Un dono concreto per migliorare l’assistenza ai pazienti con disturbo dell'autismo e alle persone fragili: insieme l’associazione Scopriamolautismo e gli studenti dell’Università Campus Bio-Medico

Ostia (Rm) - Un regalo che va ben oltre il valore materiale e che si traduce in cura, inclusione e attenzione ai bisogni delle persone con disturbo dello spettro autistico. Al Centro Tobia dell’ospedale Grassi di Ostia arriva una nuova poltrona odontoiatrica, un riunito di ultima generazione pensato per migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria rivolta ai pazienti fragili.

Un gesto che diventa cura: tecnologia al servizio dei pazienti più fragili

La donazione rappresenta un importante passo in avanti per il servizio Tobia della Asl Roma 3, da anni punto di riferimento per famiglie e pazienti che necessitano di percorsi sanitari altamente specializzati e personalizzati.

Il dono di Scopriamolautismo e degli studenti UCBM

A rendere possibile l’acquisto della nuova attrezzatura sono stati l’impegno dell’associazione Scopriamolautismo e la partecipazione attiva degli studenti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, che hanno contribuito a coprire il 50% della spesa.

La poltrona donata non è un semplice riunito odontoiatrico, ma una postazione completa da sala operatoria, progettata per il trattamento dei pazienti fragili anche in anestesia generale, una condizione spesso necessaria per persone con autismo severo o disabilità complesse, per le quali l’accesso alle cure odontoiatriche rappresenta ancora oggi una delle maggiori criticità.

Figorilli (Asl Roma 3): “Un salto di qualità nell’assistenza”

Questa donazione testimonia una profonda vicinanza ai bisogni della nostra comunità – spiega Laura Figorilli, Direttore Generale della ASL Roma 3 –. E' un contributo concreto che ci consente di alzare ulteriormente la qualità dei servizi offerti, rafforzando un centro che è già un punto di riferimento per pazienti e famiglie. Azioni come questa consolidano il rapporto di fiducia tra sanità pubblica e cittadini e valorizzano il lavoro quotidiano dei nostri operatori”.

Un ringraziamento sentito è stato rivolto sia all’associazione Scopriamolautismo sia all’Università Campus Bio-Medico, per un gesto che unisce solidarietà, competenza e visione sociale.

Il Centro Tobia: numeri che raccontano un impegno costante

Il valore della donazione emerge con ancora maggiore forza guardando ai numeri del servizio Tobia.

Nel solo 2025, il centro ha erogato circa 1.250 prestazioni, prendendo in carico oltre 170 pazienti, molti dei quali con disturbo dello spettro autistico o disabilità complesse.

“Ci sono gesti che superano il significato dell’oggetto donato – sottolinea Roberto Morello, coordinatore del progetto Tobia –. Questa attrezzatura rappresenta la volontà concreta di migliorare la qualità dell’assistenza e di prendersi cura delle persone nelle condizioni migliori possibili. Insieme possiamo davvero incidere sulla vita quotidiana dei pazienti e delle loro famiglie”.

Gli studenti UCBM: “La formazione si completa con la solidarietà”

Grande soddisfazione anche da parte degli studenti dell’Università Campus Bio-Medico, protagonisti attivi della raccolta fondi.

“Siamo orgogliosi di aver sostenuto Scopriamolautismo – afferma Irene Sansoni, rappresentante degli studenti UCBM –. Questa donazione nasce dal nostro Gala di Beneficenza e riflette i valori che il nostro Ateneo ci trasmette: impegno, responsabilità sociale e solidarietà. Sostenere le cure odontoiatriche per le persone con autismo significa offrire un aiuto reale e contribuire a una maggiore consapevolezza. Il futuro si costruisce con le scelte di oggi”.

Federici (Scopriamolautismo): “Un passo fondamentale per il benessere dei ragazzi”

A sottolineare il valore umano dell’iniziativa è Emanuele Federici, presidente di Scopriamolautismo: “Come genitore conosco bene le difficoltà che i nostri ragazzi incontrano nell’accesso alle cure odontoiatriche. Vedere crescere il polo odontoiatrico Tobia è un traguardo importante. Questa nuova attrezzatura migliorerà la qualità delle prestazioni e offrirà ai pazienti un ambiente più sicuro, confortevole e adeguato alle loro esigenze. Continueremo a lavorare per rispondere ai bisogni del territorio e trasformare la solidarietà in interventi concreti”.

Un modello di sanità inclusiva

La nuova poltrona odontoiatrica del Centro Tobia non è solo un investimento tecnologico, ma un simbolo di sanità inclusiva, capace di mettere al centro la persona, le fragilità e il diritto alle cure. Un esempio virtuoso di collaborazione tra sanità pubblica, associazionismo e mondo universitario, che dimostra come l’attenzione all’autismo passi anche – e soprattutto – da strumenti concreti e servizi realmente accessibili.