Inquinamento elettromagnetico e 5G, il dibattito arriva in Campidoglio: “Serve una riforma che metta al centro salute e territori”
Di Maria Grazia Stella il 21/05/2026
Partecipato incontro pubblico promosso dal Movimento 5 Stelle sul tema dell’elettrosmog e delle nuove tecnologie. Il capogruppo del M5s del X Municipio Alessandro Ieva: “Non vogliamo fermare l’innovazione, ma governarla con trasparenza, rigore scientifico e tutela della salute pubblica”
Roma - Un confronto acceso, partecipato e destinato a lasciare un segno nel dibattito politico e amministrativo dei prossimi anni. L’inquinamento elettromagnetico e l’impatto del 5G sui territori sono tornati al centro dell’attenzione pubblica nel corso dell’incontro organizzato dal Movimento 5 Stelle in Campidoglio, che ha riunito ricercatori, tecnici, amministratori locali, associazioni e cittadini attorno a un tema sempre più sentito dalle comunità.
A tracciare il bilancio della giornata è Alessandro Ieva, capogruppo del Movimento 5 Stelle del X Municipio, che parla di un appuntamento “importante, costruttivo e partecipato”, sottolineando l’urgenza di una riforma capace di conciliare innovazione tecnologica, tutela della salute e diritti dei territori.
Un confronto tra politica, scienza e cittadini
L’iniziativa, ospitata in Campidoglio, ha visto la partecipazione dei consiglieri capitolini Linda Meleo e Daniele Diaco e delle consigliere municipali Federica Festa e Carla Canale, insieme a numerosi esperti del settore scientifico, ambientale e giuridico.
Tra i relatori intervenuti figurano Fiorella Belpoggi, direttrice scientifica emerita dell’Istituto Ramazzini di Bologna e membro del Comitato Scientifico ISDE Italia – Associazione Italiana Medici per l’Ambiente, Giuseppe Teodoro, consulente degli enti locali per la tutela dall’elettrosmog, Fiorenzo Marinelli, ricercatore del CNR di Bologna, Paolo Polizzi, esperto di campi elettromagnetici, e l’avvocato Carmine Genovese, specializzato in comunicazioni elettroniche.
Un tavolo di confronto che, secondo Ieva, ha avuto il merito di mettere insieme competenze scientifiche, esigenze amministrative e preoccupazioni dei cittadini.
“La tecnologia va governata, non subita”
Nel suo intervento, il capogruppo pentastellato del X Municipio ha chiarito la posizione del Movimento 5 Stelle: il tema non è ostacolare il progresso tecnologico, ma definire regole chiare e trasparenti.
“L’obiettivo non è fermare la tecnologia – sottolinea Ieva – ma governarla con equilibrio, responsabilità e trasparenza, evitando imposizioni calate dall’alto sui territori e sui cittadini”.
Parole che riflettono un malessere crescente in molte realtà urbane, dove l’installazione di nuove antenne e stazioni radio base viene spesso percepita dai residenti come una scelta poco condivisa e scarsamente comunicata.
La richiesta: salute pubblica al centro della riforma
Dal confronto emerso in Campidoglio prende forma una proposta precisa: costruire una riforma moderna capace di rimettere al centro la salute pubblica come interesse prioritario.
Tra i punti evidenziati da Ieva vi è la necessità di restituire ai Comuni maggiore autonomia decisionale e capacità di pianificazione territoriale, soprattutto nei procedimenti autorizzativi relativi ai nuovi impianti.
Secondo il capogruppo M5s, andrebbero inoltre rivisti gli attuali parametri di monitoraggio dell’esposizione elettromagnetica, passando dalla media calcolata sulle 24 ore a quella sui 6 minuti, criterio ritenuto più aderente alla reale intensità delle emissioni.
Un organismo indipendente e un portale pubblico nazionale
Tra le richieste avanzate durante l’incontro anche l’istituzione di un organismo indipendente, composto da figure scientifiche autorevoli, in grado di supportare Governo e istituzioni con valutazioni trasparenti e autonome rispetto agli interessi economici del settore.
Non solo. Ieva chiede anche la realizzazione di un portale nazionale pubblico che permetta ai cittadini di consultare in tempo reale dati aggiornati sulle emissioni elettromagnetiche, sulla localizzazione delle stazioni radio base e sui procedimenti autorizzativi relativi agli impianti presenti nei territori.
Uno strumento che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe garantire maggiore trasparenza e accesso alle informazioni.
“Asl e Soprintendenze abbiano un ruolo vincolante”
Tra gli altri temi affrontati durante il dibattito anche il coinvolgimento delle Asl territoriali nelle conferenze dei servizi chiamate a esprimersi sui nuovi impianti o sugli ammodernamenti delle infrastrutture esistenti.
Secondo Ieva, le aziende sanitarie dovrebbero avere un ruolo attivo nelle valutazioni preventive, proprio per garantire una maggiore attenzione agli effetti sanitari dell’esposizione ai campi elettromagnetici.
Allo stesso modo, il capogruppo del M5s ritiene fondamentale rafforzare il ruolo delle Soprintendenze, affinché possano esprimere pareri vincolanti a tutela del paesaggio, dei beni storici e degli spazi pubblici.
“Le grandi trasformazioni devono essere condivise”
Il cuore politico dell’intervento di Alessandro Ieva resta però il richiamo alla partecipazione democratica.
“Tutto questo sarà possibile soltanto costruendo un percorso realmente partecipato – afferma –. E' fondamentale il contributo delle istituzioni, del mondo scientifico, delle associazioni, degli amministratori locali e dei cittadini. Le grandi trasformazioni non possono essere imposte dall’alto: devono essere condivise e costruite insieme”.
Un messaggio che punta a trasformare il tema dell’innovazione tecnologica in un terreno di confronto collettivo e non di scontro ideologico.
Il nodo del futuro digitale
Nel dibattito sull’elettrosmog si intrecciano oggi paure, ricerca scientifica, sviluppo tecnologico e diritti delle comunità locali. Un equilibrio delicato, che il Movimento 5 Stelle prova a rilanciare come questione nazionale.
“Abbiamo oggi la responsabilità di immaginare un futuro digitale che non lasci indietro nessuno, che protegga la salute delle persone e restituisca centralità ai territori – conclude Ieva –. Solo così sarà possibile costruire un Paese davvero innovativo, ma anche più giusto, più trasparente e più vicino ai cittadini”.
Secondo il capogruppo del M5s del X Municipio, il lavoro nato dal confronto in Campidoglio potrebbe trasformarsi in una proposta concreta da portare al centro del dibattito politico nazionale nei prossimi anni.

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