Ostia, l’ultimo varco tra i mondi: al The Act Studio la trilogia “fantasma” di Rossella Cirigliano
Di Maria Grazia Stella il 26/01/2026
Venerdì 30 gennaio si chiude il ciclo letterario di Spazi all’Arte dedicato ai fantasmi. Protagonista la trilogia – L’Undicesima Porta, La Terza Sorella, Bestia senza tempo – un viaggio narrativo tra Roma antica e presente dove l’ombra diventa voce e la memoria indagine
Ostia (Rm) – C’è un’ora del giorno in cui le storie sembrano affiorare da sole, quando il confine tra ciò che è stato e ciò che è diventa sottile. Venerdì 30 gennaio, alle 17.30, la nuova stagione letteraria di Spazi all’Arte si chiude al The Act Studio – Circolo Arci, in via degli Acilii 22, a Ostia, con un appuntamento che è insieme rito e racconto: la presentazione della trilogia di Rossella Cirigliano.
Un ultimo incontro dedicato ai fantasmi, non come presenze spettrali ma come figure della memoria, della coscienza, del tempo che non passa mai del tutto.
Il fantasma Lucio: un viaggio che attraversa i secoli
E’ il terzo e conclusivo capitolo di un percorso iniziato lo scorso ottobre, un ciclo che ha scelto i fantasmi come protagonisti per interrogare il presente. A chiudere la rassegna, una trilogia che ruota attorno a Lucio, giovane legionario romano divenuto spirito inquieto e curioso, narratore silenzioso che attraversa i secoli.
Nei tre romanzi – L’Undicesima Porta, La Terza Sorella, Bestia senza tempo – Cirigliano accompagna il lettore in un viaggio che parte dall’antica Roma e arriva fino ai giorni nostri, intrecciando intrighi, delitti, indagini minuziose e legami che resistono persino alla morte.
L’Undicesima Porta: dove nasce il fantasma
Nel primo romanzo, L’Undicesima Porta, prende forma l’origine di Lucio. Prigioniero di una torre, il giovane legionario scopre che l’isolamento può trasformarsi in passaggio. Una speciale amicizia lo mette in contatto con il mondo dei vivi, trascinandolo in una serie di misteri fatti di morti violente, suicidi sospetti e segreti sepolti.
E’ un noir dalle tinte storiche, dove l’indagine diventa anche ricerca di senso, e l’amicizia – insieme all’amore – si rivela la prima vera ancora alla realtà.
La Terza Sorella: memorie che chiedono voce
Con La Terza Sorella, Lucio varca le mura dell’Urbe e si affaccia su altri luoghi e altre memorie. La Lucania, con le sue tradizioni e i suoi silenzi, diventa lo scenario di nuove rivelazioni. Accanto all’amica del cuore, il fantasma scava nei ricordi, portando alla luce un antico delitto legato a una “terza sorella”.
Il passato riaffiora in una casa di riposo dal nome emblematico, Aldilà, dove ciò che sembra concluso continua a chiedere ascolto.
Bestia senza tempo: trasformazione e rinascita
Nel terzo capitolo, Bestia senza tempo, Lucio cresce. Non nel corpo, che resta impalpabile, ma nell’anima e nei legami affettivi. Il fantasma diventa sempre più reale, fino a una sorprendente trasformazione che coincide con quella dei luoghi.
Un ex macello si trasfigura in spazio di cultura; la bestia, simbolo di violenza e istinto, perde il suo tempo e si fa memoria. E’ qui che la trilogia raggiunge il suo punto più alto: la metamorfosi come possibilità di salvezza.
Intrighi, etica e umanità
Tre romanzi, tre stazioni di un unico viaggio narrativo che parla di intrighi, vendette e omicidi, ma anche – e soprattutto – di amicizia, amore e responsabilità. La scrittura di Rossella Cirigliano, prolifica e fortemente descrittiva, scava nei temi etici e sociali, lasciando il lettore con interrogativi che non cercano risposte immediate.
Voci, performance e dialogo artistico
A dialogare con l’autrice sarà Paola Gaspardis, in un clima di contaminazione artistica che è il segno distintivo di Spazi all’Arte. La serata sarà arricchita dalle performance di Silvia Coronas e dagli approfondimenti di Alessandro Lubrano.
Informazioni
La presentazione si terrà al The Act Studio, in via degli Acilii 22, a pochi passi dall’isola pedonale di Ostia.
L’ingresso è gratuito, ma per partecipare è necessario essere soci dei circoli Arci (tessera valida a livello nazionale).
Un ultimo incontro, prima che la porta si richiuda. O forse no: perché, come insegna Lucio, certi fantasmi non se ne vanno mai davvero. Restano a ricordarci chi siamo stati e chi potremmo ancora diventare.

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