Una barca rompe gli ormeggi e finisce in balia del vento lungo il canale di Fiumicino. Nella notte interviene la Guardia Costiera con il gommone GC 348: manovre complesse, massima professionalità e nessun danno grazie a un’operazione rapida e coordinata.

Fiumicino (Rm) – Navigava senza controllo, spinta dal vento e dal mare agitato, dirigendosi pericolosamente verso l’imboccatura del canale. E’ quanto accaduto intorno all’una della notte tra domenica 25 e lunedì 26 gennaio, quando una barca a motore ha improvvisamente rotto gli ormeggi iniziando a vagare lungo il canale di Fiumicino.

A notarla è stato un passante che, dalla darsena, ha visto l’imbarcazione “dondolare” in modo anomalo, sospinta dalle onde e dalle raffiche di vento, e ha immediatamente dato l’allarme. Un gesto decisivo, che ha permesso di evitare conseguenze ben più gravi.

L’intervento della Guardia Costiera: esperienza e sangue freddo

Scattata la segnalazione, è entrata in azione la Guardia Costiera di Fiumicino. Nonostante le condizioni meteo avverse – vento forte, mare mosso e visibilità ridotta – dalla sala operativa è stato disposto un intervento immediato.

Sul posto è stato inviato il gommone GC 348, mezzo agile e particolarmente adatto alle manovre in spazi ristretti come quelli del canale portuale. A bordo, una squadra di militari altamente specializzati che ha saputo affrontare una situazione delicata con competenza e lucidità.

Manovre complesse per evitare il peggio

L’operazione non è stata semplice. La barca lunga circa sei metri e mezzo – rischiava di urtare violentemente le banchine, le infrastrutture portuali e le numerose imbarcazioni da pesca ormeggiate lungo il canale, oppure di essere trascinata verso il mare aperto.

Grazie all’esperienza maturata in anni di attività operativa, gli uomini della Guardia Costiera sono riusciti ad affiancare l’unità alla deriva e ad assicurala con cavi di rimorchio, eseguendo manovre tecniche precise nonostante le difficoltà ambientali. Un intervento condotto con tempismo e professionalità, che ha garantito la sicurezza dell’area e della navigazione.

Il coordinamento dalla sala operativa

A dirigere le operazioni di recupero è stato il comandante Antonio Terrone, dalla sala operativa della Capitaneria di Porto di Fiumicino. Il coordinamento costante tra mare e terra ha consentito di monitorare ogni fase dell’intervento e di agire con la massima efficacia.

Natante messo in sicurezza, ora si cerca il proprietario

Al termine dell’operazione, la barca è stata condotta e ormeggiata in sicurezza presso uno dei pontili della base della Guardia Costiera, nei pressi della darsena. Fortunatamente, grazie alla rapidità dell’intervento, il natante non ha riportato danni strutturali né falle.

Sono ora in corso gli accertamenti per rintracciare il proprietario, che potrebbe aver lasciato l’imbarcazione ormeggiata presso uno dei cantieri nautici a monte del Ponte 2 Giugno.

Un intervento che conferma l’eccellenza operativa

L’episodio rappresenta l’ennesima dimostrazione della capacità, dell’esperienza e dell’elevata professionalità della Guardia Costiera di Fiumicino. In una notte segnata dal maltempo e da condizioni potenzialmente pericolose, l’intervento tempestivo ha evitato danni a persone, imbarcazioni e infrastrutture.

Un presidio silenzioso ma fondamentale, che ogni giorno – e spesso ogni notte – veglia sulla sicurezza del porto, del canale e di chi vive e lavora sul mare.