Momenti di tensione nello scalo romano per un volo della compagnia portoghese Tap diretto all’estero. Il velivolo è rimasto in quota tra Fiumicino e Civitavecchia per consumare carburante prima dell’atterraggio in sicurezza. Indaga l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo

Fiumicino (Rm) - Attimi di apprensione nei cieli di Fiumicino nella giornata di martedì 19 maggio, quando un aereo della compagnia Tap Air Portugal è stato costretto a rientrare allo scalo romano dopo un problema avvenuto durante la fase di decollo.

Secondo quanto emerso, il velivolo avrebbe “strusciato” la parte posteriore della fusoliera sulla pista, un episodio tecnicamente definito “tail strike”, ovvero il contatto della coda dell’aereo con il suolo durante la rotazione necessaria per il decollo.

Il decollo, il contatto con la pista e il rientro

L’episodio si è verificato pochi istanti dopo la partenza dall’aeroporto Leonardo da Vinci.

Nonostante il contatto con la pista, il velivolo è riuscito a proseguire regolarmente il decollo senza ulteriori criticità immediate. Una volta in quota, però, l’equipaggio ha deciso di rientrare precauzionalmente a Fiumicino.

La procedura è stata gestita secondo i protocolli di sicurezza previsti in questi casi, evitando situazioni di rischio per i passeggeri e per l’equipaggio.

L’aereo in volo tra Fiumicino e Civitavecchia per consumare carburante

In un primo momento si era parlato di scarico di carburante in volo, ma successivamente l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo ha precisato che il velivolo non ha effettuato alcun rilascio di carburante.

Secondo quanto riferito da fonti aeroportuali, l’aereo è invece rimasto in volo per diverso tempo tra l’area di Fiumicino e quella di Civitavecchia allo scopo di consumare il quantitativo di carburante necessario a consentire un atterraggio in piena sicurezza.

Una procedura standard in situazioni analoghe, adottata per alleggerire il peso del velivolo prima del rientro.

Nessun ferito, ma il velivolo resta sotto ispezione

L’atterraggio è avvenuto senza ulteriori problemi e, secondo le prime informazioni, nessuno tra passeggeri e membri dell’equipaggio avrebbe riportato conseguenze.

Il velivolo, tuttavia, è stato immediatamente sottoposto a controlli tecnici approfonditi e al momento resta fermo nello scalo romano per le verifiche disposte dagli investigatori.

L’entità dei danni strutturali causati dal contatto con la pista è ancora in fase di valutazione.

L’indagine dell’Ansv sul “tail strike”

A seguito della segnalazione ricevuta, l’Ansv ha disposto l’invio di un investigatore incaricato di raccogliere tutte le evidenze utili alla ricostruzione dell’accaduto e alla corretta classificazione tecnica dell’evento.

Gli accertamenti serviranno a chiarire le cause del “tail strike”, episodio che nel settore aeronautico viene considerato particolarmente delicato perché può interessare parti sensibili della struttura dell’aereo durante una delle fasi più critiche del volo: il decollo.