Ostia, controlli della Guardia Costiera nell'Area Marina Protetta di Tor Paterno: oltre 90 violazioni ambientali sul litorale romano
Di Maria Grazia Stella il 16/10/2026
Tutela dell'Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, contrasto agli scarichi abusivi e all'abbandono dei rifiuti: la Capitaneria di porto di Fiumicino traccia il bilancio dell'operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026". Oltre 90 violazioni ambientali accertate nell'intera area di competenza, circa 3mila controlli e 30 persone salvate o assistite durante l'estate

Ostia (Rm) – La salvaguardia dell'Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, al largo del litorale di Ostia, tra le priorità dell'attività di vigilanza della Capitaneria di porto di Roma Fiumicino. Controlli ambientali, verifiche sulle attività in mare e interventi contro gli scarichi abusivi e l'abbandono dei rifiuti hanno caratterizzato la stagione estiva della Guardia Costiera, impegnata nella protezione degli ecosistemi marini e nella sicurezza della navigazione.
E' uno degli aspetti più significativi del bilancio conclusivo dell'operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026", svolta dal 16 giugno al 20 settembre lungo circa 60 chilometri di costa e su un'area marittima di competenza estesa per circa 1.500 chilometri quadrati.
Nel corso dell'operazione sono state accertate oltre 90 violazioni amministrative e penali in materia ambientale, mentre i controlli complessivi effettuati nei diversi settori di competenza della Guardia Costiera hanno raggiunto quota 3mila.
Un'attività che ha interessato anche le zone marine di maggiore valore naturalistico, con particolare attenzione alla tutela delle Secche di Tor Paterno.
Secche di Tor Paterno, la tutela dell'area marina protetta al largo di Ostia
Tra gli obiettivi dell'operazione estiva ha assunto particolare importanza la salvaguardia delle aree marine caratterizzate da ecosistemi delicati e da un elevato valore ambientale.
In questo contesto rientra l'Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, uno dei principali patrimoni naturalistici del mare di Ostia, dove la protezione dell'ambiente marino richiede un'attenta vigilanza sulle attività svolte nelle acque circostanti.
La Capitaneria di porto di Fiumicino ha inserito queste aree tra quelle oggetto di particolare attenzione nell'ambito dei controlli ambientali, con l'obiettivo di prevenire e contrastare comportamenti potenzialmente dannosi per gli habitat marini.
Le verifiche hanno riguardato, nell'intera zona di competenza, diverse forme di illecito, tra cui scarichi abusivi e abbandono di rifiuti.
Il bilancio diffuso dalla Guardia Costiera non specifica quante delle oltre 90 violazioni ambientali siano state accertate direttamente nell'Area Marina Protetta di Tor Paterno. Il dato si riferisce infatti all'insieme del territorio sottoposto a vigilanza.
Scarichi abusivi e rifiuti: oltre 90 violazioni ambientali accertate
La protezione dell'ambiente marino e costiero è stata uno dei principali filoni dell'operazione.
Le attività quotidiane di controllo hanno portato all'accertamento di oltre 90 violazioni di natura amministrativa e penale, riconducibili a diverse condotte illecite in campo ambientale.
Tra le irregolarità individuate figurano gli scarichi non autorizzati e l'abbandono di rifiuti, fenomeni che possono compromettere la qualità delle acque e l'equilibrio degli ecosistemi costieri.
Secondo quanto comunicato dalla Guardia Costiera, le situazioni riscontrate sono state oggetto di segnalazione e degli interventi necessari alla rimozione delle criticità.
Particolare attenzione è stata riservata alle aree di maggiore pregio naturalistico, tra cui proprio le Secche di Tor Paterno.
La vigilanza ambientale ha affiancato i controlli sulla navigazione e sulle attività balneari, con l'obiettivo di garantire un utilizzo del mare compatibile con la sicurezza e la tutela del patrimonio naturale.
Guardia Costiera di Fiumicino, 3mila controlli lungo 60 chilometri di litorale
L'operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026" ha mobilitato un dispositivo operativo rafforzato, coordinato dalla Capitaneria di porto di Fiumicino.
Dal 16 giugno al 20 settembre, oltre 80 militari sono stati impegnati nelle attività di vigilanza, con il supporto di più di 15 mezzi navali.
Le operazioni hanno interessato circa 60 chilometri di litorale e una superficie marittima di competenza di circa 1.500 chilometri quadrati, attraverso servizi giornalieri di controllo e prevenzione.
Complessivamente sono state effettuate circa 3mila verifiche, distribuite tra sicurezza della navigazione, attività balneari, tutela ambientale, diporto e rispetto delle disposizioni sul demanio marittimo.
Un impegno intensificato durante i mesi estivi, quando la presenza di bagnanti, turisti e imbarcazioni determina un aumento delle attività lungo la costa.
Sicurezza in mare, 30 persone salvate o assistite in 24 operazioni
Accanto alla tutela ambientale, la Guardia Costiera ha garantito gli interventi di ricerca e soccorso nelle acque di competenza.
Durante l'estate sono state condotte 24 operazioni di soccorso (SaR), che hanno consentito di salvare o assistere 30 persone.
Nello stesso periodo sono state soccorse nove unità da diporto.
Le attività hanno riguardato situazioni di difficoltà in mare che hanno richiesto l'intervento dei militari, nell'ambito del dispositivo predisposto per assicurare assistenza ai naviganti e ai frequentatori del litorale romano.
Controlli sulle imbarcazioni e rilascio del "bollino blu"
L'attività di vigilanza ha interessato anche la nautica da diporto.
La Guardia Costiera ha sottoposto a verifica circa 390 imbarcazioni, controllando il rispetto delle disposizioni previste per la sicurezza della navigazione.
In numerosi casi, al termine degli accertamenti conclusi con esito positivo, è stato rilasciato il "bollino blu", il contrassegno che certifica l'avvenuto controllo dell'unità da diporto.
L'iniziativa punta a favorire una navigazione più sicura e a rendere più efficienti le verifiche sulle imbarcazioni già sottoposte agli accertamenti previsti.
Demanio marittimo, oltre 800 verifiche contro le occupazioni irregolari
Un altro settore sul quale si è concentrata l'attività della Capitaneria di porto riguarda il corretto utilizzo delle aree demaniali.
Durante l'operazione sono state effettuate oltre 800 verifiche specifiche, finalizzate soprattutto a contrastare le occupazioni anticipate o irregolari degli arenili.
I controlli hanno avuto l'obiettivo di accertare il rispetto delle norme che disciplinano l'utilizzo delle spiagge e delle aree appartenenti al demanio marittimo.
Si tratta di un'attività particolarmente rilevante durante la stagione balneare, quando l'intensificazione delle attività economiche e turistiche richiede una maggiore presenza degli organi di vigilanza.
Tor Paterno e litorale di Ostia, la tutela del mare resta una priorità
Il bilancio dell'operazione estiva mette in evidenza il ruolo della Capitaneria di porto di Fiumicino nella protezione dell'ambiente marino, accanto alle attività di soccorso e sicurezza della navigazione.
Per il litorale di Ostia, uno degli aspetti centrali resta la salvaguardia dell'Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, patrimonio ambientale che richiede controlli e attenzione costante.
I risultati complessivi dell'operazione, dalle violazioni ambientali accertate ai controlli sulle imbarcazioni e sulle aree demaniali, restituiscono il quadro di una stagione caratterizzata da un'intensa attività di vigilanza.
Un impegno rivolto non soltanto alla sicurezza di bagnanti e diportisti, ma anche alla prevenzione delle condotte che possono danneggiare il mare e gli ecosistemi costieri del territorio.
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