Dopo oltre vent’anni di attesa l’Assemblea Capitolina approva il Piano di Utilizzazione degli Arenili. Più accessi pubblici al mare, stop alle concentrazioni di concessioni, tutela della spiaggia naturale e nuove regole per il rilancio del litorale. Soddisfazione da Italia Viva e Roma Futura

Ostia (Rm) - Per il litorale romano si apre una fase destinata a segnare il futuro di Ostia e delle spiagge della Capitale. L’Assemblea Capitolina ha infatti approvato il nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA), uno strumento urbanistico e di pianificazione atteso da oltre vent’anni che punta a ridisegnare il rapporto tra la città e il suo mare.

L’obiettivo dichiarato è superare una lunga stagione caratterizzata da proroghe, incertezze normative e assenza di una programmazione complessiva, introducendo una visione di lungo periodo fondata su accessibilità, trasparenza, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio costiero.

Il provvedimento rappresenta uno dei passaggi più significativi degli ultimi anni per Ostia, destinato a incidere sull’organizzazione delle concessioni balneari, sull’accessibilità delle spiagge e sul futuro sviluppo turistico del litorale.

Più accessi al mare e addio al lungomuro

Tra i punti qualificanti del Piano figurano l’aumento dei varchi pubblici di accesso alla spiaggia, l’avvio del processo di abbattimento del cosiddetto “lungomuro” e una maggiore fruibilità del demanio marittimo.

Il nuovo assetto punta inoltre a favorire procedure pubbliche trasparenti e concorrenziali per l’assegnazione delle future concessioni balneari, con l’intento di garantire maggiore apertura del mercato e una migliore qualità dei servizi offerti.

Un cambio di paradigma che mira a restituire centralità al mare come bene pubblico e come risorsa strategica per il rilancio economico, turistico e urbano di Ostia.

Italia Viva: “Una grande occasione per rilanciare Ostia”

Soddisfazione è stata espressa dai consiglieri capitolini di Italia Viva, Valerio Casini e Francesca Leoncini, che hanno definito il voto dell’Assemblea Capitolina un passaggio storico per il litorale romano.

“L'Assemblea capitolina ha approvato oggi la delibera sul Piano di Utilizzazione degli Arenili, un provvedimento atteso da oltre vent'anni che consente di superare una lunga fase di incertezza normativa, proroghe continue e assenza di programmazione. Con questo voto si apre finalmente una nuova stagione per Ostia e per il litorale romano. Il PUA introduce infatti una visione di lungo termine fondata su maggiore accessibilità, trasparenza e qualità di spazi e servizi. Garantisce inoltre un'ampia fruizione pubblica delle spiagge, aumenta i varchi di accesso al mare, avvia l’abbattimento del lungomuro e crea le condizioni per l'affidamento delle concessioni attraverso procedure pubbliche trasparenti e concorrenziali. Sono scelte che condividiamo in pieno perché restituiscono centralità al mare come bene pubblico strategico per lo sviluppo della città”.

Secondo i due consiglieri, il Piano rappresenta anche un’importante occasione di rigenerazione urbana e rilancio economico.

“Il PUA rappresenta quindi un'importante operazione di rigenerazione urbana che può contribuire a rilanciare Ostia, valorizzare il turismo e attrarre nuovi investimenti. Siamo inoltre particolarmente soddisfatti dell'approvazione dei nostri emendamenti e ordini del giorno che vanno nella direzione di promuovere una diversificazione dell’offerta turistica e commerciale per rilanciare l’economia del mare e rendere il litorale sempre più accessibile e inclusivo, premiando, nelle future procedure di affidamento delle spiagge libere attrezzate, quei progetti che garantiranno servizi gratuiti per le persone con disabilità. Ringraziamo il sindaco Gualtieri, gli assessori Veloccia e Zevi e gli uffici capitolini per il lavoro svolto. Il mare di Roma deve tornare a essere una delle principali risorse della Capitale”.

Roma Futura: “Torna centrale la spiaggia naturale”

Tra gli emendamenti approvati figura anche quello presentato dal capogruppo di Roma Futura, Giovanni Caudo, che introduce criteri più stringenti per la tutela dell’ambiente costiero.

L’emendamento stabilisce che almeno l’80% delle superfici permeabili presenti negli arenili debba essere mantenuto o riportato allo stato naturale, utilizzando esclusivamente sabbia e limitando la presenza di pavimentazioni o materiali artificiali.

“L’Aula ha approvato un emendamento – a mia prima firma – con cui si fissa che della quota di area permeabile almeno l’80% della superficie deve essere mantenuta o ripristinata nel suo stato naturale, prevedendo esclusivamente l’uso del sedimento superficiale in sabbia, senza alcuna sovrapposizione di materiali o superfici di calpestìo. Tutto questo in ragione del fatto che il litorale di Roma costituisce un bene pubblico di rilevante valore ambientale, paesaggistico, sociale e collettivo in cui garantire il diritto dei cittadini all’accesso e alla libera fruizione del demanio marittimo. E' stato anche approvato l’Odg che evita la concentrazione di concessioni allo stesso operatore economico”, ha dichiarato Caudo.

Stop ai monopoli sulle spiagge

Un altro punto centrale riguarda la gestione delle future concessioni.

L’ordine del giorno approvato dall’Aula impegna infatti il Sindaco e la Giunta a evitare che uno stesso soggetto economico possa ottenere contemporaneamente concessioni per stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate situate in aree contigue.

“L’ordine del giorno, di cui sono sempre primo firmatario, impegna il Sindaco e la Giunta a far sì che il rilascio di concessioni demaniali marittime su porzioni di litorale ricadenti nei settori individuati dal PUA prevedano modalità di assegnazione che evitino allo stesso operatore economico di ottenere concessioni per realizzare sia uno stabilimento balneare sia una spiaggia libera con servizi in aree tra loro adiacenti”, ha spiegato il capogruppo di Roma Futura.

Secondo Caudo, la misura punta a preservare il carattere pubblico delle spiagge libere e a scongiurare fenomeni di concentrazione economica.

Ho ritenuto importante questa distinzione per rafforzare – nell’ambito delle future procedure di affidamento – le garanzie volte a preservare la natura pubblica e aperta delle spiagge libere con servizi. La concentrazione in capo al medesimo operatore economico di stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate tra loro adiacenti può determinare, di fatto, una privatizzazione funzionale di ampi tratti di litorale. In questo modo, invece, si prevengono fenomeni di monopolizzazione e controllo continuativo di porzioni estese di litorale da parte di un unico soggetto economico”.

Il futuro del mare di Roma

L’approvazione del Piano di Utilizzazione degli Arenili rappresenta ora il punto di partenza di un percorso che nei prossimi anni ridisegnerà il volto del litorale romano.

Accessibilità, tutela ambientale, concorrenza nelle concessioni, inclusione sociale e valorizzazione della spiaggia come bene comune sono i pilastri sui quali si fonda il nuovo strumento urbanistico.

Per Ostia, dopo oltre due decenni di attesa, si apre una fase che amministrazione e maggioranza capitolina definiscono storica: quella della ricostruzione del rapporto tra Roma e il suo mare.