profondamente l’intero territorio.

“Con profondo dolore apprendo della tragica scomparsa di Simone Contadellucci – ha dichiarato il sindaco Mario Baccini A nome mio, dell’Amministrazione comunale e della città di Fiumicino, esprimo il più sentito cordoglio e la più sincera vicinanza alla famiglia e ai suoi cari. In momenti come questi, il dolore colpisce l’intera comunità e ci lascia sgomenti”.

Il ricordo di Simone: una vita spezzata troppo presto

Simone aveva 35 anni, era sposato e padre di due bambine. Lavorava nel bar di famiglia ed era molto conosciuto e benvoluto, non solo a Tragliatella ma anche nella vicina comunità di Ponton dell’Elce, nel territorio di Anguillara Sabazia.

Il suo sorriso e la sua quotidianità hanno lasciato un segno profondo in chi lo incontrava ogni giorno.

Da anni le mie giornate iniziano con il suo saluto: ‘Buongiorno Ca, caffè!’ – ha scritto in un post Carlo Maria Bevilacqua della Farmacia dell’Elce – sempre con un sorriso che metteva di buon umore. Buon viaggio Simone, ovunque tu sia”.

Un lutto che unisce due comunità

La tragedia ha scosso due territori legati da relazioni quotidiane e affetti condivisi. Il dolore si è diffuso rapidamente tra amici, clienti, conoscenti, trasformando una perdita individuale in un lutto collettivo.

In queste ore, il ricordo di Simone Contadellucci vive nelle parole di chi lo ha conosciuto: nei gesti semplici, nei saluti quotidiani, in quella normalità improvvisamente spezzata che oggi lascia spazio solo allo sgomento.

Una vita interrotta troppo presto, che lascia dietro di sé una famiglia, due figlie piccole e una comunità che si stringe, incredula, attorno al suo ricordo.