Fiumicino, valuta non dichiarata in aeroporto: intercettati oltre 96 milioni, sequestrati 2,5 milioni
Di Maria Grazia Stella il 12/10/2026
Controlli della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane all’aeroporto di Fiumicino: dall’inizio del 2026 accertate 412 violazioni degli obblighi sul trasferimento transfrontaliero di contante. Oltre 2,5 milioni di euro sottoposti a sequestro amministrativo. Cina ed Egitto tra le principali destinazioni del denaro in uscita

Fiumicino (Rm) – Oltre 96,7 milioni di euro movimentati in violazione degli obblighi dichiarativi, 412 irregolarità accertate e più di 2,5 milioni di euro in contanti sequestrati. E' il bilancio dei controlli effettuati dall’inizio del 2026 all’aeroporto di Roma Fiumicino dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Le verifiche, condotte dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma insieme ai funzionari dell’Ufficio delle Dogane Lazio 2, hanno riguardato i passeggeri in transito nello scalo e i loro bagagli, sia a mano sia da stiva.
Nel complesso sono state intercettate movimentazioni di valuta per oltre 131,5 milioni di euro. Di queste, circa 96,8 milioni sono risultate interessate da violazioni della normativa che disciplina il trasferimento transfrontaliero di denaro contante.
Fiumicino, 412 violazioni e oltre 2,5 milioni di euro sequestrati
Nel dettaglio, le somme complessivamente intercettate durante i controlli ammontano a 131.571.364,46 euro. Secondo quanto comunicato dagli organi di controllo, 96.786.028,46 euro sono stati movimentati senza rispettare correttamente gli obblighi dichiarativi previsti dalla normativa valutaria.
Le irregolarità accertate sono state 412 e hanno portato al sequestro amministrativo di 2.552.109,60 euro.
Non tutte le somme irregolari sono state però bloccate. Per movimentazioni pari complessivamente a 14.289.807 euro, i passeggeri hanno potuto regolarizzare immediatamente la propria posizione attraverso il pagamento della sanzione prevista, evitando così il sequestro del denaro.
Contanti oltre 10mila euro, quando scatta l’obbligo di dichiarazione
La normativa prevede specifici obblighi dichiarativi per chi entra o esce dall’Unione europea trasportando denaro contante per un valore pari o superiore a 10mila euro.
Nel caso delle irregolarità per le quali è consentita la definizione immediata, la sanzione viene calcolata sulla parte eccedente la soglia prevista dalla legge e, secondo quanto riferito nel bilancio dei controlli, può variare tra il 15% e il 30% dell’eccedenza.
Le misure applicate tengono conto anche delle modifiche introdotte dal decreto legislativo 211 del 2024, che ha adeguato la disciplina italiana alle disposizioni europee sui controlli del denaro contante in entrata e in uscita.
La riforma ha aggiornato il sistema delle sanzioni e le soglie previste per il sequestro amministrativo, distinguendo inoltre tra l’omessa dichiarazione e quella inesatta o incompleta.
Cina ed Egitto tra le principali destinazioni del contante
Dall’analisi delle movimentazioni controllate emergono anche alcune delle principali direttrici del denaro in uscita dall’aeroporto.
Secondo i dati comunicati, la Cina rappresenta il 48,94% del totale considerato, mentre l’Egitto raggiunge il 32,63%.
Percentuali che individuano le destinazioni maggiormente ricorrenti nell’ambito delle movimentazioni analizzate nel corso dell’attività di controllo.
Controlli su passeggeri e bagagli all’aeroporto di Fiumicino
L’attività è stata svolta negli spazi doganali dello scalo e intensificata anche durante il periodo estivo, attraverso verifiche sui viaggiatori e sui bagagli trasportati.
I controlli congiunti di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli puntano a verificare il rispetto degli obblighi sul trasferimento transfrontaliero di contante e a intercettare movimentazioni finanziarie effettuate al di fuori delle procedure previste.
La vigilanza sui flussi di denaro negli aeroporti rappresenta inoltre uno degli strumenti utilizzati per individuare eventuali capitali di provenienza ingiustificata e prevenire possibili fenomeni di riciclaggio e di economia sommersa.
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