Riforestazione Pnrr a Ostia e Axa Malafede, alberi morti da sostituire entro novembre: scattano i controlli
Di Redazione il 15/10/2026
Criticità nei progetti di riforestazione Pnrr alle Acque Rosse di Ostia e ad Axa Malafede. Dopo le segnalazioni di associazioni e comitati, Città Metropolitana annuncia una nuova diffida all'impresa, la sostituzione delle piante morte entro novembre e verifiche settimanali. Possanzini (Municipio X): "Vigileremo sul rispetto degli impegni"

Ostia (Rm) – Alberi morti, problemi nell'attecchimento delle nuove piantumazioni e interventi di riforestazione finanziati con fondi pubblici che presentano ancora criticità. La situazione delle Acque Rosse di Ostia e di Axa Malafede torna al centro dell'attenzione istituzionale dopo le segnalazioni delle associazioni ambientaliste e dei comitati cittadini.
A fare il punto è Marco Possanzini, presidente della Commissione Speciale Europa del Municipio X, che riferisce gli esiti della seduta congiunta con la Commissione IV Ambiente, svoltasi nei primi giorni di ottobre per esaminare lo stato di avanzamento dei progetti finanziati dal Pnrr.
Nel corso dell'incontro, secondo quanto riportato dal consigliere, Città Metropolitana di Roma Capitale, ente attuatore degli interventi, ha riconosciuto la gravità delle criticità riscontrate, in particolare l'elevata mortalità delle alberature.
Annunciati nuovi provvedimenti nei confronti dell'impresa esecutrice, con l'obiettivo di sostituire le piante morte, ripristinare le aree interessate e garantire il rispetto degli obblighi contrattuali.
Acque Rosse e Axa Malafede, le segnalazioni sulla moria degli alberi
A riportare l'attenzione sulle condizioni delle aree riforestate è stata l'attività di monitoraggio svolta nelle ultime settimane da associazioni ambientaliste e comitati civici.
Attraverso sopralluoghi e documentazione fotografica, le realtà territoriali hanno segnalato la mortalità di numerose alberature e ulteriori problemi relativi agli interventi realizzati.
Una situazione che ha spinto il Municipio X a richiedere chiarimenti attraverso un accesso agli atti e a convocare una commissione dedicata.
"In queste settimane molte associazioni ambientaliste e comitati civici, occhi sempre vigili sul territorio, grazie a un prezioso quanto generoso lavoro di ricognizione, hanno documentato lo stato dei luoghi evidenziando la moria delle alberature così come molte altre importanti criticità sulle quali non si possono chiudere gli occhi", sottolinea Possanzini.
La seduta, inizialmente condizionata da questioni tecniche legate alla ricomposizione del plenum, si è tenuta nei primi giorni di ottobre, consentendo un confronto con i soggetti coinvolti nell'attuazione dei progetti.
Nuova diffida all'impresa: piante morte da sostituire entro novembre
Uno degli aspetti principali emersi dalla commissione riguarda le misure che Città Metropolitana intende adottare nei confronti dell'impresa incaricata dei lavori.
Secondo quanto riferito da Possanzini, l'ente attuatore ha annunciato un'ulteriore diffida, indicata come definitiva, con l'obbligo per la ditta di sostituire tutte le alberature morte e completare gli interventi di ripristino entro novembre 2026.
Le operazioni dovranno essere effettuate a spese dell'impresa esecutrice, senza ulteriori oneri per l'Amministrazione.
La scelta del periodo autunnale è legata anche alle condizioni stagionali, considerate più favorevoli per l'attecchimento delle nuove piante.
Non si tratta, dunque, di interventi già conclusi, ma di obblighi e scadenze annunciati nel corso del confronto istituzionale, il cui rispetto dovrà essere verificato nelle prossime settimane.
Verifiche settimanali e possibile sostituzione dell'impresa
Per controllare l'esecuzione degli interventi, Città Metropolitana ha previsto verifiche settimanali sull'avanzamento delle attività e sul rispetto delle prescrizioni.
In caso di ulteriori ritardi o inadempienze, potranno essere avviate le procedure contrattuali per la sostituzione dell'impresa esecutrice, insieme agli strumenti di tutela economica previsti, compresa l'eventuale escussione della fideiussione.
Un altro punto riguarda i pagamenti: secondo quanto emerso dalla commissione, l'Amministrazione ha ribadito che non saranno riconosciuti compensi per lavorazioni non eseguite o non conformi agli standard previsti.
Nel corso della seduta è stata inoltre richiamata l'attività della Direzione Lavori, che, nell'arco di circa due anni, avrebbe emesso 32 ordini di servizio per affrontare le criticità riscontrate e richiedere gli adeguamenti necessari.
Axa Malafede, allo studio l'utilizzo dell'ex depuratore per l'irrigazione
Tra le questioni affrontate figura anche quella dell'approvvigionamento idrico, considerato essenziale per garantire la sopravvivenza delle nuove alberature.
Su questo punto è intervenuta l'Associazione Riqualificazione Verde Malafede - Axa, proponendo di valutare l'utilizzo delle strutture dell'ex depuratore di Malafede.
Secondo quanto riferito da Possanzini, la responsabile unica del procedimento si è impegnata ad approfondire con la Direzione Lavori la fattibilità della proposta.
Si tratta, al momento, di un'ipotesi da esaminare sul piano tecnico, non ancora di una soluzione approvata o operativa.
Parco del Drago a Dragoncello, piantumazioni previste in autunno
Nel confronto istituzionale è stata esaminata anche la situazione del Parco del Drago, a Dragoncello, dove gli interventi di riforestazione seguono un percorso distinto rispetto a quelli delle Acque Rosse e di Axa Malafede.
In questo caso, secondo le informazioni fornite dai tecnici, i lavori sono affidati a un altro operatore economico e le piantumazioni sono state programmate per la stagione autunnale.
La scelta punta a sfruttare il periodo dell'anno ritenuto più favorevole per l'attecchimento delle nuove alberature.
Possanzini: "Le risorse pubbliche devono produrre una riforestazione duratura"
La questione resta ora legata al rispetto delle scadenze annunciate e alla capacità di correggere le criticità emerse nei progetti finanziati dal Pnrr.
Per Possanzini, il confronto tra Municipio X, Città Metropolitana, associazioni e comitati deve tradursi in interventi verificabili, evitando che le risorse investite non raggiungano gli obiettivi ambientali previsti.
"Come Municipio X continueremo a seguire l'evoluzione degli interventi, a segnalare a Città Metropolitana ogni criticità sullo stato dei luoghi e sulla qualità delle operazioni in corso, a verificare che gli impegni assunti si traducano in risultati concreti e che le risorse pubbliche investite producano una riforestazione effettiva e duratura", conclude il presidente della Commissione Speciale Europa.
La prossima verifica sarà dunque quella sul campo: la sostituzione delle piante morte entro novembre e il controllo della qualità degli interventi, passaggi decisivi per valutare il recupero delle aree interessate dalla riforestazione.
Tags: ostia, entroterra, litorale romano










