Fiumicino, bufera sul trasporto degli alunni disabili: l’opposizione attacca, “Servizio tutto da rivedere”
Di Redazione il 18/04/2026
Scontro politico dopo la Commissione consiliare del 17 aprile sul nuovo appalto del trasporto scolastico integrato. Le opposizioni denunciano criticità per circa cinquanta studenti con disabilità e chiedono un tavolo tecnico con le famiglie
Fiumicino (Rm) - A Fiumicino si accende il confronto politico su uno dei servizi più delicati per le famiglie: il trasporto scolastico dedicato agli studenti con disabilità.
Il tema è stato affrontato nella Commissione consiliare Servizi sociali e sanitari riunitasi venerdì 17 aprile, dove all’ordine del giorno figurava l’appalto per la gestione del trasporto scolastico integrato del Comune.
Un confronto che ha fatto emergere tensioni, timori e richieste di chiarimento.
Le critiche dell’opposizione
Secondo i consiglieri di opposizione, il nuovo assetto del servizio rischierebbe di inglobare il trasporto dedicato agli alunni con disabilità all’interno del sistema scolastico ordinario.
“Il servizio dedicato agli alunni con disabilità, da capitolato, ad oggi è previsto sia integrato nel trasporto scolastico generico, non garantendo più una gestione separata per i circa cinquanta studenti aventi, purtroppo, nella maggior parte dei casi, serie problematiche di salute”.
Una prospettiva che, secondo le minoranze, solleverebbe interrogativi sia sul piano organizzativo sia su quello umano.
Il nodo dell’assistenza specializzata
Nel mirino delle opposizioni non ci sono soltanto i mezzi utilizzati, che dovrebbero comunque essere idonei, ma soprattutto la qualità dell’assistenza e la preparazione del personale addetto.
“La prospettiva paventata da questa amministrazione è quella di fruire del generico trasporto scolastico, ovviamente con mezzi idonei, che però non garantiscono la stessa tutela e preparazione, ad esempio, del personale addetto al trasporto e soprattutto la dovuta assistenza alle famiglie”.
Parole che riportano al centro un principio fondamentale: il trasporto per studenti fragili non può essere considerato un semplice servizio logistico, ma parte integrante del percorso educativo e di inclusione.
“Scelte superficiali su un tema delicato”
L’attacco politico si fa ancora più netto nelle valutazioni espresse dai consiglieri di opposizione.
“La gestione scellerata di tale bando conferma la superficialità di questa amministrazione nell’affrontare tematiche delicate, agendo, spesse volte, solo con la psicotica idea che tutto quello realizzato in precedenza sia da cambiare”.
Una posizione dura, che fotografa il clima acceso intorno a una questione particolarmente sensibile per il territorio.
La richiesta: ascoltare i genitori
Durante la Commissione sarebbe emersa la necessità di aprire un tavolo tecnico dedicato, con il coinvolgimento diretto delle famiglie degli studenti che già usufruiscono del servizio.
“Si è evidenziata la necessità di procedere all’istituzione di un tavolo tecnico dove verranno ascoltati soprattutto i genitori dei ragazzi che usufruiscono, ad oggi, di tale servizio riservato alle loro esigenze sanitarie e sociali”.
Una richiesta che punta a costruire soluzioni condivise, partendo dall’esperienza concreta di chi vive ogni giorno il problema.
La preoccupazione delle famiglie
Alla seduta della Commissione hanno assistito anche alcuni genitori, portando con la loro presenza un segnale forte.
“La rabbia e la preoccupazione di mamme e papà, che oggi hanno anche assistito alla commissione, deve essere ascoltata e compresa”.
Dietro il confronto amministrativo, infatti, ci sono famiglie che chiedono continuità, sicurezza e dignità per i propri figli.
Un servizio da tutelare
Il trasporto scolastico per alunni con disabilità rappresenta molto più di un collegamento casa-scuola: è uno strumento essenziale di inclusione sociale, autonomia e pari opportunità.
Per questo la discussione aperta a Fiumicino supera il piano politico e tocca un tema più ampio: la capacità delle istituzioni di garantire servizi adeguati alle persone più fragili.
Le prossime settimane diranno se dal confronto nascerà una revisione del bando o una nuova mediazione capace di rassicurare famiglie e operatori.

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