Fiumicino, controllore Cotral aggredito sul bus: chiesto il biglietto, riceve calci
Di Maria Grazia Stella il 24/01/2026
Un 19enne senza titolo di viaggio ha reagito con violenza durante la verifica ed è stato denunciato per lesioni a pubblico ufficiale
Fiumicino (Rm) – Doveva essere un normale controllo dei titoli di viaggio, si è trasformato nell’ennesimo episodio di violenza sui mezzi pubblici. Un controllore di Cotral è stato aggredito da un passeggero privo di biglietto, che lo ha colpito con un calcio durante la verifica.
L’episodio è avvenuto nella mattinata di giovedì 22 gennaio, poco prima delle 8, sulla linea Ostia–Fiumicino Darsena, all’altezza di via della Scafa, nel territorio comunale di Fiumicino.
Dalla richiesta del biglietto alla violenza
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il controllore aveva chiesto a un ragazzo italiano di 19 anni di esibire il biglietto. Di fronte alla mancanza del titolo di viaggio, il giovane avrebbe prima ignorato la richiesta, poi iniziato a insultare il verificatore.
Quando il dipendente Cotral ha chiesto i documenti per procedere all’identificazione, la situazione è degenerata: il passeggero ha reagito con un calcio, dando origine a una breve colluttazione che si è protratta anche fuori dal mezzo.
L’intervento della polizia e la denuncia
Allertate dallo stesso controllore, sono intervenute sul posto le pattuglie del commissariato di zona. Sia il verificatore sia il giovane sono stati accompagnati per accertamenti medici all’ospedale Grassi di Ostia.
Al termine degli accertamenti, il 19enne è stato denunciato per lesioni a pubblico ufficiale. Un reato che si inserisce in un quadro ormai ricorrente di aggressioni ai danni del personale del trasporto pubblico.
Un fenomeno che si ripete
Quello avvenuto a Fiumicino non è un caso isolato. Negli ultimi mesi si sono moltiplicati gli episodi di violenza verbale e fisica contro autisti e controllori, sia sui mezzi Cotral sia su quelli di Atac.
Una escalation che ha spinto le aziende di trasporto, in accordo con le istituzioni, a sperimentare nuovi strumenti di tutela per il personale e per i passeggeri.
Le bodycam sui bus: come funzionano
Proprio alla luce di questi episodi, dallo scorso autunno è partita la sperimentazione delle bodycam per i controllori Cotral. Si tratta di telecamere indossabili, fissate alla divisa, in grado di registrare audio e video durante il servizio.
Il sistema è progettato per entrare in funzione in caso di situazioni critiche: il controllore può attivare manualmente la registrazione oppure, nei modelli più avanzati, farlo automaticamente quando si verifica un evento anomalo. Le immagini servono sia come deterrente sia come prova documentale in caso di aggressioni.
Il “panic button” collegato al 112
Elemento centrale del dispositivo è il cosiddetto panic button: un pulsante di emergenza che, se premuto, invia immediatamente una segnalazione alle centrali operative del Numero Unico 112, consentendo la geolocalizzazione del mezzo e dell’operatore.
In questo modo le forze dell’ordine possono intervenire più rapidamente e con informazioni precise sul luogo dell’aggressione. Uno strumento pensato non solo per la sicurezza dei lavoratori, ma anche per quella degli altri passeggeri presenti a bordo.
Sicurezza e prevenzione, la sfida del trasporto pubblico
L’aggressione avvenuta sulla linea Ostia–Fiumicino Darsena riporta al centro il tema della sicurezza sui mezzi pubblici. Le bodycam rappresentano un primo passo verso una maggiore tutela, ma il problema resta complesso e richiede un’azione integrata: prevenzione, controlli, presenza delle forze dell’ordine e rispetto delle regole.
Nel frattempo, per chi ogni giorno lavora sui bus e sui treni, chiedere un biglietto continua troppo spesso a significare esporsi a rischi che non dovrebbero mai far parte di un servizio pubblico essenziale.

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