Giovedì 12 marzo il Municipio X discuterà la proposta per un sistema organizzato di sicurezza sul litorale. L’iniziativa nasce dal lavoro della Sezione Lifeguards Italiani e punta a rafforzare il modello di salvamento sulle spiagge

Ostia (Rm) - Giovedì 12 marzo il Consiglio del X Municipio sarà chiamato a discutere una proposta destinata ad aprire un nuovo capitolo nella gestione della sicurezza sulle spiagge del litorale romano: il Piano Collettivo di Salvamento.

Il documento, che punta a strutturare un sistema coordinato di intervento e prevenzione lungo la costa, è stato presentato a Roma Capitale dalla consigliera Mariacristina Masi e al Municipio Roma X dalla consigliera Sara Adriani. L’obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni un modello organizzativo capace di migliorare l’efficienza del servizio di salvataggio in mare e la tutela dei bagnanti.

Il contributo della Lifeguards Italiani

Alla base della proposta c’è il lavoro tecnico elaborato dalla Sezione Lifeguards Italiani. Il piano è stato infatti sviluppato e presentato da Alessandro Rocca, delegato per il Litorale Romano e Lazio dell’organizzazione, che da tempo opera sul territorio per promuovere standard più elevati di sicurezza balneare.

Rocca, tuttavia, non potrà prendere parte alla seduta consiliare a causa di impegni precedentemente assunti e non rinviabili. La Sezione sarà comunque rappresentata in aula da Pasquale Massimo Treglia, delegato nazionale, e da Mattia La Rocca, delegato nazionale Giovani, che seguiranno il dibattito e illustreranno gli obiettivi dell’iniziativa.

Verso un modello organizzato di salvamento

La discussione in Consiglio rappresenta un passaggio significativo per avviare un confronto istituzionale sul tema della sicurezza in mare e sulle spiagge del litorale romano. Il Piano Collettivo di Salvamento si propone infatti come punto di partenza per costruire un sistema strutturato e coordinato di intervento, capace di migliorare la gestione delle emergenze e la prevenzione dei rischi per i bagnanti.

Secondo i promotori, l’introduzione di un modello condiviso consentirebbe di rafforzare la presenza dei servizi di salvamento, garantendo maggiore efficienza operativa e un coordinamento più efficace tra operatori, enti locali e autorità competenti.

L’auspicio: più sicurezza per il litorale

Dalla Sezione Lifeguards Italiani arriva un auspicio chiaro: che il progetto possa trovare il sostegno delle istituzioni e avviare un percorso concreto di attuazione.

“L’auspicio – si legge nella nota diffusa dall’organizzazione – è che questa iniziativa possa essere accolta positivamente dalle istituzioni e successivamente portata all’attenzione di Roma Capitale e degli organi competenti, tra cui la Capitaneria di Porto, per arrivare a un sistema sempre più efficace di sicurezza in mare e sulle spiagge. Passo dopo passo, lavoriamo per migliorare la sicurezza sul nostro litorale”.