Ostia, viaggio nella memoria della Grecia contemporanea: Diego Zandel presenta “Anni di Pietra”
Di Maria Grazia Stella il 21/05/2026
Giovedì 28 maggio da Curcuma e Basilico l’incontro con lo scrittore e giornalista istriano. Al centro del romanzo la storia del poeta greco Manolis Fortounis tra dittature, resistenza, libertà e memoria
Ostia (Rm) - Un viaggio nella storia del Novecento greco, tra occupazioni, dittature, persecuzioni politiche e resistenza morale. Ma anche un racconto intenso di identità, memoria e amore per la libertà. Sarà questo il cuore della presentazione del nuovo romanzo di Diego Zandel, “Anni di Pietra – Una storia greca”, in programma giovedì 28 maggio alle ore 18 presso Curcuma e Basilico, nel centro di Ostia.
L’evento porterà sul litorale romano uno degli autori italiani più legati ai temi della geopolitica, della memoria storica e delle identità di confine, in un incontro che si annuncia intenso non soltanto sul piano letterario ma anche umano e civile.
Un romanzo che attraversa quasi un secolo di storia
Pubblicato da Voland Edizioni nella collana “Intrecci”, “Anni di Pietra – Una storia greca” è già diventato uno dei libri più discussi e apprezzati della stagione letteraria.
Il romanzo ripercorre quasi un secolo di vicende della Grecia contemporanea: dall’occupazione nazista alla presenza italiana durante il fascismo, fino agli anni durissimi della dittatura dei Colonnelli e al lento ritorno della democrazia.
Ma al centro della narrazione non ci sono soltanto gli eventi storici. C’è soprattutto la vicenda umana e politica del poeta greco Manolis Fortounis, figura realmente esistita, perseguitata e torturata a causa delle proprie convinzioni politiche mai rinnegate.
La Grecia di Kos tra poesia, dolore e resistenza
Il romanzo è ambientato in larga parte nell’isola di Kos, terra alla quale Diego Zandel è profondamente legato tanto da esserne cittadino onorario.
Ed è proprio l’isola greca, con il suo mare luminoso, le case bianche e la sua memoria ferita, a trasformarsi in uno dei protagonisti del libro. Un luogo simbolico dove la bellezza convive con il dolore della storia e dove la memoria collettiva si sedimenta, come suggerisce il titolo stesso, in “anni di pietra”.
Attraverso testimonianze, ricordi e documenti, Zandel costruisce una narrazione intensa che intreccia romanzo e realtà, raccontando uomini e donne capaci di resistere all’oppressione in nome della dignità, della libertà e della giustizia sociale.
Diego Zandel, scrittore delle frontiere e della memoria
Figlio di esuli fiumani, Diego Zandel è da anni una delle voci più autorevoli della narrativa italiana legata ai temi dell’identità, delle migrazioni e delle trasformazioni geopolitiche dell’Europa orientale e balcanica.
Giornalista e autore di oltre venti romanzi, ha costruito la propria produzione letteraria attorno a un filo conduttore preciso: il rapporto tra storia e coscienza individuale, tra grandi eventi collettivi e vite private travolte dai cambiamenti politici del Novecento.
Con “Anni di Pietra”, questo percorso raggiunge forse uno dei suoi punti più maturi e intensi.
Dialoghi, letture e teatro: una serata tra letteratura e memoria
A dialogare con l’autore sarà Paola Gaspardis insieme allo scrittore Alessandro Mauro, in un confronto che accompagnerà il pubblico dentro le pagine del romanzo e nella storia contemporanea della Grecia.
La serata sarà inoltre arricchita dalla presenza dell’attrice Silvia Coronas, che interpreterà alcuni brani del libro e poesie di Manolis Fortounis, aggiungendo alla presentazione una dimensione teatrale ed emotiva.
Letteratura come memoria collettiva
L’appuntamento di Ostia, organizzato dall'associazione culturale Spazi all'Arte, si inserisce in un percorso di incontri che sta portando il romanzo in tutta Italia, raccogliendo interesse e consensi della critica.
Più che una semplice presentazione letteraria, quella del 28 maggio si annuncia come una riflessione collettiva sul valore della memoria storica e sul significato della resistenza morale in tempi segnati da oppressioni e conflitti.
Un racconto che, attraverso la Grecia del Novecento, parla anche al presente europeo e mediterraneo.
L’ingresso all’evento è gratuito.

Tags: ostia, litorale romano










