Ladispoli, perseguita e minaccia di morte l'ex fidanzata dopo averle fratturato il volto: 28enne ai domiciliari
Di Maria Grazia Stella il 15/10/2026
Un 28enne è stato arrestato dai Carabinieri di Ladispoli con l'accusa di atti persecutori, lesioni aggravate e minacce gravi nei confronti dell'ex compagna di 20 anni e del suo nuovo fidanzato. La giovane aveva subito una frattura al volto durante una violenta aggressione

Ladispoli (Rm) – Anni di presunte violenze fisiche e psicologiche, un'aggressione che avrebbe provocato una grave frattura al volto e, dopo la fine della relazione, una serie di appostamenti, pedinamenti e minacce di morte. E' il quadro ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Ladispoli nell'ambito di un'indagine che ha portato all'arresto di un 28enne residente a Castelnuovo di Porto, accusato di aver perseguitato l'ex compagna, una ragazza di 20 anni, e il suo nuovo fidanzato.
Nei confronti dell'uomo, gravemente indiziato di atti persecutori, lesioni personali aggravate e minacce gravi, il Gip del Tribunale di Civitavecchia ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, eseguita dai militari dell'Arma.
L'indagine è stata avviata all'inizio di settembre, dopo la denuncia-querela presentata dalla giovane, che ha raccontato agli investigatori una lunga sequenza di episodi di violenza e intimidazione.
Le violenze durante la convivenza e l'aggressione del febbraio 2025
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le presunte condotte violente sarebbero iniziate nel 2022, durante la convivenza della coppia.
La ragazza avrebbe subito nel tempo aggressioni fisiche e vessazioni psicologiche mai denunciate in precedenza. Episodi che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero stati talvolta aggravati dall'abuso di alcol e sostanze stupefacenti da parte dell'indagato.
Tra i fatti più gravi contestati figura un'aggressione avvenuta nel febbraio 2025, al culmine di una lite domestica.
In quell'occasione, secondo l'accusa, il 28enne avrebbe afferrato la giovane al collo, stringendo fino a impedirle di respirare regolarmente. L'avrebbe poi trascinata per i capelli, facendole sbattere la testa contro il pavimento, prima di colpirla violentemente al volto con un pugno.
Frattura del pavimento orbitario: la giovane sottoposta a intervento chirurgico
Le conseguenze dell'aggressione sarebbero state particolarmente gravi.
La 20enne aveva riportato una frattura scomposta del pavimento orbitario, la struttura ossea che costituisce la parte inferiore dell'orbita oculare.
Una lesione che aveva reso necessario un delicato intervento chirurgico.
L'episodio è uno degli elementi centrali dell'inchiesta condotta dai Carabinieri, che hanno ricostruito le presunte violenze attraverso la denuncia della giovane e gli ulteriori riscontri raccolti durante le indagini.
Dopo la separazione gli appostamenti e le minacce di morte
La fine della relazione non avrebbe interrotto le condotte contestate al 28enne.
Secondo gli investigatori, dopo la separazione l'uomo avrebbe iniziato a perseguitare l'ex compagna attraverso appostamenti, pedinamenti, riprese video non autorizzate, insulti e sputi in pubblico.
La situazione sarebbe ulteriormente peggiorata nell'agosto scorso, quando l'indagato avrebbe appreso che la giovane aveva intrapreso una nuova relazione sentimentale.
Da quel momento, le intimidazioni si sarebbero estese anche al nuovo fidanzato della ragazza, raggiunto insieme a lei da numerose telefonate e messaggi minacciosi.
Tra le frasi contestate all'uomo figurano "Ho un esercito dietro di me" e "Fai una brutta fine", espressioni che, secondo l'accusa, si inserirebbero in un quadro di minacce particolarmente gravi.
La denuncia ai Carabinieri e le indagini della Procura di Civitavecchia
A far scattare l'indagine è stata la decisione della 20enne di rivolgersi ai Carabinieri di Ladispoli, presentando all'inizio di settembre una denuncia dettagliata sugli episodi subiti.
I militari hanno quindi avviato gli accertamenti, raccogliendo elementi utili a ricostruire la successione delle presunte violenze e delle condotte persecutorie.
Al termine dell'attività investigativa, i Carabinieri hanno trasmesso una dettagliata informativa alla Procura della Repubblica di Civitavecchia.
Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha richiesto al giudice per le indagini preliminari l'applicazione di una misura cautelare nei confronti del 28enne.
Arrestato a Castelnuovo di Porto, disposti i domiciliari
Il Gip del Tribunale di Civitavecchia ha accolto la richiesta della Procura, disponendo per l'indagato la misura degli arresti domiciliari.
Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Ladispoli, che hanno rintracciato il giovane a Castelnuovo di Porto, dove è stato sottoposto alla misura cautelare presso la propria abitazione.
L'inchiesta si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Le accuse dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento e il 28enne deve essere considerato innocente fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.
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