Il 26enne, di origini cilene, era riuscito a fuggire dopo l’inseguimento del 31 maggio, terminato contro una pattuglia del X Distretto Lido. Le indagini di Polizia e Carabinieri hanno consentito di rintracciarlo dopo quattro mesi. Il Gip ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare a Regina Coeli

Ostia (Rm) – Era ricercato dal 31 maggio, giorno in cui un’auto con tre persone a bordo, durante una fuga dalla Polizia a Ostia, investì due ragazze minorenni. A distanza di quattro mesi è stato rintracciato anche il terzo uomo che si trovava nella vettura: un 26enne di origini cilene, sottoposto a fermo di indiziato di delitto al termine delle indagini condotte dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri.

Il giovane era riuscito a dileguarsi subito dopo l’inseguimento, mentre gli altri due occupanti del veicolo erano stati bloccati nell’immediatezza dei fatti.

Il fermo è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria, che ha disposto nei confronti del 26enne la custodia cautelare in carcere. Il giovane è stato trasferito nella casa circondariale di Regina Coeli.

L’inseguimento a Ostia e le due ragazze investite

La vicenda risale alla tarda mattinata del 31 maggio, quando sul litorale erano in corso i servizi di ordine e sicurezza pubblica predisposti in occasione del passaggio dell’ultima tappa del Giro d’Italia.

Secondo la ricostruzione investigativa, una pattuglia del X Distretto Lido aveva intimato l’alt a un’auto con tre persone a bordo. Il conducente avrebbe inizialmente dato l’impressione di volersi fermare, per poi ripartire bruscamente proprio mentre gli agenti stavano scendendo dalla volante.

Da quel momento era iniziato un inseguimento per le strade di Ostia. Durante la fuga l’auto aveva investito due adolescenti, rimaste ferite, prima di terminare la corsa contro una pattuglia del X Distretto.

Due uomini fermati subito, il terzo riuscì a fuggire

Il conducente e l’uomo che occupava il sedile posteriore erano stati bloccati dagli agenti subito dopo l’incidente.

In sede di convalida, il Giudice per le indagini preliminari aveva contestato loro, tra le diverse ipotesi di reato, anche il tentato omicidio delle due ragazze investite.

Il terzo passeggero, invece, era riuscito a sottrarsi ai controlli scavalcando la recinzione di un’abitazione privata e facendo perdere le proprie tracce.

Da quel momento erano iniziate le ricerche.

Telecamere e accertamenti per identificare il 26enne

Gli investigatori del X Distretto Lido hanno analizzato le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona e svolto ulteriori accertamenti tecnici, riuscendo a risalire all’identità del terzo uomo e a individuare un luogo dove, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe trascorso le prime ore successive alla fuga.

In seguito il 26enne si sarebbe spostato tra diverse province italiane, soggiornando in diversi alberghi e bed&breaakfast.

Le indagini sono proseguite fino a quando la collaborazione tra Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri ha consentito di rintracciarlo e bloccarlo.

Fermato da Polizia e Carabinieri, disposto il carcere

Il giovane è stato accompagnato presso il comando di via Zambrini, dove gli investigatori del X Distretto Lido e della Compagnia Carabinieri di Ostia hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto.

Successivamente l’Autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento e disposto la misura della custodia cautelare in carcere a Regina Coeli.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e il 26enne deve considerarsi innocente fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.