Pulifondali e Puliambiente, la grande sfida della Fipsas per il mare: Civitavecchia protagonista nella Giornata Mondiale dell’Ambiente
Di Maria Grazia Stella il 01/06/2026
Il 5 giugno torna la maxi mobilitazione nazionale per la raccolta dei rifiuti emersi e sommersi. Il Lazio in campo con cinque città, da Civitavecchia a Formia, per difendere mari, laghi, fiumi e spiagge
Civitavecchia (Rm) - Una grande rete di volontari, subacquei, pescatori sportivi e cittadini pronti a scendere in campo per restituire dignità alle coste e ai fondali italiani. In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, la FIPSAS – Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato – rinnova il proprio impegno con le iniziative “Pulifondali” e “Puliambiente”, la più grande operazione nazionale dedicata alla raccolta dei rifiuti emersi e sommersi.
L’appuntamento coinvolgerà quest’anno ben 50 località distribuite in diciotto regioni italiane, confermando una crescita costante che negli anni ha trasformato un progetto locale in una vera e propria mobilitazione ambientale di carattere nazionale.
Civitavecchia in prima linea insieme alle città del Lazio
Anche il Lazio sarà tra i protagonisti dell’iniziativa. A rappresentare la regione saranno infatti cinque località strategiche: Civitavecchia, Capodimonte, Formia, Latina e Minturno.
Una presenza significativa che testimonia l’attenzione del territorio verso la tutela degli ecosistemi marini e costieri. In particolare Civitavecchia si conferma ancora una volta un punto di riferimento per le attività di sensibilizzazione ambientale e di salvaguardia del mare, contribuendo a un progetto che unisce sport, volontariato e sostenibilità.
Una battaglia contro plastica, reti fantasma e rifiuti abbandonati
L’obiettivo dell’edizione 2026 è particolarmente ambizioso: superare e possibilmente raddoppiare i risultati ottenuti lo scorso anno.
Nel corso dell’ultima edizione, grazie all’impegno dei volontari e dei tesserati FIPSAS, furono recuperati ben 450 quintali di materiali abbandonati tra reti fantasma, pneumatici, plastica, materiali ferrosi e altri rifiuti altamente impattanti per l’ambiente marino.
Un lavoro silenzioso ma fondamentale, che contribuisce non solo alla pulizia di fondali e spiagge, ma anche alla tutela della biodiversità e alla salvaguardia delle specie che popolano gli ecosistemi acquatici.
Una rete nazionale per la tutela del territorio
A rendere possibile l’iniziativa è una vasta alleanza istituzionale che vede coinvolti il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Sport e Salute e la Rai, che garantirà una copertura informativa capillare attraverso TgR, RaiNews.it, RaiNews24 e Rai Radio 1.
Al fianco della Federazione anche Suzuki, partner storico dell’evento e da anni impegnata in progetti legati alla sostenibilità ambientale e alla protezione degli ecosistemi naturali.
Dalla tutela del mare alla cultura ambientale
L’iniziativa rappresenta molto più di una semplice raccolta di rifiuti. E' un’occasione per promuovere una nuova consapevolezza ambientale e coinvolgere cittadini, giovani e famiglie nella difesa del patrimonio naturale.
“La tutela ambientale è una delle nostre priorità e non potrebbe essere diversamente, considerato che la FIPSAS è l’unica Federazione Sportiva Nazionale riconosciuta come Associazione di Protezione Ambientale”, ha dichiarato il presidente della Federazione, Ugo Claudio Matteoli.
“L’evento Pulifondali e Pulispiagge, giunto alla sua sesta edizione, è cresciuto in modo esponenziale. Sei anni fa le località coinvolte erano appena quattro, oggi sono cinquanta. Inoltre, mentre inizialmente l’iniziativa interessava esclusivamente il mare, oggi coinvolge anche laghi e fiumi”.
Un impegno che guarda al futuro
Dietro la crescita di Pulifondali e Puliambiente c’è una visione chiara: rendere sempre più diffusa una cultura del rispetto ambientale e della responsabilità collettiva.
“Il nostro obiettivo – conclude Matteoli – è continuare a crescere, rendendo più salutari gli ambienti naturali e contribuendo a diffondere una maggiore cultura ambientale tra tutti coloro che vivono e frequentano mare, laghi, fiumi e spiagge”.
Una sfida che il 5 giugno unirà migliaia di persone da nord a sud della Penisola e che vedrà anche Civitavecchia e il Lazio fare la propria parte per un ambiente più pulito, più sano e più sostenibile.

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