Dramma sfiorato al capolinea della Metromare. Un uomo si accascia sulla banchina davanti ai viaggiatori in attesa del treno. Decisivo l'intervento di una guardia particolare giurata che ha praticato il massaggio cardiaco e utilizzato il defibrillatore prima dell'arrivo del 118. Astral annuncia un encomio

Ostia (Rm) - Pochi istanti che hanno separato la vita dalla morte. Attimi di paura, concitazione e speranza quelli vissuti nel pomeriggio di sabato 20 giugno alla stazione Cristoforo Colombo di Ostia, capolinea della linea Metromare che collega il litorale romano con la Capitale.

Erano circa le 17 quando un cittadino straniero, in attesa del treno sulla banchina del binario 1, si è improvvisamente accasciato al suolo davanti agli occhi dei presenti. I passeggeri, resisi immediatamente conto della gravità della situazione, hanno lanciato l'allarme richiamando l'attenzione della guardia particolare giurata in servizio presso lo scalo ferroviario.

Le cause del malore sono ancora da accertare. Tra le ipotesi vi sono le elevate temperature di questi giorni o altre patologie pregresse, ma ciò che è apparso subito evidente è stata la criticità delle condizioni dell'uomo.

La corsa contro il tempo per salvargli la vita

La guardia giurata è intervenuta senza esitazione. Raggiunto il passeggero, ha verificato che non rispondeva agli stimoli e ha immediatamente richiesto l'intervento del 118, allertando contemporaneamente il personale Astral presente nella stazione.

A quel punto è iniziata una vera e propria corsa contro il tempo.

In attesa dell'arrivo dei soccorsi, l'operatore ha avviato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, praticando il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale per mantenere attive le funzioni vitali del paziente.

Il defibrillatore e la scarica decisiva

Consapevole che ogni secondo poteva risultare decisivo, la guardia particolare giurata ha raggiunto il defibrillatore automatico presente nella stazione e lo ha immediatamente utilizzato.

Dopo aver applicato le placche sul torace dell'uomo, il dispositivo ha rilevato la necessità di erogare una scarica elettrica.

L'operatore ha quindi seguito le indicazioni del defibrillatore, effettuando la scarica e proseguendo senza interruzioni con le manovre di rianimazione fino all'arrivo dell'ambulanza dell'Ares 118.

Un intervento eseguito con lucidità, preparazione e sangue freddo che si è rivelato determinante per mantenere in vita il passeggero fino all'arrivo dei sanitari.

Il trasferimento al Grassi

Una volta giunti sul posto, i soccorritori del 118 hanno preso in carico il paziente, proseguendo le cure d'emergenza e disponendone il trasferimento urgente al pronto soccorso dell'ospedale Grassi di Ostia.

L'uomo è attualmente ricoverato e sottoposto alle cure dei medici.

Le sue condizioni continuano a essere monitorate dal personale sanitario.

Sicurezza e formazione: il modello Astral

L'episodio ha messo in evidenza l'importanza della presenza dei defibrillatori nelle infrastrutture pubbliche e della formazione del personale chiamato a intervenire nelle emergenze.

Astral ricorda infatti che tutte le stazioni della Metromare sono dotate di dispositivi salvavita e che le guardie particolari giurate impiegate lungo la linea ricevono una preparazione specifica per affrontare situazioni di primo soccorso.

Parallelamente sono già in corso, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, percorsi formativi destinati anche agli operatori di stazione. I corsi saranno completati entro il 31 dicembre 2026, come previsto dalla normativa di settore.

L'encomio annunciato da Astral

Per il comportamento dimostrato durante l'emergenza, Astral ha annunciato la volontà di conferire una lettera di encomio alla guardia particolare giurata protagonista del soccorso.

Un riconoscimento che premia non soltanto la professionalità dimostrata, ma anche la capacità di intervenire sotto pressione in una situazione dove ogni istante poteva fare la differenza.

"Ringrazio la guardia particolare giurata e il personale Astral che sono intervenuti con tempestività e competenza per aiutare un passeggero in difficoltà, salvandogli così la vita", ha dichiarato Giuseppe Simeone, amministratore unico di Astral Spa.

"L'azienda rinnova il proprio costante impegno per migliorare la qualità e la sicurezza delle infrastrutture, garantendo servizi e prestazioni sempre più efficienti per il personale e gli utenti".

Quei minuti che valgono una vita

L'episodio di Cristoforo Colombo racconta quanto la preparazione del personale e la disponibilità di strumenti salvavita possano risultare decisive nei luoghi ad alta frequentazione.

In una stazione affollata, in un normale pomeriggio di inizio estate, il destino di un uomo si è intrecciato con la prontezza di chi era al posto giusto nel momento giusto. Una catena di interventi rapidi e coordinati che ha trasformato una tragedia annunciata in una speranza concreta di sopravvivenza.