Sigilli a circa 200 cabine dello stabilimento balneare V-Lounge, noto ritrovo di personaggi dello spettacolo, sportivi e politici. L’operazione, condotta dai vigili e dalle Fiamme Gialle, rientra nel piano della Procura di Roma per il controllo delle concessioni sul litorale

Ostia (Rm) – Nuova operazione sul litorale romano: nella giornata di giovedì 9 aprile sono state sequestrate circa 200 cabine dello stabilimento balneare V-Lounge, su disposizione della Procura di Roma.

Il provvedimento, eseguito dalla Sezione di Polizia Giudiziaria specializzata in reati urbanistici, dalla Polizia Locale del X Gruppo Mare e dal 6° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza, è stato disposto dal Giudice per le indagini preliminari.

Secondo quanto accertato, le strutture risultavano installate stabilmente sull’arenile senza le necessarie autorizzazioni, in violazione dell’articolo 54 del Codice della navigazione. 

Il V-Lounge, lo stabilimento dei vip

Il V-Lounge è da anni uno degli stabilimenti più noti del litorale di Ostia, spesso associato a una clientela di alto profilo.

Considerato uno “stabilimento dei vip”, è frequentato abitualmente da attori, calciatori e personaggi pubblici, oltre ad aver ospitato anche figure politiche di primo piano come Matteo Salvini.

Un piano di controlli su tutto il litorale

Il sequestro si inserisce in un più ampio piano di verifiche coordinato dall’VIII Dipartimento della Procura di Roma, che riguarda tutte le 67 concessioni demaniali marittime presenti a Ostia.

L’obiettivo è quello di fare chiarezza sulla regolarità delle strutture e dei titoli edilizi e demaniali, attraverso un’attività di ricostruzione documentale e di monitoraggio sul campo.

A supporto delle indagini, l’amministrazione comunale ha attivato un Ufficio di Scopo incaricato di analizzare l’esistente e fornire agli investigatori un quadro completo delle concessioni.

Dalle indagini alla strategia per la legalità

Il dispositivo di controllo nasce anche alla luce delle recenti sentenze del Tribunale di Roma legate a episodi di corruttela nella gestione del demanio marittimo.

L’obiettivo è riportare legalità e trasparenza in un settore da tempo sotto osservazione, segnando un cambio di passo nella gestione del litorale romano.

Precedenti e continuità degli interventi

Lo stabilimento V-Lounge non è nuovo a provvedimenti di questo tipo: già nel luglio scorso erano state sequestrate altre strutture, tra cui piscina, ristorante, terrazza e coperture del parcheggio, risultate abusive.

Un’azione che si inserisce in una più ampia attività repressiva: il mese scorso un analogo sequestro aveva interessato anche il lido “Il Venezia”, con circa 200 cabine poste sotto sigillo.

Presunzione d’innocenza

Si precisa che il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, per le persone coinvolte, vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Un litorale sotto osservazione

Il sequestro delle cabine del V-Lounge rappresenta un nuovo tassello nella strategia di controllo del demanio marittimo romano.

Un’azione che, secondo quanto si apprende, punta a ristabilire regole chiare e rispetto delle normative, in un contesto dove interessi economici, visibilità e tutela del territorio si sono intrecciati, in passato, in modo sempre più complesso.