Ostia, il Tar del Lazio dà ragione al Campidoglio: “Legittimo il bando per le concessioni dei lidi”
Di Maria Grazia Stella il 11/05/2026
Respinti i ricorsi dei concessionari contro l’avviso pubblico di Roma Capitale. Il Tar del Lazio conferma la validità delle concessioni annuali “ponte” per garantire continuità ai servizi balneari in attesa della riforma definitiva del settore
Ostia (Rm) - Arriva una svolta nella complessa vicenda delle concessioni balneari del litorale romano.
Con tre sentenze depositate l’11 maggio (nn. 8656, 8657 e 8660), il Tar del Lazio – Sezione Quinta Ter – ha respinto i ricorsi presentati da alcuni concessionari degli stabilimenti di Ostia contro l’avviso pubblico emanato da Roma Capitale il 14 febbraio 2025.
Il bando riguarda l’affidamento di 31 concessioni demaniali marittime per finalità turistiche e ricreative, con una durata di un anno. Una scelta contestata dagli operatori, ma ora ritenuta legittima dai giudici amministrativi.
Le contestazioni dei concessionari
Al centro del ricorso c’erano due punti chiave.
Da un lato, la durata delle concessioni: secondo i ricorrenti, un solo anno sarebbe stato in contrasto con la normativa, che prevede una durata minima di cinque anni e massima di venti. Una formula, quella scelta dal Campidoglio, definita dai concessionari come una “concessione-ponte”.
Dall’altro lato, la previsione di una royalty variabile, calcolata sul fatturato complessivo e superiore alla base d’asta del 2%, ritenuta eccessivamente onerosa.
Le motivazioni dei giudici
Il Tar ha però smontato entrambe le contestazioni, riconoscendo la legittimità dell’impianto del bando.
Nelle sentenze si evidenzia come il legislatore, nel prorogare le concessioni esistenti fino al 30 settembre 2027 (o, in casi particolari, fino al 31 marzo 2028), abbia implicitamente riconosciuto la necessità di un periodo transitorio.
Un arco temporale indispensabile per completare le procedure di assegnazione secondo le nuove regole europee e nazionali.
In questo contesto, le concessioni annuali rappresentano uno strumento temporaneo ma necessario per garantire la continuità dei servizi sulle spiagge, evitando vuoti gestionali e disservizi per cittadini e turisti.
Un passaggio cruciale per il futuro del litorale
La pronuncia del Tar si inserisce in un momento delicato per il futuro delle spiagge italiane e, in particolare, di Ostia.
Il litorale romano è al centro di un processo di profonda trasformazione, tra nuove regole, bandi pubblici e il superamento del regime di proroghe che per anni ha caratterizzato il settore.
La conferma della legittimità del bando del Campidoglio rafforza quindi la linea dell’amministrazione e apre la strada ai prossimi passaggi, che porteranno alla definizione di concessioni più stabili e di lungo periodo.
Continuità oggi, riforma domani
Il messaggio che emerge dalle sentenze è chiaro: la fase attuale è transitoria, ma necessaria.
Le concessioni “ponte” non rappresentano un’anomalia, bensì uno strumento per traghettare il sistema verso un nuovo equilibrio normativo.
Nel frattempo, il mare di Ostia resta aperto e operativo, con l’obiettivo di garantire servizi, accessibilità e sicurezza, mentre si prepara una stagione di cambiamenti destinata a ridisegnare il volto delle spiagge romane.

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