“I Codici dell’Arte” a Ostia Antica: quando la danza contemporanea fa rivivere la storia
Di Maria Grazia Stella il 15/04/2026
Domenica 3 maggio il Parco archeologico di Ostia Antica si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Tra rovine millenarie e performance itineranti, il progetto ideato da Cristina Pitrelli unisce arte contemporanea e patrimonio storico in un’esperienza immersiva e suggestiva
Ostia Antica (Rm) - C’è un momento in cui il tempo sembra sospendersi. E' quello che accadrà domenica 3 maggio nel Parco archeologico di Ostia Antica, dove le vestigia dell’antica città romana diventeranno scenario vivo per “I Codici dell’Arte”, un progetto che intreccia memoria e contemporaneità.
Alle ore 16.30, nell’ambito dell’iniziativa Musei Aperti, il sito archeologico si trasformerà in un palcoscenico diffuso, capace di accogliere il linguaggio della danza contemporanea e restituirlo in dialogo con la storia.
Un percorso tra i luoghi simbolo dell’antica città
Non uno spettacolo tradizionale, ma un’esperienza itinerante. Il pubblico sarà guidato attraverso tre spazi iconici: il Piazzale delle Corporazioni, il Foro e il Portico di Pio IX.
Luoghi che per secoli hanno custodito tracce di vita, commercio e socialità e che oggi si aprono a una nuova narrazione fatta di corpi, suoni ed emozioni.
Il progetto: arte come linguaggio universale
“I Codici dell’Arte”, ideato e diretto dalla coreografa Cristina Pitrelli, nasce dalla volontà dell’associazione Area Contemporanea di valorizzare il patrimonio culturale attraverso l’arte performativa.
Non si tratta di una semplice esibizione, ma di un dialogo profondo tra passato e presente. Il corpo diventa strumento narrativo, capace di tradurre emozioni e stati interiori in movimento, coinvolgendo lo spettatore in modo diretto e immersivo.
Il progetto ha trovato il sostegno del direttore del Parco, Alessandro D’Alessio, che ha ribadito la vocazione del sito come luogo dinamico di scambio culturale e sperimentazione artistica.
Un viaggio sensoriale tra musica e danza
Sulle musiche originali di Filippo Di Staso, le danzatrici Valentina Esposito, Asia Beccafico, Lavinia Simone e Giada Ilardi daranno vita a una performance che supera i confini tra discipline.
Il risultato è un’esperienza sensoriale completa, capace di unire gesto, suono e spazio in un racconto fluido e coinvolgente.
Al centro, un messaggio chiaro: la cultura come “seme di rinascita”, uno strumento per rileggere il presente e costruire nuove consapevolezze, soprattutto tra le giovani generazioni.
I dettagli dell’evento
Titolo: I Codici dell’Arte – Spettacolo dal vivo in un contesto storico-culturale
Data: Domenica 3 maggio 2026
Orario: ore 16.30
Punto di incontro: Piazzale delle Corporazioni (dietro il Teatro)
Luogo: Area archeologica di Ostia Antica
Ingresso: secondo le modalità previste da “Musei Aperti”
Un team al servizio della visione
Dietro la realizzazione dell’evento c’è un lavoro corale che unisce competenze artistiche e organizzative:
Direzione artistica e coreografie: Cristina Pitrelli
Collaborazione artistica: Barbara Lavalle
Musiche originali: Filippo Di Staso
Danzatrici: Valentina Esposito, Asia Beccafico, Lavinia Simone, Giada Ilardi
Supporto tecnico e grafico: Arianna Zamperini
Coordinamento logistico: Gaetano Di Staso
La cultura che attraversa il tempo
“I Codici dell’Arte” si inserisce in quella linea di eventi che non si limitano a valorizzare il patrimonio, ma lo reinterpretano, rendendolo vivo e accessibile.
In un luogo dove la storia è scolpita nella pietra, la danza diventa voce del presente. E il passato, ancora una volta, trova il modo di parlare al futuro.

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