Disagi continui nel trasporto pubblico locale e stipendi non pagati ai dipendenti della società Trotta. I due consiglieri comunali accusano l’Amministrazione di inerzia e chiedono un intervento immediato per garantire salari e continuità del servizio

Fiumicino (Rm) – Il grido d’allarme lanciato giovedì 22 gennaio non è rimasto isolato. Anche nella giornata di venerdì 23 gennaio il Trasporto Pubblico Locale di Fiumicino ha continuato a registrare disservizi, con corse saltate, ritardi e inevitabili ripercussioni su cittadini e pendolari.

Una situazione che, secondo l’opposizione, certifica l’aggravarsi di una crisi ormai strutturale e mette sotto accusa l’inerzia dell’Amministrazione comunale, incapace – a loro dire – di assumere decisioni tempestive su un servizio essenziale. Un’emergenza che si ripete giorno dopo giorno, dunque.

La denuncia dei consiglieri di opposizione

A intervenire con una presa di posizione netta sono Ezio Di Genesio Pagliuca, capogruppo del Partito Democratico, e Barbara Bonanni, capogruppo di Sinistra Italiana e Reti Civiche.

I due consiglieri collegano direttamente i disagi quotidiani al mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori della Trotta, società che gestisce il servizio.

Stipendi non pagati: “Non è più un episodio isolato”

Il mancato pagamento degli stipendi – sottolineano Pagliuca e Bonanni continua a produrre effetti concreti e pesanti sul servizio. Non siamo più di fronte a un episodio isolato, ma a un problema strutturale che il Comune ha il dovere di affrontare immediatamente”.

Secondo i consiglieri, la scelta di non intervenire sta scaricando le conseguenze della crisi sui lavoratori e sugli utenti, due categorie già fortemente penalizzate.

La richiesta: pagamento diretto degli stipendi

La proposta avanzata dal centrosinistra è chiara e già sperimentata in passato: il pagamento diretto degli stipendi da parte del Comune.

“Ribadiamo con forza quanto già richiesto – affermano –: il Comune proceda subito al pagamento diretto degli stipendi, come avveniva in passato, per tutelare i lavoratori e garantire la continuità del servizio. Gli strumenti ci sono e sono già stati utilizzati. Manca solo la volontà politica di intervenire”.

“Caos quotidiano sui bus e cittadini penalizzati”

Per Pagliuca e Bonanni continuare a rinviare significa accettare una situazione di caos quotidiano sui bus, con effetti diretti sulla vita di chi lavora, studia o si sposta ogni giorno affidandosi al trasporto pubblico.

“E’ una responsabilità che l’Amministrazione non può più eludere – concludono –. Il Comune agisca ora, prima che la situazione degeneri ulteriormente. I lavoratori hanno diritto allo stipendio, i cittadini a un servizio efficiente e regolare”.

Una presa di posizione che riaccende il dibattito politico sul Tpl a Fiumicino e che mette al centro una questione cruciale: il diritto al lavoro e alla mobilità come pilastri irrinunciabili della vita quotidiana della città.