“Salviamo il bosco di Acilia Sud”: 700 firme contro l’abbattimento degli alberi
Di Maria Grazia Stella il 19/03/2026
Associazioni e residenti si mobilitano contro il parcheggio di scambio: “Così si distrugge un ecosistema urbano”. Una mobilitazione dal basso in pochi giorni
Acilia (Rm) - Una protesta rapida, partecipata e determinata. Sono circa 700 le firme raccolte e già depositate presso gli uffici capitolini per chiedere lo stop all’abbattimento del bosco urbano di via Umberto Lilloni, ad Acilia.
Al centro della contestazione c’è il progetto del parcheggio di scambio previsto in prossimità della nuova stazione Metromare Acilia Sud–Dragona, che comporterebbe la rimozione completa dell’area verde.
A promuovere la petizione sono le associazioni Fare Verde e Uniti con Trasporto, affiancate da numerosi residenti del X Municipio e da realtà territoriali come il Comitato di Quartiere Lido Centro.
Il bosco urbano e il rischio di cancellazione
Quella di via Umberto Lilloni non è una semplice area verde, ma un vero e proprio bosco urbano che contribuisce all’equilibrio ambientale del quartiere.
Secondo i promotori della petizione, l’intervento previsto comporterebbe la perdita irreversibile di un ecosistema capace di mitigare il clima, assorbire inquinanti e migliorare la qualità della vita dei residenti.
La proposta di salvaguardia di alcune alberature, ritenute di pregio, viene giudicata insufficiente e poco realistica: lo spostamento di alberi maturi, spiegano le associazioni, rischierebbe di comprometterne l’apparato radicale e quindi la sopravvivenza.
L’alternativa: utilizzare l’area della rimessa Atac
Al centro della mobilitazione c’è anche una proposta alternativa. Secondo cittadini e associazioni, esisterebbe già un’area idonea a ospitare il parcheggio senza impattare sul verde: si tratta della rimessa Atac adiacente alla stazione, già urbanizzata e priva di alberature.
Una soluzione che, secondo i promotori, consentirebbe di conciliare mobilità e tutela ambientale, evitando la distruzione del bosco dove sono presenti un centinaio di alberi.
Tra ambiente e qualità della vita
Le preoccupazioni non riguardano solo l’ambiente, ma anche la vivibilità del quartiere.
La realizzazione del parcheggio al posto del bosco, sostengono i residenti, porterebbe alla creazione di una “isola di calore”, con un aumento delle temperature e una riduzione della qualità dell’aria. A questo si aggiungerebbero traffico, rumore e la presenza costante di centinaia di veicoli a ridosso delle abitazioni.
Un cambiamento radicale che trasformerebbe un’area verde in uno spazio fortemente urbanizzato.
La richiesta di confronto con il Campidoglio
Oltre alla raccolta firme, le associazioni chiedono un confronto diretto con l’amministrazione capitolina, in particolare con l’assessore ai Lavori Pubblici.
Una richiesta avanzata già nelle scorse settimane ma, secondo quanto riferito dai promotori, rimasta finora senza risposta.
Per questo motivo la petizione è stata trasmessa anche all’assessorato all’Ambiente, all’assessorato al Patrimonio e alla Soprintendenza paesaggistica, nella speranza di aprire un dialogo istituzionale.
Una battaglia simbolo del rapporto tra città e verde
Il caso di Acilia Sud si inserisce in un dibattito più ampio che riguarda il rapporto tra sviluppo urbano e tutela ambientale.
Da una parte le esigenze di mobilità e infrastrutture, dall’altra la necessità di preservare spazi verdi sempre più rari e preziosi.
Per i cittadini che hanno firmato la petizione, la posta in gioco è chiara: difendere un patrimonio naturale che rappresenta non solo un bene ambientale, ma anche sociale e identitario.

Tags: acilia










