Ostia, vandalizzate le opere della mostra permanente “Ex Archès” al liceo Anco Marzio
Di Redazione il 20/03/2026
Ignoti si sono introdotti nella notte tra il 17 e 18 marzo e hanno danneggiato i lavori dell’artista ed ex studente del liceo Adriano Venditi. Ferma condanna del dirigente scolastico

Ostia (Rm) – Vandalizzate nella notte tra il 17 e 18 marzo scorso otto opere, appartenenti alla mostra “Ex Archès” dell’artista Adriano Venditti, ospitate presso il liceo Anco Marzio di Ostia.
La scoperta che ignoti vandali si erano introdotti nella sede centrale della scuola è avvenuta soltanto al mattino del giorno successivo, tra lo sgomento e il profondo dispiacere di tutta la comunità scolastica.
“E’ con profondo orgoglio che il liceo Anco Marzio ospita nei corridoi della sede centrale le opere della mostra "Ex Archès", donate dall’artista ed ex studente dello stesso liceo, Adriano Venditti. – aveva dichiarato il Dirigente Scolastico Maurizio Durante. - Avere tra le nostre mura una collezione di tale pregio non è solo un abbellimento estetico, ma un privilegio culturale e un esempio tangibile di come il percorso formativo del nostro istituto possa sbocciare in eccellenza artistica”.
Il valore delle opere e il loro significativo curriculum espositivo
Il valore di queste opere è testimoniato dal loro prestigioso curriculum espositivo, prima di approdare come esposizione permanente all'Anco Marzio. "Ex Archès" ha ricevuto il plauso delle istituzioni in sedi di rilievo quali il Palazzo del Governatorato del Municipio X; Palazzo Valentini, sede di Roma Città Metropolitana; il Castello di Giulio II al Borgo di Ostia Antica; l’Aula Magna dell'Università Roma Tre e, infine, la Galleria Angelica presso la Biblioteca Angelica (vincitore del premio “Blu Star” come artista selezionato dall’Annuario di Arte Moderna).
“Condanna e disprezzo per un atto che colpisce la nostra scuola”
“Ospitare queste opere significa respirare quotidianamente un’idea di "origine" e bellezza che eleva il valore morale della nostra intera comunità scolastica. Purtroppo – spiega il dirigente dell’Anco Marzio - devo comunicare con immenso dolore e rabbia che, tra il 17 e il 18 marzo, ignoti studenti hanno deturpato otto quadri della collezione. Non trovo termini più appropriati se non ferma condanna e profondo disprezzo per un atto che non colpisce solo degli oggetti, ma ferisce il cuore pulsante della nostra scuola. Imbrattare l'arte è un gesto di ignoranza suprema, una violenza gratuita contro il patrimonio di tutti e contro il legame affettivo che unisce Adriano Venditti al suo ex liceo”.
La solidarietà del Municipio X
In questo momento di sgomento, il liceo e la sua comunità non sono soli. Il Municipio X di Roma Capitale, che ha patrocinato e contribuito con convinzione alla realizzazione di quest'opera, ha espresso la sua più totale solidarietà.
Lancia: “Uno sfregio intollerabile non solo all’artista ma all’intera cittadinanza”
In particolare, l'assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, Denise Lancia, ha manifestato un durissimo sdegno per l'accaduto: "Quanto avvenuto al Liceo Anco Marzio è uno sfregio intollerabile non solo all'artista, ma all'intera cittadinanza. Colpire un'opera patrocinata dalle istituzioni e donata con generosità alla scuola significa tradire il patto di civiltà che sta alla base della nostra comunità. E’ uno scempio che denota una preoccupante povertà educativa, verso cui non mostreremo alcuna tolleranza".
Il liceo finanzierà la produzione di otto nuovi quadri
Non si può permettere che l'inciviltà di pochi oscuri la generosità di chi crede nel valore educativo del bello. Per questo motivo il liceo si è offerto di coprire integralmente le spese necessarie per produrre nuovamente le otto opere danneggiate, facendosi carico di un aggravio economico non indifferente, come segnale di rispetto verso l’artista.
Avviate le procedure per l’identificazione dei responsabili
Sono state inoltre avviate le procedure per l’identificazione dei responsabili, anche tramite testimonianze e verifiche interne. Si ricorda che tali atti comportano gravi sanzioni disciplinari e l'obbligo di risarcimento del danno.
L’invito del dirigente agli autori: “Ammettete l’accaduto e scusatevi”
Il Dirigente Scolastico dottor Durante auspica che, in un sussulto di coscienza, i responsabili del fatto si presentino spontaneamente per ammettere l’accaduto e offrire le proprie scuse all’autore delle opere e invita formalmente i docenti di ogni classe a dedicare un momento di riflessione durante le ore di lezione. “E’ necessario – sottolinea - discutere con gli studenti sul valore del rispetto dei beni comuni e sulle conseguenze, civili e penali, del vandalismo. La scuola è il luogo della costruzione, non della distruzione”.
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