Venerdì 29 maggio residenti, famiglie e commercianti manifesteranno tra il Parco del Perugino e piazza Michelangelo Buonarroti. Il Comitato di Quartiere: “Non possiamo più vivere nella paura. Serve una risposta concreta delle istituzioni”

Parco Leonardo (Rm) - Parco Leonardo si prepara a scendere in strada per chiedere sicurezza, controlli e interventi immediati contro criminalità e degrado. Dopo mesi segnati da furti, vandalismi, rapine, risse, spaccio e occupazioni abusive, i residenti del quartiere residenziale di Fiumicino hanno deciso di organizzare una mobilitazione pubblica per richiamare l’attenzione delle istituzioni su una situazione definita ormai “non più sostenibile”.

L’appuntamento è fissato per venerdì 29 maggio alle ore 18, con partenza dal Parco del Perugino e arrivo previsto a piazza Michelangelo Buonarroti. Un corteo pacifico ma determinato, promosso dal Comitato Quartiere Parco Leonardo, che punta a trasformare la rabbia e la paura dei cittadini in una richiesta concreta di legalità e presenza dello Stato sul territorio.

L’episodio che ha fatto esplodere la tensione

A far precipitare ulteriormente il clima nel quartiere è stata la tentata rapina a mano armata avvenuta nel pomeriggio di lunedì 25 maggio in via del Perugino, all’altezza del civico 122.

Secondo le ricostruzioni riportate dal presidente del Comitato Erik Paciucci, almeno tre uomini avrebbero tentato di assaltare una famiglia ferma in auto. Due aggressori sarebbero scesi da una Fiat Uno bianca mentre un complice li attendeva al volante pronto alla fuga. Il colpo, però, sarebbe fallito grazie alla reazione delle vittime e probabilmente per un elemento esterno che avrebbe disturbato i rapinatori costringendoli alla fuga.

L’auto utilizzata dai malviventi è stata successivamente ritrovata dalla Polizia nel parcheggio di via Portuense, mentre proseguono le indagini per identificare i responsabili.

Un episodio che ha colpito profondamente il quartiere anche per il luogo in cui è avvenuto: una zona frequentata quotidianamente da famiglie, bambini, lavoratori e studenti, a poca distanza da scuole e aree residenziali.

“Non possiamo più convivere con paura e degrado”

“Parco Leonardo, è il momento di farci sentire” è lo slogan scelto per la manifestazione. Un messaggio che fotografa il sentimento diffuso tra i residenti, stanchi di convivere con una lunga sequenza di episodi criminali e con la sensazione di un territorio lasciato solo.

Il Comitato di Quartiere parla apertamente di problemi “reali e quotidiani” che compromettono la qualità della vita: furti, atti vandalici, molestie, occupazioni abusive, spaccio e degrado urbano.

“Serve una risposta seria, concreta e continuativa”, sottolinea Paciucci, che invita i cittadini a trasformare indignazione e rabbia in partecipazione reale. “E' molto più facile sfogarsi dietro uno schermo che esporsi davvero nella vita reale. Ma il problema oggi non è solo la criminalità: è anche la rassegnazione”.

Esposti, denunce e 2.700 firme: una battaglia iniziata da tempo

La protesta di venerdì non nasce improvvisamente. 

Dal 2024 il Comitato Quartiere Parco Leonardo ha promosso esposti, incontri istituzionali, segnalazioni formali e una petizione pubblica che ha raccolto oltre 2.700 firme, chiedendo alle istituzioni il ripristino e l’installazione delle telecamere di sorveglianza, un rafforzamento dei pattugliamenti con presidi fissi e itineranti, l’attivazione del controllo di vicinato, il rilancio del progetto “Strade Sicure” annunciato ma mai realmente partito, oltre a interventi concreti per il recupero delle aree degradate e degli immobili abbandonati del quartiere.

Nel quartiere, infatti, numerosi locali e stabili chiusi sono stati recentemente occupati abusivamente, richiedendo anche l’intervento delle forze dell’ordine per gli sgomberi.

“La sicurezza è un diritto fondamentale”

Il Comitato tiene però a chiarire il carattere della manifestazione: nessuna protesta contro qualcuno, ma una richiesta civica di attenzione e rispetto per un territorio che chiede di tornare a vivere serenamente.

“La nostra è una richiesta di sicurezza e controllo del territorio. E' la voce di chi ama il proprio quartiere e rifiuta il degrado”, spiegano gli organizzatori.

Per questo motivo è stato richiesto anche il confronto diretto con il sindaco e con le forze dell’ordine. Secondo quanto riferito dal Comitato, il sindaco avrebbe dato disponibilità a partecipare alla mobilitazione come primo cittadino, impegnandosi poi a rappresentare le istanze del quartiere nelle sedi istituzionali competenti, dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica fino ai tavoli con Prefettura e Questura.

“Da soli si subisce, insieme si può cambiare”

Nella mattinata di oggi il presidente del Comitato Erik Paciucci, insieme a Elisabetta Cortani della Misericordia, ha formalizzato presso il Commissariato di Fiumicino la richiesta per la manifestazione, ottenendo l’autorizzazione ufficiale.

L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è costruire una comunità più presente, compatta e attiva, capace di reagire senza cedere alla paura o alla rassegnazione.

Bisogna continuare a credere nella legalità e nelle istituzioni. L’invito è semplice: usciamo dai social e iniziamo davvero a costruire una comunità unita e presente. Perché da soli si subisce. Insieme si può provare davvero a cambiare qualcosa”.